Arrestate quel filosofo ‘omofobo’: si chiama Platone

l’omosessualità è una perversione responsabile di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera societàPlatone (Leggi, 836, B)

Platone, Seneca, Kant. Che ne sarebbe di questi «pensatori né cristiani né tantomeno cattolici», se passasse la legge sull’omofobia? Se lo chiede oggi, su Libero, Pino Morandini (magistrato e consigliere Regionale del Pdl).
CENSURARE I FILOSOFI. «Che ne sarà», si chiede Morandini, «di Platone, che relega ”l’omosessualità maschile e femminile” fra le “perversioni che sono responsabili di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera società” (Leggi, 836, B)?». E di «Seneca, che tesse le lodi dell’amore sponsale contrapponendolo ad altre unioni» che il filosofo romano riteneva «contro natura» (Cfr. Epistulae ad Lucillium, 116, 5; 123, 15)? E di «Kant che, in Metafisica dei costumi è fortemente critico verso l’omosessualità?». «Che ne sarà di costoro? Potranno essere ancora studiati – prosegue Morandini -, oppure chi sarà sorpreso con libri loro in possesso magari quelli ricordati, in cui sono contenute esplicitamente “idee fondate sulla superiorità”, rischierà» la reclusione fino a quattro anni (sei, se si è capo di un’organizzazione), come prevede la legge sull’omofobia?
OMOSESSUALI TUTELATI. Omosessuali e transessuali sono «titolari di tutti i diritti spettanti alla persona», continua Morandini. Per quale ragione – chiede il magistrato – bisogna introdurre «una tutela inutilmente rafforzata, per le persone omosessuali e transessuali», le quali sono «già ampiamente garantite nella loro dignità dalle norme in vigore?». Morandini si sofferma sugli esiti della legge sull’omofobia (Qui l’appello per fermare la legge) che «per coloro che manifestano “idee fondate sulla superiorità” e ritenute lesive “dell’identità sessuale”, prevede» la reclusione fino a quattro anni (sei, se si è capo di un’organizzazione): «Non è forse alto il rischio che si incorra in procedimenti penali a fronte di qualsivoglia giudizio critico verso determinati orientamenti sessuali?». Non sarebbe meglio, conclude il magistrato, lasciare intatta la libertà di espressione «sul significato antropologico della definizione fra i sessi; sull’etica della sessualità e sulle conseguenze giuridiche derivanti dalla presenza di relazioni diverse dal matrimonio quale rapporto riconosciuto giuridicamente tra un uomo e una donna?».

Leggi di Più: Omofobia. Censuriamo anche Kant, Seneca e Platone? | Tempi.it

Platone era, del resto, anche un noto ‘razzista’. E come lui lo erano – e lo sono – le teste pensanti migliori del pensiero filosofico occidentale.

Quello che vogliono fare con gli ‘omofobi’, è né più né meno, quello che hanno già fatto contro i ‘razzisti’: che poi sono solamente coloro che si oppongono idealmente al culto della ‘società multietnica’.

Quelle pene che scandalizzano Morandini, quell’idea folle che si possa arrestare qualcuno per diffusione di idee e possesso di ‘libri proibiti’, è qualcosa che già oggi è possibile fare e che viene fatta. Basti pensare al caso Stormfront e agli arresti preventivi di pericolosi criminali che – orrore – osavano scrivere quello che pensavano e tradurre libri dall’inglese.

Come abbiamo già scritto, la legge sulla ‘Omofobia’ non è altro che l’aggiunta dello psicoreato di ‘omofobia’ allo psicoreato di ‘razzismo’: faranno a chi è contrario ai matrimoni e adozioni gay, quello che hanno fatto e continuano a fare a chi era ed è contrario ai matrimoni misti e all’immigrazione. Solo che, in questo secondo caso, nessuno si scandalizza, perché l’establishment politico-intellettual-mediatico al completo è pacchianamente schierato con l’invasione e il degrado etnico della società. Pensano, i preti, che sia possibile difendere la famiglia naturale dal degrado omosessaulista, senza difenderla da quello razziale: illusi e sciocchi. Le istituzioni si difendono nella loro interezza.
E pensano, i cultori della libertà – ma solo la loro – che sia possibile difenderla a ‘compartimenti’: illusi e sciocchi. I nemici della libertà se la prenderanno pezzo per pezzo.

