Omosessualità, pedofilia e omofobia: una spiegazione evolutiva

Il segreto di pulcinella delle statistiche sui crimini da pedofilia – e l’evidenza che ogni giornalista sa di non dover mai pubblicare, pena il licenziamento – è che gli omosessuali commettano questo crimine con un’incidenza rispetto ai non-gay  di circa 10 a 1: ovvero ci sono dieci volte più possibilità che un omosessuale sia pedofilo rispetto a quante ce ne sono che lo sia un eterosessuale. Sono numeri statistici che riguardano gli Stati Uniti, ma non c’è motivo di credere che in altri paesi la situazione sia differente.

Inoltre, i pedofili omosessuali tendono anche ad essere molto più promiscui. Negli Usa[dati 1987], il numero medio di vittime di pedofili eterosessuali è 19,8, mentre tra i pedofili omosessuali, il numero medio di vittime è 150,2. Bruttissimo l’utilizzo dei decimali, ma vogliamo essere precisi.

E secondo lo scienziato Gordon Gallup è proprio questo indiscusso legame pedofilia-omosessualità all’origine del “naturale atteggiamento di disgusto” della popolazione normale rispetto all’omosessualità. Quel comportamento che in modo volgare e scorretto viene definito “omofobia”.

Secondo Gallup,  gli atteggiamenti negativi verso gli omosessuali sono infatti una funzione della preoccupazione implicita dei genitori che l’orientamento sessuale dei loro figli possa essere influenzabile. Formulata originariamente con Susan Suarez, nel 1983, l’idea di Gallup comporta la seguente previsione fondamentale che deve essere vera, perché l’ipotesi sia valida:

Le cosiddette reazioni omofobiche, dovrebbero essere proporzionali alla misura in cui l’omosessuale è in una posizione che potrebbe comportare un  contatto prolungato con bambini e / o permettere alla persona di influenzare la sessualità emergente di un bambino.

E secondo le statistiche, la non accettazione degli omosessuali risulta più elevata nei genitori, rispetto ai non genitori. Più elevata è l’intolleranza verso “pediatri gay”, rispetto a “chirurghi gay”, a conferma della tesi di Gallup: più l’attività dell’adulto omosessuale si avvicina al mondo dei bambini, meno questo è tollerato dalla comunità.
Inoltre, sempre gli stessi studi, hanno evidenziato una refrattarietà dei genitori ad affidare i propri figli ad adulti omosessuali, inversamente proporzionale all’età dei bambini.

Quindi, secondo Gallup, questa intolleranza è il risultato dell’evoluzione genetica.

Come avviene? Un comportamento evolutivamente vincente, è un comportamento che favorisce la replica genetica. All’opposto ci sono i comportamenti evolutivamente dannosi, come l’incapacità di un maschio di prevedere il tradimento delle propria partner: l’inutile investimento parentale nel figlio di un altro, invece che nel proprio figlio biologico, riduce la probabilità di riprodursi. E’ quindi un comportamento geneticamente costoso.

Ma anche un figlio gay riduce questa probabilità, perché impedisce ai geni del padre di perpetuarsi.  Ecco che se il contatto con un adulto gay influenza la sessualità del bambino una volta adulto,  questo darebbe un significato evolutivamente vincente alla cosiddetta “omofobia”. E spiegherebbe l’esistenza della refrattarietà della popolazione normale rispetto all’omosessualità, come  frutto del successo evolutivo degli antenati che possedevano quel tratto comportamentale.

L’antenato omofobo non permetteva la vicinanza dei gay alla propria prole, evitando l’omosessualizzazione dei propri figli maschi, questo ha permesso al suo Dna di replicarsi. Tratto genetico della ‘non accettazione dell’omosessualità’, compreso.

In termini strettamente biologici, durante l’evoluzione “i genitori che hanno mostrato una preoccupazione per l’orientamento sessuale dei loro figli – ed erano quindi meno tolleranti verso la presenza di adulti omosessuali –  possono aver lasciato più discendenti di coloro che erano invece indifferenti e tolleranti”. Non avendo permesso la promiscuità con adulti gay – e quindi evitato l’influenza nei loro figli – avrebbero garantito a se stessi un numero superiore di nipoti, rispetto a quella dei genitori ‘gay friedly’.

