Le ‘razze’ non esistono

Ed è per questo che il governo israeliano – per esattezza l’ufficio del Primo Ministro – ha deciso di sottoporre chi vuole immigrare in Israele, contando sulla propria presunta origine ebraica, al test del DNA. Perché in Israele entri se sei Ebreo, e attenzione: non ‘culturalmente ebreo’, ma ‘geneticamente ebreo’. Nazisti!

Sono notizie che non leggete sui media di distrazione di massa, perché ‘perturbano’ il ‘messaggio’ che deve passare alle masse: chi è contro l’immigrazione è ‘razzista’, quindi nazista, ergo chi vuole bloccare l’immigrazione è uno ‘sterminatore di ebrei’. Una puttanata che è necessario crediate, perché il Sistema possa sopravvivere.
E un artificio logico che subirebbe alcune defaillances, e perderebbe la propria forza propagandistica, se si sapesse che anche gli Ebrei sono contro l’immigrazione, quando la subiscono, e che anche gli Ebrei distinguono gli individui dal gruppo etnico di appartenenza. Difficile infatti definire gli eredi degli internati, Nazisti. E allora cali il silenzio.

Però il web ci permette di andare direttamente alle fonti, e consultare senza l’intermediazione dei nostri media, i media israeliani.

Scrive il Times of Israel :

Un certo numero di persone provenienti dall’ex Unione Sovietica che desiderano immigrare in Israele, dovrà essere sottoposto a test del DNA per dimostrare la propria ebraicità, lo ha comunicato l’Ufficio del Primo Ministro.

E visto che in Israele non hanno la Kyenge e il suo cane da riporto Alfano, già il martedì successivo:

Ad una donna di 19 anni dalla ex Unione Sovietica è stato richiesto di fare il test del DNA per beneficiare della legge sul ‘ritorno’. L’Ufficio del Primo Ministro ha confermato che a molti ebrei dalla federazione russa che sono nati fuori dal matrimonio sarà richiesto un esame del DNA per dimostrare la propria origine ebraica, al fine di poter immigrare come un Ebreo.

Tutto questo, ripeto, perché le razze non esistono. Lo dice anche Avvenire. E il DNA è, ovviamente, un complotto neo-nazista per la conquista del mondo. Poi, però, scopri che questo complotto ha preso piede anche in Israele.

In Italia, invece, entrano ‘Kabobi’ e ‘Kyenge’. E li fanno anche ministri.


4 Comments

  1. Marcus Prometheus agosto 4, 2013 9:19 pm  Rispondi

    Leggo dal vostro articolo stesso che l’ufficio israeliano vuole fare il test del DNA a persone che si dichiarano figli o figlie di ebrei non sposati o nati fuori dal matrimonio. Dunque comprendo che si tratta semplicemete di accertare una paternita’ o maternita’ laddove questa non sia ne’ provata ne’ presumibile dato un certificato di matrimonio dei genitori. Da nessuna parte mi pare che si possa dedurre un accertamento di gruppo razziale.

  2. Marcus Ulpius Nerva Traianus agosto 7, 2013 10:56 pm  Rispondi

    E la Boldrini appena eletta ha visitato sinagoghe.E’ il sistema che funziona così.Anche autori e giornalisti notoriamentye filo-israeliani e falsamente “anti-multiculturalisti”,e cioè la variante più guerriera del sionismo provinciale(per assorbire da un determinato elettorato di stampo neo-con),non appena non sostiene il sionismo,cominciano a parlare di razzismo sui giornali.

  3. Marcus Ulpius Nerva Traianus agosto 7, 2013 10:59 pm  Rispondi

    refuso:”…non appena non ci si mette a sostenere il sionismo(anche per evitare di diventare veri razzisti come loro)….”

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