Noi che eravamo ieri e siamo oggi contro lo psicoreato di ‘razzismo’, siamo gli unici a poterci dire difensori della libertà d’espressione sempre e comunque. Gli altri, dai presunti cattolici ai giornali dei vescovi, sono difensori a cottimo.

Quindi contro lo psicoreato di ‘omofobia’, ma consapevoli che i nostri compagni di battaglia odierni erano dormienti, quando il primo attacco è stato sferrato, e si sono svegliati solo ora quando è in gioco il loro interesse di bottega. E consci anche che, al prossimo attacco contro la libertà d’espressione che non riguardi loro, ci lasceranno nuovamente soli. L’entropia, cari amici di questa battaglia, ha molti volti e molti eserciti; sferra attacchi da tutti i lati, non servirà, aver difeso con successo una piccola porzione delle mura, quando saranno penetrati dall’altro lato.


17 Comments

  1. Evanghelion luglio 26, 2013 4:57 pm  Rispondi

    Come sempre articoli interessanti e contestualizzati (una parola che tanto piace ai ‘compagni’ di merende democratiche). Vi invito a non limitarvi però a questa sola citazione dal copus platonico, ma a ricervare anche in altri autori classici le parole contro questa disgustosa perversione e manifestazione dell’omosessualità. Eh, si perché i sinistri dicono sempre che i Greci andavano con fanciullini maschi, dimenticando però che i maggiori filosofi hanno sempre condannato l’atto sessuale. Forse per baci e carezze ancora ancora, ma l’atto pratico (qui vuole capire, capisca) e la sua manifestazione erano pesantemente condannati dalle teste pensanti.

  2. Adelmanno luglio 27, 2013 8:12 am  Rispondi

    Verissimo Evanghelion.

    Anzi, si può aggiungere che il punto di vista del popolo non erudito era sovrapponibile a quello dei maggiori filosofi: si può confrontare Aristofane, il quale, nelle sue commedie, non tralascia di registrare ciò che il popolo pensava degli atti omosessuali con termini coloriti.

  3. Sissi luglio 27, 2013 5:32 pm  Rispondi

    Platone omofobo la dovevo ancora sentire!
    Se prendete un passo delle Leggi e lo stravolgete (non è infatti proprio questo quello che c’è scritto nel punto segnalato) credete di aver dato la prova che Platone fosse omofobo?

    Le Leggi sono un dialogo scritto in vecchiaia, quando ormai Platone era prossimo alla morte. Il pensiero espresso in quest’opera è nettamente diverso se non addirittura diametralmente opposto da quello espresso in altri dialoghi della maturità, infatti le Leggi sono considerate un dialogo a parte nella grande opera di Platone e non vengono neanche studiate nelle scuole, dove si studiano testi più rappresentativi come l’Apologia di Socrate o la Repubblica. Al di là di questo, Platone non era omofobo o comunque sicuramente non lo è stato nella sua maturità, anche perché ha scritto degli stupendi dialoghi sull’amore uomo-uomo e anche i polli sanno che l’amore è stato un tema molto caro a Platone.

    Basta citare una cosa, piccola piccola, presa a caso fra le moltissime altre che potrei riportarvi per smentirvi. Trascrivo l’incipit di un dialogo, il Carmide. La persona narrante è Socrate, e il contesto è una palestra. Il racconto di Socrate si apre descrivendo la reazione sua e dei presenti all’arrivo di Carmide, giovane di incredibile bellezza.

    “E così fu. Arrivò, e ci fu molto da ridere, perché ciascuno di noi per farlo sedere accanto a sé cominciò a fare posto e a spingere di forza il proprio vicino, cosicché i due ultimi seduti all’estremità del banco, l’uno lo forzammo ad alzarsi e l’altro lo facemmo cadere per terra. Ma Carmide, come arrivò, si mise a sedere fra me e Critia. A questo punto amico mio non capii più niente, tutta la baldanza che avevo avuto poco prima, di saper discutere del tutto scioltamente con lui, sparì. Quando Critia gli disse che quello del rimedio ero io ed egli mi fissò con certi occhi che non saprei proprio ridirti e si piegò in atto di interrogarmi, e tutti quelli che erano nella palestra corsero come un sol uomo in cerchio attorno a noi, allora, o nobile amico, a scorgere ciò che la sua tunica copriva mi sentii avvampare, perdetti la testa e mi accorsi che Cidia era ben sapiente d’amore se ammonendo qualcuno a proposito di un bel fanciullo, così gli diceva: “Attento cerbiatto, di fronte al leone / non voler la tua parte di preda.” Io stesso mi sentivo preso da tale belva.”