Recenti evidenze offrono una serie di supporti al modello di Gallup: gli uomini, ma non le donne, che sono stati abusati sessualmente da bambini dagli adulti dello stesso sesso hanno più probabilità di avere relazioni omosessuali una volta adulti. La maggior parte dei ricercatori ritengono che ci sia qualcosa di simile a un processo di “imprinting sessuale” che si verifica nel primo sviluppo, che può contribuire a spiegare questo, così come feticismo e parafilie .

Inoltre, l’ostinata riluttanza di bambini e adolescenti verso i gay e le lesbiche – quasi cattiveria – può essere di per sé una proscrizione adattiva alla sperimentazione del sesso omosessuale.

Quindi l’omofobia, termine errato ma che rende l’idea,  lungi dall’essere una patologia, come vaneggiato dal duo comico Grasso-Boldrini, è invece un comportamento evolutivamente vincente. Non sarebbe altro che la barriera protettiva che la comunità erige tra sé e le propria estinzione.

La tesi di Gallup sull’origine dell’OMOFOBIA non è in contrasto con un prossimo argomento: l’origine infettiva dell’omosessualità. Anche se l’omosessualità avesse un’origine causata da “germi”, l’omofobia sarebbe stata comunque un tratto genetico vincente, proteggendo la prole dalla vicinanza con adulti gay portatori.

L’origine infettiva dell’omosessualità – Germ Theory – è una delle varie spiegazioni al dilemma “omosessuale”: evolutivamente parlando, l’omosessualità non dovrebbe sopravvivere come tratto genetico, perché il “gene” gay non dovrebbe perpetuarsi nella riproduzione sessuale. Ecco quindi le spiegazioni alternative a quella genetica o psichiatrica: infettiva ed epigenetica.

L’argomento è delicato, ma molto interessante, noi ci limitiamo ad analizzare i dati scientifici e le varie ipotesi, non sposiamo una delle varie tesi sull’origine dell’omosessualità.

 

 


16 Comments

  1. Stefano giugno 19, 2013 10:59 am  Rispondi

    Quante cose sbagliate ci insegnavano i genitori 50 anni fa… “Gli zingari rubano i bambini”… “Attento agli uomini che ti offrono una caramella”… “Non ti fidare di chi non è del posto”… Tutti pregiudizi spazzati via dall’intellighenzia più elevata della storia dell’umanità, quella che, dopo quasi 300mila anni di evoluzione, ha capito tutto (ma proprio tutto) in poco più di 40 anni. La meravigliosa società nuova in cui siamo sempre più immersi lo dimostra: chi vorrebbe soltanto tornare al 1990? Solo un pazzo, un RACCISTA, uno CSSSENOPHOBO, un OMOPHOBO! In merito all’articolo, invito tutti a fare lo sforzo di leggere gli scritti di Mario Mieli, l’ideologo incontrastato del gayismo italiano, in merito alla pedagogia gay. Fate questo sforzo, ne resterete stupefatti e capirete perché quel famoso politico gay di estrema sinistra, in quella famosa trasmissione del Maurizio Costanzo Show, rivendicò il buon diritto dei bambini ad avere rapporti sessuali tra di loro e con gli adulti… Non fu un lapsus e nemmeno un misunderstanding ma semplicemente l’enunciazione di un principio basilare del gayismo, italiano ed internazionale.