    Secondo voi, se Platone fosse stato omofobo, avrebbe attribuito a Socrate (ed è chiaro come il sole quanto Platone amasse il suo maestro) un comportamento del genere? Sta parlando di Amore, di attrazione sessuale che Socrate prova nei confronti di un bellissimo giovane. Che poi Socrate fosse Socrate e fosse in grado di resistere a quest’attrazione è un altro discorso, ma forse è meglio se vi informate prima di dire cose così inesatte. Platone non avrebbe mai attribuito a Socrate un comportamento che riteneva indecente o inopportuno, ne consegue che riteneva l’amore per i bei giovani qualcosa di totalmente legittimo. E’ ovvio che Platone disprezzi l’uso indiscriminato del sesso (per questo si parla di “amore platonico”, no?) ma sicuramente nella maturità non disprezzò l’amore omosessuale, anzi.

    • admin
      admin luglio 27, 2013 5:41 pm  Rispondi

      Fantastico. Rappresenta bene la mancanza di ‘senso dello humor’ dell’ideologia omosessualista: è evidente che Platone non era omofobo, e la nostra è una ‘presa in giro’ a chi grida ‘omofobo’ a chiunqe osi esprimere dissenso. Ciò detto, Platone ha scritto quelle cose, e anche se lei adombra il fatto che le abbia scritte da ‘rincoglionito’, noi potremmo rispondere che avendole scritte al massimo della maturità e poco prima di morire, le ha scritto libero da condizionamenti e con il massimo di esperienza e conoscienza culturale.
      Anche perché, sia chiaro, la ‘omofobia’ non esiste. Voi chiamate omofobia l’ordine naturale delle cose.

      Quando lei parla del rapporto allievo-maestro entriamo in un campo differente e non sessuale. Una sorta di attrazione intellettuale che diviene ‘erotica’ nel senso non sessuale ma primario del termine. Quella della Grecia ‘omosessuale’ è la più grande falsità storica.

    • Evanghelion luglio 28, 2013 10:18 am  Rispondi

      Evidentemente Lei non ha letto bene la “Repubblica” o ha fatto finta di leggerla (più probabile che ne abbia letto solo alcuni libri). Perché se la avesse letta, saprebbe bene che Platone non solo condannava la lascivia di alcuni comportamenti omosessuali, ma anche che non era esattamente un modello di democrazia come lo intendete voi (e così pure Aristotele, ancora più critico nei confronti di questo regime corrotto). Si rilegga con più attenzione il meraviglioso libro “La Repubblica” e la smetta di interpretare a Sua piacimento Platone.
      Il punto è poi un altro: credete sempre che la democrazia ateniese sia speculare a quella moderna. Le consiglio di leggersi la “Costituzione degli Ateniesi” di Aristotele per rendersi conto che la democarzia ‘greca’ poco o nulla a veva a che fare con quella moderna. Senza contare le commedie di Aristofane che rendono bene l’idea di come si sia corrotta la ‘democarzia’ ateniese ai tempi del commediografo. Le farà forse piacere sapere che quel modello democartico che Le è tanto caro assomiglia a quello dell’ultimo Berlusconi (clientelismo, arroganza della istituzioni, corruzione, appalti truccati) e dell’attuale geverno Letta (ministri che non c’entrano nulla con la storia d’Italia, svendita del patrimonio dello Stato, amoralità…) Legga, legga e poi mi sappia dire.

      • Evanghelion luglio 28, 2013 10:22 am  Rispondi

        Ah e comunque, si parla normalmente di ‘amore platonico’ cioè di attrazione (quasi sessuale, ma che mai arriva all’atto pratico) per l’intelletto di una persona.
        Il voler piegare il pensiero di un antico alla visione moderna lo trovo qualcosa di scandaloso ed intellettualmente disonesto. Ed io, laureato in Lettere e Filosofia, sono sempre più sbalordito nel vedere che si vuole fare di Platone un moderno Vendola.