    • Mirco Palma gennaio 31, 2014 2:26 am  Rispondi

      Induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile, atti sessuali con minori, cessione di sostanze stupefacenti, sono solo alcuni dei reati contestati ad un noto diacono del litorale romano Fabrizio C., 55enne direttore di una Casa famiglia già denunciato da più procure dell’interland romano per fatti analoghi.
      Alcuni genitori esasperati per i comportamenti sessualizzati e il repentino allontanamento dei loro figli, che chiudendosi a riccio in comportamenti sempre più isolati, hanno fatto emergere un quadro agghiacciante, sono riusciti a “strappare” di bocca a questi giovanissimi adolescenti quale era il loro incubo. Dai racconti frammentati e agitati, non creduti da genitori che fino a poco prima avevano riposto piena fiducia nell’operato del direttore, nonché diacono permanente della Onlus del litorale che ospita molti ragazzini di ogni età, minori che doveva proteggere, sono emerse storie laide di induzione e favoreggiamento della prostituzione nei locali della parrocchia e in capannoni nelle campagne limitrofe, ad opera di chi doveva custodirli e preservarli, e che sentitamente si batte per la lotta alla pedofilia e pedopornografia. Attivati la Procura e il Tribunale per i Minorenni di Roma, grazie anche ad un lavoro intenso e dispendioso da parte di una Mediatrice Familiare , ex magistrato per i minorenni, interpellata da una madre afflitta per la trasformazione del suo bambino in un estraneo con atteggiamenti a dir poco da “maniaco sessuale”, si è giunti a delle prime verifiche allarmanti. Non fermandosi i genitori si sono rivolti più volte alla diocesi, nella persona del Vescovo, S.E. Marcello Semeraro, persona conosciuta e stimata anche per la sua attenta sensibilità verso tali problematiche di cui la chiesa di Papa Francesco sta cercando di sbarazzarsi in modo serio e organizzato. A seguito di più incontri avvenuti in diocesi, adesso è partita una verifica interna per constatare le responsabilità.
      La cosa che appare paradossale è che i minori coinvolti in questo girone dantesco al momento sono rimasti nell’istituto incriminato e il direttore anche è attualmente nel pieno delle sue funzioni. Anche il Garante Nazionale, ed ora quello Regionale, nella persona dello stimato dottore Alvaro, si sono interessati con seria preoccupazione ed hanno attivato delle indagini sul territorio.
      Difatti il materiale in mano agli “addetti ai lavori” in quanto non trattasi esclusivamente di “inquirenti”, nel senso stretto del termine, sembrerebbe cospicuo e dovrebbe finalmente essere prossima anche la messa in sicurezza dei minori, che ci si auspica vivano un periodo sereno, lontano quantomeno dal loro Aguzzino.
      È di questi giorni l’appello disperato del giovanissimo T.F., 14 enne ospite di una delle case famiglia sotto il mirino degli inquirenti. Incontrata la madre di nascosto con la scusa di andare ad acquistare il latte per la struttura, l’abbraccia forte e gli urla che vuole tornare a casa, di andarlo a prendere col padre , minacciando altrimenti di uccidersi. A seguito di questo episodio, accaduto pochi giorni fa su una piazza famosa del litorale romano, gli inquirenti hanno deciso di vederci chiaro. Il sospetto infatti è quello di aver scoperto un nuovo “Forteto” ; comunità toscana nota alle cronache per aver perpetrato per anni violenza sessuale sui minori ospiti con l’inconsapevole appoggio delle istituzioni locali. La madre del minore T., a seguito di questo episodio si è sentita male ed è stata trasportata in ambulanza al Grassi per essere dimessa poco dopo.

      Abel

  2. Francesco giugno 25, 2013 11:45 am  Rispondi

    Ma l’articolo è stupido.
    A parte che parte da alcuni presupposti veramente discutibili, e cioè che 1) i gay non possano far figli. 2) tutti i genitori di gay siano gay-friendly. 3) tutti i figli di genitori eterosessuali omofobi siano eterosessuali.
    Poi parla di persone più propense ad avere rapporti gay se hanno subito violenze da piccoli. Anche se è vero, cosa vuole dirmi questo dato? Che tutti i gay hanno subito violenze da piccoli? Perché è assurdo anche solo pensarlo. Che i gay diventano tali in base a esperienze nell’infanzia? Okay, è possibile, e quindi? Non c’entra NIENTE con il resto dell’articolo.
    Infine A CASO si parla di Germ Theory che non solo è una delle teorie più stupide, ma che cadrebbe in contraddizione con quanto l’articolo dice prima, togliendo la colpa a chi ha abusato perché tanto “è colpa di un germe se sono diventati così”. Tra l’altro se poi fosse giustificata l’omofobia in presenza dei “germi”, allora bisognerebbe mettere in atto anche azioni contro chi ha altri tipi di handicap fisici e psichici, tanto sarebbe parte dell’evoluzione!

    • admin
      admin giugno 26, 2013 12:31 am  Rispondi

      1) i gay non possano far figli – Quando si parla in termini evolutivi, è ovvio che i gay non possono fare figli.

      2) tutti i genitori di gay siano gay-friendly – L’articolo non parte da questo presupposto, e una sua immaginazione.

      3) tutti i figli di genitori eterosessuali omofobi siano eterosessuali – Anche qui, dimostra di non avere capito l’articolo e le implicazioni evolutive. Lo rilegga. Non si parla di “genitori oggi”.

      In generale, lei l’articolo non l’ha proprio capito, lo rilegga. La Germ Theory è una delle teorie, non è né la più stupida né la più geniale. E’ solo interessante. E pur non sposandola, non è in contraddizione con quanto presentato nell’articolo – che non ha capito – cambierebbe solo il modo con il quale l’omosessualità si propaga.

      E’ ovvio poi che il paragone tra ‘omofobia’ e sedicenti azioni contro handicappati non ha senso. E non lo ha neanche evolutivamente parlando. In questo caso, alcuni studi ritengono l’omofobia come una forma di difesa dei ‘normali’, se invece l’omosessualità fosse genetica – ma come detto è quasi impossibile lo sia – questa forma di difesa non avrebbe senso. Evolutivamente parlando, rispetto ai portatori di handicap c’è una forma di difesa: è ‘l’attrazione sessuale’, che, ovviamente ‘discrimina’ verso chi ha difetti fisici ereditari tali da essere dannosi per la riproduzione. Ma tutto questo è un’analisi dal punto di vista scientifico, non morale.

  3. Francesco giugno 26, 2013 11:13 am  Rispondi

    Onestamente l’articolo mi sembra un’accozzaglia di motivazioni scritte senza logica da chi vuole provare a tutti i costi la legittimità dell’omofobia.
    All’interno dell’articolo è evidente il presupposto in primis che il contatto con adulti gay “abbia influenze” sulla sessualità dei bambini. Questo viene detto dopo un dato sulla pedofilia completamente non correlato, e prima di altri dati a proposito degli abusi anch’essi scollegati dall’argomento che si cerca di dimostrare, e cioè che l’omofobia è evolutivamente valida perché APPARENTEMENTE genitori che non permettono un contatto con adulti gay hanno più nipoti.
    Che i gay non possano fare figli è poi veramente un’idiozia, anche perché la maggior parte dei figli di genitori omosessuali al giorno d’oggi è composta da figli BIOLOGICI di uno dei genitori. Essere omosessuali non significa essere sterili, e nel 2013 modi per far nascere un figlio al di là dell’adozione esistono eccome.

    Per quanto riguarda la Germ Theory, invece, vuole dire che gli adulti omosessuali “contagino” i bambini? E perché i bambini e non gli altri adulti? E in ogni caso, questo provoca problemi alla società?
    C’è la sovrappopolazione, non mi può venire a dire che la specie umana sia a rischio di estinzione.

    Ne approfitto anche per mostrare il mio dissenso nei confronti della parte che riguarda la riluttanza di bambini e adolescenti nei confronti dei gay. A parte che un numero sempre maggiore di adolescenti e bambini cresce con uno spirito di accettazione e solidarietà proprio nei confronti del mondo lgbt, bisogna considerare anche che da sempre i bambini sono stigmatizzati dai coetanei per i motivi più vari, a partire da difetti fisici passando per condizioni sociali (sono di famiglia povera) o hanno i genitori separati. Non ci vedo differenza, sinceramente.