  4. Stefano luglio 27, 2013 5:53 pm  Rispondi

    La perdita della piena capacità di interpretare correttamente la realtà è frequente negli omosessuali.
    Ne ho conosciuti tanti. Nessuno di quelli che ho conosciuto, alcuni di livello culturale davvero superiore, ad una analisi un po’ più che superficiale, sfuggiva ad idee di riferimento o di interpretazione che ne menomavano la capacità critica, rendendoli spesso ciechi persino di fronte all’evidenza…

  5. Lucius luglio 27, 2013 6:33 pm  Rispondi

    PLATONE non era solamente “omofobo” (ovverosia contro l’omosessualità) ma anche ANTI-DEMOCRATICO , ANTI-EGUALITARISTA , ANTI-UMANITARISTA , MILITARISTA , IPER-RAZZISTA , e a FAVORE dell’ EUGENETICA , in pratica era l’ANTITESI ASSOLUTA del ripugnante e viscido “pensare” odierno , quello della melassa dolciastra rosa e degli uomini castrati e svirilizzati odierni.

    Gli imbecilli seguaci delle “idee moderne” farebbero bene a comprendere che TUTTI i Sapienti dell’Occidente erano agli ANTIPODI del modo di pensare della feccia plebea “egualitarista”. Poi sono subentrati gli “intellettuali” , queste creature patetiche ed esangui , che dall’illuminismo in poi hanno infettato ed avvelenato la Società , e il Normale (secondo la Norma , il Dharma cosmico) Ordine della Civiltà.

    Consiglio vivamente la lettura di questo testo:

    ” PLATONE. LO STATO SECONDO GIUSTIZIA ”

    http://www.edizionidiar.it/freda-franco/platone-lo-stato-secondo-giustizia.html

    E la visione di questo Video, il quale mostra come il mito dei “Greci amanti dell’omosessualità” , sia un COLOSSALE FALSO STORICO , PROPAGANDATO dalla SCORIA POLITICAMENTE CORRETTA:

    HOMOSEXUALITY IN ANCIENT GREECE – THE MYTH IS COLLAPSING

    http://www.youtube.com/watch?v=aHk9JoXoBMY

    ” La democrazia è il governo degli incompetenti ”

    PLATONE

    ” La tolleranza e l’apatia sono le ultime virtù di una società morente ”

    ARISTOTELE

    .

    • Evanghelion luglio 28, 2013 10:28 am  Rispondi

      Lei ha centrato il punto. Ma parole come razzista, omofobo, discriminatore,… allora non esistevano e non c’era alcun motivo di inevntarle. Era più che naturale, all’apice della speculazione filosofica ellenica, che le teste pensanti cocepissero pensieri come il Panellenismo, l’unione di tutti gli Elleni liberi. Come rra naturale pensare, e non c’era nulla di scandaloso sia per i ‘democratici’ Ateniesi, che per gli ‘aristocratici e monarchici’ Spartanie Tebani, che il Greco appartenesse ad una razza superiore, migliore di un Trace, di un Medio, di un Persiano, di un Egizio. Guarda caso, questa idea, che non era tanto superiorità razziale ma culturale, trova sbocco nelle tre manifestazioni flosofiche e politiche più importanti dell’epoca: Platone, Aristotele, Senofnote, tutti convinti assertori del Panellenismo e della grandezza etnica e culturale dei Greci.

  6. Oscar luglio 30, 2013 4:07 pm  Rispondi

    A me sembra un idiozia pazzesca questa cosa, nella cultura greca e romana l’omofobia non veniva condannata. In ogni caso sarebbe ora di smetterla con questa storia, i problemi sono altri e i diritti dei gay, pur importanti che siano, rivestono un ruolo marginale.
    Molti dicono che sarebbe ora di smetterla di essere razzisti, ma essere troppo attenti ai bisogni di una minoranza non è anche anche ciò una forma di razzismo nei confronti della maggioranza?

    • Mos maiorum luglio 30, 2013 8:05 pm  Rispondi

      nell’antica roma la sodomia equivaleva a sottomettersi ad un altro uomo.

      Sottomettersi ad un altro uomo ti metteva ai margini della società.

      Quindi l’omosessualità NON era ben vista nell’antica roma,al contrario di ciò che dicono alcuni pseudo storici odierni.

  7. antonio agosto 12, 2013 9:19 pm  Rispondi

    tra un po’ le diciture padre / madre le troveremo solo sui documenti del ……..VETERINARIO! un bel progresso per l’umanità, pardon , per l’animalità.

  8. antonio agosto 15, 2013 8:53 am  Rispondi

    invito i solerti assertori del linguaggio politicamente corretto a depurare tutti i momenti della vita della gente ”normale”: quando un PADRE e una MADRE in una sala parto dicono con le lacrime agli occhi E’ MASCHIO, E’ FEMMINA. d’ora in poi dovranno urlare E’ TOLLERANTE!??????E’ DEMOCRATICO????? ma non fatemi ridere!