    • admin
      admin giugno 26, 2013 9:14 pm  Rispondi

      Ne approfitto anche per mostrare il mio dissenso nei confronti della parte che riguarda la riluttanza di bambini e adolescenti nei confronti dei gay. A parte che un numero sempre maggiore di adolescenti e bambini cresce con uno spirito di accettazione e solidarietà proprio nei confronti del mondo lgbt

      Non esiste il mondo “lgbt”, ve lo siete immaginato. I transessuali e gli omosessuali sono due categorie completamente diverse. I primi sono persone con problemi psichiatrici evidenti, e andrebbero aiutati, non assecondati in procedimenti come ‘operazioni’ che non portano alcun beneficio. Visto che uomo e donna non differiscono solo in impianti genitali ma in una biologia ben più profonda.
      Quanto ai bambini, il fatto che vengano condizionati fin da piccoli con una propaganda che inizia dai cartoni per finire nei telefilms non significa nulla, su quello che è l’istinto naturale iniziale. Attraverso il condizionamento si possono portare persone normali a credere l’inverosimile, figuriamoci menti malleabili come quelle dei bambini.

      Per quanto riguarda la Germ Theory, invece, vuole dire che gli adulti omosessuali “contagino” i bambini? E perché i bambini e non gli altri adulti? E in ogni caso, questo provoca problemi alla società?

      Di questa teoria parleremo, l’abbiamo solo anticipata, non è una “nostra teoria”, è una delle varie teorie che vuole spiegare l’esistenza di un comportamento sessuale altrimenti non spiegabile. Quanto i problemi alla società, lei continua a non capire il senso dell’articolo: è evidente che, dal punto di vista evolutivo, l’individuo – i geni dell’individuo – tendano alla riproduzione, e a scansare tutto quello che è negativo per essa. L’omosessualità lo è. Il fatto che alcuni omosessuali si mimetizzino nella società, non vuol dire nulla. Nelle centinaia di migliaia di anni dell’evoluzione, è ovvio che l’omosessualità, qualora fosse genetica, si sarebbe estinta, perché l’omosessuale non si sarebbe riprodotto in numero sufficiente a far sopravvivere il tratto genetico dell’omosessualità: queste sono le basi dell’evoluzione.

      All’interno dell’articolo è evidente il presupposto in primis che il contatto con adulti gay “abbia influenze” sulla sessualità dei bambini. Questo viene detto dopo un dato sulla pedofilia completamente non correlato, e prima di altri dati a proposito degli abusi anch’essi scollegati dall’argomento che si cerca di dimostrare, e cioè che l’omofobia è evolutivamente valida perché APPARENTEMENTE genitori che non permettono un contatto con adulti gay hanno più nipoti.

      Ancora. L’influenza degli gay adulti sul bambino non sessualmente sviluppato, è un’ipotesi di studi scientifici che abbiamo riportato. La correlazione omosessualità-pedofilia è invece una evidenza statistica dei numeri.
      La teoria dice che: qualora l’omosessualità fosse inducibile attraverso il contatto con adulti gay – imprinting sessuale – allora l’evidenza genetica della – detto vorgalmente – ‘omofobia’, sarebbe chiara.

  4. Stefano giugno 30, 2013 5:40 am  Rispondi

    “Che i gay non possano fare figli è poi veramente un’idiozia, anche perché la maggior parte dei figli di genitori omosessuali al giorno d’oggi è composta da figli BIOLOGICI di uno dei genitori. Essere omosessuali non significa essere sterili, e nel 2013 modi per far nascere un figlio al di là dell’adozione esistono eccome”.

    Sì, con una inseminazione eterosessuale, cioè rispettando la Natura e le sue leggi (concetto sconosciuto al “mondo LGBT”). Comprando un donatore. Con i soldi (beltà del progresso sociale!).

    Ma allora io dico: perché il mio cane, con i miei soldi, non può comprare DUE donatori e farsi il bambino con cui giocare?

    Si annoia tanto da solo, poveretto!

    Lei è forse cinofobo?

  5. Benito Mussolini giugno 30, 2013 5:45 pm  Rispondi

    Che cagate assurde… Si vede che questo articolo e’ figlo della propaganda cieca della moda di pensiero della comune estrema destra. Meno male che io o preso le distanze da cotale gente.

    Gli omosessuali sono tutt’altro che pedofili, anzi, scommetterei che coloro che abusano di piu’ dei minori sono i padri di famiglia con le proprie figlie.

    • admin
      admin giugno 30, 2013 8:07 pm  Rispondi

      Infatti noi non abbiamo nulla a che fare con l’area da lei definita. C’è chi crede che si difendano le idee tenendo il busto del duce in cameretta, e chi pone le idee su un piano superiore ai memorabilia.
      E a proposito, mi complimento per come ha confutato le tesi scientifiche espresse nell’articolo.

  6. Waldemar Eighel luglio 23, 2013 10:12 pm  Rispondi

    Perchè, le sue invece sono teorie scientifiche? Hanno più o meno la stessa valenza delle teorie sulla terra piatta, e dimostrano un’intelligenza di poco superiore a quella del trilobita. Tra l’altro ha linkato l’articolo di uno che dice che chi non la pensa come lui è perchè non ha la mente “guidata da Dio”.
    Spara numeri a caso e contraddice anche gli studi SERI scientifici sull’argomento, che hanno dimostrato che non esiste nessuna correlazione neanche statistica.
    Poi la teoria dei germi è eccezionale, ma lei crede davvero nella terra piatta, dica la verità? È un creazionista, sicuramente, non certo uno che ha un MINIMO di conoscenza scientifica, di cultura di qualsiasi tipo se non formata in mezzo a scritti di altri fanatici e nel fanatismo religioso o di derivazione nazista.

    E glielo dice un eterosessuale che non ha mai avuto paura della sua sessualità, forse perchè “ben dotato” e ancora con 340 milioni di spermatozoi a 40 anni, mai avuto un problema di erezione etc.
    Quelli come lei invece sono persone insicure della propria sessualità, spesso con problemi in questo campo e di relazione con le donne e soprattutto con elementi “omosessuali” del loro sesso, che risvegliano nel loro sistema limbico delle sensazioni che gli fanno paura, perchè hanno paura di essere “diversi”.
    E di fatto lo è, uno che “odia” i propri simili che non sono come lui, e cioè TUTTI (perchè siamo TUTTI diversi), non può che avere paura di essere considerato un diverso, dato che lo è.

    Senta a me, smetta di scrivere boiate, e tolga l’immagine di socrate che lei non vale un’unghia del suo alluce.

    • Stefano luglio 24, 2013 8:19 pm  Rispondi

      Eccone un altro. Tutti uguali.
      Tutti con questi nick alienanti che esumano qualche sconosciuto sociologo fallito, qualche cimicioso ideologo pezzente della loro parte morto tra pile di cambiali senza aver combinato nulla di buono nella vita, senza aver lasciato traccia di sé se non ne “I Quaderni Anarchici”. Il loro modello…
      Mi strappano sempre un tenero sorriso quando scrivono “perchè” con l’accento grave, denotando ciò la sottesa cultura prêt-à-porter tipica dei nostri putridi tempi, rimarcata e rafforzata con ragliante potenza asinina da quel bel “gli” indirizzato ad un soggetto plurale…
      Ma tant’è… Torniamo alla “paura del diverso”, bolo col quale certe correnti psicosociologiche ingozzano le genti fino a farle soffocare.
      Scusi, esimio Quinto della Classe, qualora Lei dovesse prendere una polmonite doppia, non si faccia curare, non abbia paura del diverso (nel caso in esame, molto probabilmente, Diplococcus Pneumoniae) che ha lo stesso Suo diritto di vivere e diffondersi senza alcuna limitazione in questo bel mondo che non appartiene a nessuno ma è di tutti (quindi anche del Diplococcus).
      Nemmeno il Suo corpo Le appartiene, sa? Non Le appartiene perché non ha fatto nulla per averlo, se lo è ritrovato esattamente come la terra e magari la casa che i Suoi genitori Le hanno lasciato.
      Il corpo non è Suo, quindi il Diplococcus ha ogni diritto di migrarci, colonizzarlo, predarne ogni risorsa, trasformarlo in un campo di battaglia e quindi perire con esso visto che nella vita non sa fare nulla, non ha mai saputo fare nulla e vive solo parassitando qualcuno che lo accoglie con pannicelli caldi, fanfare e magari discorsi papali…
      Mi dia retta: rifiuti le cure (anzi, non si rechi nemmeno in ospedale) e lasci che l’integrazione tra il Suo organismo ed il Diplococcus si svolga senza condizionamenti dovuti all’ignoranza (la paura del diverso, appunto).
      Perché Lei ha paura. Ha paura del diverso e quindi si ferma al “simile”. Troppo facile e comodo accettare un aborigeno della Nuova Guinea, indistinguibile da noi, praticamente una nostra immagine speculare! C’è di più, molto di più in questo bel mondo multiqualcosa.
      Non abbia paura! Apra, anzi spalanchi i polmoni al Diplococcus!
      Santé…