  9. steel agosto 20, 2013 8:03 pm  Rispondi

    perchè? perchè che ci sono molti FROCIONI al governo.

  10. Massimo Civita novembre 27, 2017 12:21 am  Rispondi

    Partiamo dalla premessa dell’origine delle Leggi di Platone.

    Clinia, uno dei personaggi del dialogo, è stato incaricato dalla città di Cnosso di emanare quelle leggi che ritiene migliori per una colonia che i Cretesi hanno intenzione di fondare, e si rivolge all’ Ateniese Platone. Il quale attraverso la riflessione teorica sulle leggi cerca di capire come applicarle alle esigenze pratiche della nuova colonia cretese.

    Nell’ottavo libro, la preoccupazione di Platone riguarda il liberalismo sessuale e non l’amore come si può leggere chiaramente:

    “Non appena giunsi nel mio discorso alla questione riguardante l’educazione, vidi ragazzi e ragazze che si facevano reciprocamente manifestazioni d’affetto: e fui naturalmente colto dal timore, pensando che cosa si dovesse fare in uno stato simile in cui i giovani e le giovani sono bene allevati, liberi dalle fatiche più pesanti che attenuano il desiderio di eccessi, occupati tutti quanti, per tutta la vita, a fare sacrifici, feste, e cori.”

    I giovani “borghesi” privi di preoccupazioni passavano il tempo a fare incularella dunque quello che preoccupa il padre della civiltà Europea sono le conseguenze a cui porta il cedere alle passioni e ai piaceri della carne:

    “In che modo allora, in questo stato, si potrà stare lontani da quelle passioni che gettano la maggior parte delle persone in condizioni di estrema gravità, passioni da cui la ragione ordina di astenersi, se solo potesse diventare legge?”

    Platone è molto preoccupato per le relazioni sessuali omo infatti nelle leggi scrive chiaramente:

    “ma come guardarsi dagli amori dei bambini, maschi e femmine, e da quelli delle donne che assumono il ruolo di uomini, o da quelli degli uomini che assumono il ruolo di donne, donde scaturisce tutta una serie di mali sia per gli uomini in privato, sia per gli stati interi?”

    E quali sono questi mali?

    “Chi infatti ama il corpo, e ha fame della giovinezza come di un frutto maturo, incita se stesso a saziarsene, e non attribuisce alcun onore alla disposizione dell’anima della persona amata: chi invece assegna un valore secondario al desiderio del corpo, osservandolo piuttosto che amandolo, mentre la sua anima concupisce un’altra anima, ritiene oltraggioso che un corpo voglia saziarsi di un altro corpo, e rispettando e venerando la temperanza, il coraggio, la nobiltà d’animo, l’intelligenza, vorrebbe sempre vivere castamente insieme al casto oggetto del suo desiderio.”

    “ E proprio questo ho detto prima, e cioè che ero in grado di possedere un’arte in vista di questa legge che regola secondo natura le unioni carnali finalizzate alla procreazione, evitando che ci si astenga dall’unione fra maschi, in modo che non si elimini premeditatamente il genere umano disperdendo il seme sulle pietre e sui sassi, dove mai il seme potrà mettere le sue radici e trovare una natura feconda, e lo si possa tenere lontano da ogni grembo di donna nel quale tu non vorresti che nascesse. Se questa legge avrà durata e potere, così come ora ha potere sulle unioni carnali con i genitori, se giustamente vincerà anche nelle altre unioni illecite, allora determinerà una serie infinita di beni.”

    Platone non condanna l’amore tra i singoli, bensì condanna il cedere al piacere della carne compresi l’adulterio e la masturbazione oltre al sesso tra individui dello stesso genere. Il motivo è semplice, uno stato per essere forte deve avere figli, e se stiamo parlando appunto delle leggi da applicare ad una colonia Cretese in formazione, il discorso ha effettivamente senso ed è estremamente concreto.

    Se leggiamo il Simposio di Platone che parla di amore, anche di individui dello stesso sesso, Platone è molto chiaro al riguardo:

    “L’amore fra uomini è bello solo se porta alla virtù.”

    Scopare si, ma solo se non è fine a se stesso, ma un fine virtuoso.

    Platone non è matto che in un libro scrive una cosa e nell’altro ne scrive un’altra, è semplicemente concreto: cosa bisogna fare se stai creando una colonia del tuo stato? Fai passare le giornate agli uomini a fare incularella o gli fai sfornare i figli a bomba pure se gli piace il cazzo?