  7. admin
    admin luglio 23, 2013 10:34 pm  Rispondi

    E’ piuttosto inquietante che lei si faccia misurare spermatozoi e apparato genitale. Già che c’era poteva misurare il suo QI. Tendenzialmente non pubblichiamo commenti che non argomentano ma offendono e basta, ma il suo era troppo divertente.

  8. Giovanni dicembre 23, 2013 3:10 pm  Rispondi

    questo articolo è spazzatura dovrebbero censurarlo

  9. arden dicembre 27, 2013 9:39 am  Rispondi

    A quanto pare, a gay e filo-gay non piacciono le spiegazioni qui riportate, in particolare, sembra di capire, perché l’omosessualità passerebbe come un feniomeno anti-evolutivo: e certo, l’idea che la vita e la natura,, come risposta alla sovrappopolazione,si difendano moltiplicando un presunto gene gay, contrario, pertanto, alla perpetuazione della vita, gli dà fastidio. Non gli vanno bene ipotesi discutibili e anche, non condivisibili, ma palusibili, perché, semplicemente, l’omosessualità non va spiegata nè discussa. Ma ci sarà una spiegazione del diffondersi di un tipo di sessualità in modo così vistoso e con conseguenze sociali, demografiche e culturali così ampie. e sarà lecito cercare una spiegazione! Loro, invece, che sono per li libero amore e libero pensiero, chi si azzarda a pensare come a loro nion garba, lo sbatteranno in galera.

    Comunque, se non esiste un gene gay – le conseguenze etiche di una scoperta simile sarebbero catastrofiche, per quello che il Pensiero Unico racconta -, vuiol dire che c’è una cultura che vuole, incoraggia e promuove l’omosessualità. Questa idea sì che gli piace! Che si possano manipolare o influenzare scelte, tendenze, sentimenti di chi è più vulnerabile per età o carattere o per imprinting – idea già avanazata da Plutarco nell’antiplatonico De Amore -, gli sembra lecito. A noi identitari sembra, invece, necessario clombattere questa idea. Le censure non servono: almeno questo, i gay dovrebbero saperlo.

  10. Zoe Giuliani marzo 19, 2014 11:23 pm  Rispondi

    Tutti a difendere la propria omosessualità …. Ma a tutti è sfuggito il particolare che si mormora che gli omosessuali siano tendenzialmente pedofili ? …. A me personalmente e penso a molti , non interessa con chi vi piace coricarvi …. Ma purtroppo sta idea che agli omosessuali piacciono i bambini sembra avere dei fondamenti …chiedo agli LGBTI possiamo pensare di difendere i vs diritti senza dover ossessionata mente educare i bambini con un educazione sessuale che gli sessualità ? Senza dover x forza educarli al piacere a 4 anni ? (Relazione estrela parlamento europeo )Senza dover sentire che i genitori devono delicatamente attivarsi sulle parti intime dei loro neonati e lamentare anche che i padri non si interessano abbastanza della vagina delle figlie , così da creare uno sviluppo sessuale non perfetto (?) . ( libretto su educazione sessuale tedesco edito da BZgA centro federale tedesco x la salute , il titolo ” Corpo , Amore , il gioco del dottore ” ritirato dopo la pubblicazione dall allora Ministro dopo le insistenze Dell opinione pubblica . ) possiamo pensare che perchè i bambini possano capire che esistono gli omosessuali basta dirigelo con garbo una volta senza doverli far concentrare a forza sui genitali e sul piacere del corpo a 4 anni ….. .??

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