    La visione di Platone è chiaramente nazionalsocialista, in quanto richiede il sacrificio dei singoli in favore del bene comune e dello stato, per cui il piacere personale è bandito in questa ottica.

    • Django dicembre 22, 2017 1:36 am  Rispondi

      Insomma, praticamente a chi piace fare l’amore e godersi la vita, anche se non è per forza un frocio, uno stupratore o un pedofilo maniaco; ANCHE se uno non è tutte queste cose, ma le circostanze lo mettono in condizione di poter fare del buon sesso occasionale e lui coglie tale occasione è pur sempre una bassa e spregevole forma di vita della peggior specie, pur non rientrando nelle categorie da me citate… ???? Beh, perdonami se io rispondo a questo ANTICO, GRANDE e PLURIDECANTATO luminare greco: “Platone baciami il chiappone!!!”
      Ecco perchè fra tutti i modi antichi e pagani di vedere e pendere la vita quello greco è quello che mi aggrada di meno, troppi sofismi, troppi scervellamenti e, in tutta onestà, TROPPE SEGHE MENTALI INUTILI!!! E, in tutta onestà, è un pensiero troppo vicino ad una sorta di protocristianesimo buono solo per effemminati e mammolette castrate (preferisco Epicureo)! Io sono il primo che va contro l’omosessualismo imperante di questi tempi, alla tutela ridicola di queste “categorie” protette quali omosex, trans ecc. ma addirittura sentirmi ancora dire che bisogna a tutti i costi condannare la gioia di un coito occasionale fra due persone di diverso sesso (magari pure in giovane età) per vivere all’insegna di una “casta e pura vita fatta di rinunce” non lo trovo solo ridicolo, ma anche controproducente. Difetti la maggior frustrazione deriva proprio dal minor (se non nullo) numero di relazioni sessuali possibili, ed è li che nascono molti dei problemi che noi condanniamo (meticciamento, depressione, savilimento, omosessualismo ecc.), quando invece una sana e regolare attività sessuale non solo fa bene, ma aiuta anche nei rapporti sociali e nel vivere la vita. T ra l’altro anche l’ostinaziozione della regola “ogni trombata un bambino” è la cosa più ridicola e ipocrita che si possa ancora propugnare; ricordo che la maggior parte dei fanfaroni che la dicevano non hanno MAI avuti figli o famiglia (e se li avevano di solito li abbandonavano); ma poi, anche in natura gli animali hanno rapporti sessuali non per forza a fine procreativo ma unicamente per trarne piacere, mica ad ogni botta una gatta o una cagna restano incinte! E poi, vogliamo parlare della masturbazione, a già, la masturbazione… leggo fin troppo spesso di identitari (o presunti tali) che la considerano come la summa dei tutti i mali; addirittura peggio dei negri che stuprano, uccidono o mettono in cinta donne bianche (QUELLO SI UN DANNO IRRREPARABILE), ne parlano come se qualche semplice sega ogni tanto togliesse ad un uomo tutta la volontà e la voglia di vivere! Cioè, prima si diceva che rendeva ciechi, poi che perdevi i capelli, poi che esaurivi lo sperma e adesso che ti fa diventare una sorta di larva liberale… MA ANDATEVENE AFFANCULO, VA!!! Sono davvero questi i nostri problemi, il farci le seghe???!!! Abbiamo nelle nostre città orde di assassini, cannibali, maniaci sessuali (di quelli veri) delle più disparate razze che attendono solo il momento buono per saltarci addosso, e devo sentirmi in difetto io se mi faccio uno o due seghini di fronte ad un disegno (neppure fotografie, eh!) erotico o pornografico?! Devo sentirmi una merda perchè alle superiori davo iu pizzicotti sul sedere alle ragazze, gli facevo lo sparticulo con i loro tanga, gli slacciavo i reggiseno o guardavo con desiderio e voglia un bel paio di tette abbnondanti??? Ma andate tutti un pò a cagare, che poi si parla sempre e solo di uomini; anche le donne sbavano, anche loro si masturbano (il ditalino come lo chiamate?), anche loro vivono e respirano.
      Io proprio non vedo perchè, solo perchè un uomo come Platone è un filosofo, un luminaree perchè apparteneva al mondo clasasico, allota TUTTTO ciò che diceva bisogna prenderlo come oro colato ed APPLICARLO nella vita vera… vi dimenticate che anche lui ERA UN UOMO MORTALE, anche lui aveva torto e sbagliava, e per quanto mi riguarda nelle seguenti affermazioni:
      “Chi infatti ama il corpo, e ha fame della giovinezza come di un frutto maturo, incita se stesso a saziarsene, e non attribuisce alcun onore alla disposizione dell’anima della persona amata: chi invece assegna un valore secondario al desiderio del corpo, osservandolo piuttosto che amandolo, mentre la sua anima concupisce un’altra anima, ritiene oltraggioso che un corpo voglia saziarsi di un altro corpo, e rispettando e venerando la temperanza, il coraggio, la nobiltà d’animo, l’intelligenza, vorrebbe sempre vivere castamente insieme al casto oggetto del suo desiderio.”
      “ E proprio questo ho detto prima, e cioè che ero in grado di possedere un’arte in vista di questa legge che regola secondo natura le unioni carnali finalizzate alla procreazione, evitando che ci si astenga dall’unione fra maschi, in modo che non si elimini premeditatamente il genere umano disperdendo il seme sulle pietre e sui sassi, dove mai il seme potrà mettere le sue radici e trovare una natura feconda, e lo si possa tenere lontano da ogni grembo di donna nel quale tu non vorresti che nascesse. Se questa legge avrà durata e potere, così come ora ha potere sulle unioni carnali con i genitori, se giustamente vincerà anche nelle altre unioni illecite, allora determinerà una serie infinita di beni.”
      Ha torto, NESSUNO che vorrebbe VIVERE DAVVERO la vita ci terrebbe a starsene li ad osservare tutto il giorno e per tutti i giorni una bella gnocca con occhi da pesce lesso senza tentare neppure il minimo approccio; è solo un utopia sue personale (fortunatamente) irrealizzabile!!! Se io camminando per strada, vedo una ragazza con i seni abbondanti ed il sedere a mandolino cosa credete… io ci provo ad attaccar subito bottone, ed il mio obbiettivo chedo che abbiate capito tutti qual’è, allora… sarei un degenerato ed un promontore della decadenza occidentale solo perchè ho intenzione di donarle e ricevere piacere carnale, eh? La soppressione delle passione per quanto mi riguarda è qualcosa del tutto controproducente e che ci rende omuncoletti e non uomini (o donne, per chi è del gentil sesso), non centra nulla con il nazionalsocialismo o (ancor di più) con l’identitarismo razziale (la cosa più importante in questo momento). saranno pure sacrifici, ma sacrifici inutili per come la vedo io: abnegare completamente il sesso e ridurlo a mera riproduzione, puah!!! Bandire il piacere personale, e metteci anche guinzaglio ai coglioni già che ci siamo! Che poi lui a scritto ‘ste robe quando ormai era vecchio, rinco e di sicoro non gli tirava più; non è che in certi casi era solo un pò di invidia!!!
      Che poi lui a un certo punto scrive TESTUALMENTE questo: “ero in grado di possedere un’arte in vista di questa legge che regola secondo natura le unioni carnali finalizzate alla procreazione, evitando che ci si astenga dall’unione fra maschi, in modo che non si elimini premeditatamente il genere umano disperdendo il seme sulle pietre e sui sassi” Cioè, cosa vorrebbe dire con questo, soprattutto con “evitando che ci si astenga dall’unione fra maschi” quindi senza sottrarsi da un rapporto anale fra uomini, e questo perchè… Perchè il “preziosissimo” sperma non fuoriesca durante una cara vecchia sega liberatoria; ma stava o no dando i numeri, quindi per tale fine certi mezzi erano giustificabilissimi… ???!!! O anche: ““L’amore fra uomini è bello solo se porta alla virtù.”
      Scopare si, ma solo se non è fine a se stesso, ma un fine virtuoso.” Cosa CAZZO c’è di virtuoso in due maschi che si fanno cose a vicenda… NIENTE per quanto mi riguarda, a me non me frega nulla, ma non provate a prendermi in giro! Ma fatemi il piacere dico io, mi pare di leggere certi deliri in cui Varg Vikernes condannava fermamente le relazioni omosessuali ma giustificava perfettamente quelle lesbiche fra donne, affermando che “le donne sono più liberedegli uomini e certe cose possono anche praticarle”, non è un pò il solito discorso di due pesi e due misure che tanto noi condanniamo, MA TUTTI QUESTI FILOSOFI CIARLIERI LO SANNO COSA VUOL DIRE COERENZA??? A me pare proprio, invece, che pur di non ammettere certi loro feticismi (TUTTI gli esseri umani ne hanno, almeno UNO), li giustificavano con scuse assurde parafrasandoli a filosofia o addirittura spiritualità, tsh! E poi c’è chi mi chiede perchè io preferisca i “barbarici” celti o germani ai tanto “raffinati” greci e romani, forse perchè loro avevano uno stile di vita semplice, sano, identitario ed etnocentrico ma senza tutte queste boiate scioglineuroni fin troppo santificati che poi ti rendi conto molte di esse sono un nulla di niente, solo parole! E con le parole non ci ari un campo, non ci cacci un cinghiale, non ci ferri un cavallo; ne tantomeno ci cresci dei figli. Che poi ricordiamolo che, nonostante tutta ‘sta filosofia e sproloquiare, Grecia e Roma sono decadute e grazie a chi, a dei valorosi barbari alti, dai capelli biondi e le spade in pugno? NO, magari fossero stati loro i diretti responsabili, invece lo sono stati dei grassi senatori permissivi ed un branco di giudei e critiani straccioni a portarle nell’oblio, ecco da chi si son fatti inculare alla fine!!!
      Che poi non dimentichiamo che molti tra questi ALTI filosofi parecchi erano pure dei vegani integralisti (fatevi una ricerca, sputazzavano certi deliri degni dei dementi che incontri sul web), e cos’è, adesso dobbiamo pure eliminare la carne (TUTTA) dalla nostra NATURALISSIMA dieta di umani onnivori, e solo perchè questi erano troppo commossi ad immaginare un maialino di latte in un pitto. Anche trovo dolcissimi maialini, agnellini e cercbiatti, ma la carne fa parte della nostra alimentazione, eliminarla vuol dire rinnegare la propria natura. Che poi, si commuovevano tanto per buoi e pecore, ma nessuno si dispiaceva quando Ercole massacrava il leone Nemeo o l’Idra di lerna, e non erano animali pure quelli? Cioè, è sempre la solita storia; quelli pucci erbivori ti dispiace, quelli carnivori e zannuti no, ma andate a dormire!!! Mi sembra quasi poi un’esaltazione sempre protocristiana all’agniello e ad essere come lui, un povero fesso magrolino e scheletrico che si fa sbranare dai lupi… Ma in natura pure certi erbivori caricano ed uccidono (devi cervi o caproni di montagna) quando c’è da difendersi.

      Okay, basta adesso! Mi sembra di aver gia demolito abbastanza le nostre grandi menti e folosofi, so di non essere un’oratore e forse non mi sono spiegato; però sono convinto delle mie seguenti conclusioni. Io non dico che vanno gettati nel cesso i grandi pensatori del passatio e menti che tanto ci hanno dato, per carità… solamente ebrei e negri lo farebbero; dico solo di divinizzarli un pò meno ed umanizzarli un pò di più. Di fronte a ciò che fa DAVVERO il bene di un’intera comunità non possiamo che condividere, essere daccordo ed applicare, ma quando si tratta di certe considerazioni del tutto personali e, talvolta, del tutto errate, non dobbiamo intestardirci a seguire ogni loro singola frase in modo intransigente e senza ragionarci sù. Sembraremmo solo gli enessimi bigotti che prendono in mano una bibbia, la leggono, la prendono TUTTA sul serio e si mettono in testa di voler seguire OGNI singolo passo esattamente come e scritto (anche quelli che si contraddicono), questo non vuol dire essere persone razionali e di buon senso; questo è il solito moralismo bacchettone del “devi fare così perchè è scritto e basta, e guai se ribatti; 50 vergate!”. Che tra l’altro, ve lo devo ricordare, sono gli stessi metodi che adottano i nostri avversari, non cadiamo pure noi in tali errori, eh.

      ” Il cimmero era rimasto accovacciato per ore nei cortili dei filosofi, ascoltando gli argomenti dei teologi e precettori, e ne era uscito con un ammasso di idee confuse, sicuro di una cosa soltanto: che erano tutti matti.
      I suoi Dèi erano semplici e comprensibili; Crom era il loro capo e viveva su una grande montagna, da dove lanciava sciagure e morte. Era inutile invocare Crom, perché era un Dio tenebroso e selvaggio e odiava i deboli. Ma dava agli uomini, quando nascevano, il coraggio, la volontà e la forza di uccidere i nemici; questo, nella mente del cimmero, era quanto ci si poteva aspettare da un Dio.”

      Auguro a tutti un felice e BIANCO Natale, e che gli Dei ci fortifichino.

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