Africani più predisposti al crimine: è la loro natura

Un problema centrale, forse il problema centrale americano è la differenza nei tassi di criminalità razziali. E’ interessante analizzarlo, perché ci permette di capire quale società i nostri politici hanno in mente per noi.

Stimare i tassi di criminalità di gruppi razziali è semplice naturalmente, basta analizzare il tasso di arresto. Ma gli antirazzisti hanno gioco facile ad accusare la polizia di “razzismo”, rovesciando sulla discriminazione del sistema di controllo, i motivi dell’enorme disparità razziale negli arresti. Dicono: se la polizia ha più (o meno) predisposizione ad arrestare un criminale di una determinata razza, il tasso di arresto tenderà a sovrastimare (o sottostimare) il vero tasso di criminalità di quel gruppo razziale.

Per capire se questa tesi è vera ed infici le statistiche, i ricercatori hanno confrontato il numero di delinquenti denunciati dalle vittime in base all’identità razziale, con il numero di quelli effettivamente arrestati dalla Polizia. Non trovando alcuna differenza significativa, indipendentemente dal fatto che la vittima fosse bianca o nera.

Questo suggerisce che, benché il razzismo può esistere nella polizia (come in tutti gli altri aspetti della vita americana, anche perché è naturale privilegiare il proprio simile), questo non spiega la differenza nel tasso di arresto tra Bianchi e Neri. Il tasso di arresto, quindi, è una ragionevole approssimazione del tasso di criminalità.

Gli uomini neri commettono omicidi a un tasso di circa otto volte superiore a quello degli uomini bianchi. Questa disparità non è nuova, ma è esistita per oltre un secolo. Quando lo storico Roger Lane, ha studiato il tasso di omicidi di Philadelphia, ha scoperto che dal 1839 il tasso dei Neri è stato molto superiore al tasso dei Bianchi. Questo divario esisteva molto prima dell’invenzione della televisione, l’ampia distribuzione di pistole, o l’accesso a farmaci pericolosi (tranne che per l’alcool).

L’America, che è un paese multietnico, è una nazione violenta. Il tasso di omicidi stimato in quel paese, escludendo tutti quelli commessi dai Neri, è comunque più di tre volte superiore al tasso di omicidio degli altri sei principali paesi industriali. E questo tasso scende, al salire del grado di omogeneità dei paesi.

Ma di particolare gravità è il tasso di omicidi commesso dai Neri americani, che è molto più alto.

Nel corso del 1980 e all’inizio del 1990, meno di uno su ogni 2.000 uomini neri avrebbero ucciso una persona nel corso di un anno, e la maggior parte delle loro vittime erano altri neri.
Per i giovani neri l’omicidio è la prima causa di morte. E le possibilità di un Bianco di essere ucciso da un Nero piuttosto che da un altro Bianco è molto superiore.

Come ha scritto all’inizio del nuovo secolo James Q. Wilson, il pià grande esperto di crimine e scienza sociale:

Se i Bianchi a piedi lungo la strada, sono più nervosi quando incontrano un uomo di colore che quando incontrano uno bianco; e sei Neri a piedi lungo la strada hanno più probabilità dei Bianchi di essere fermati e interrogati da un agente di polizia; dipende da dati reali.

Le differenze nei tassi razziali per crimini contro la proprietà, anche se meno grandi rispetto a quelli per reati violenti, sono ancora notevoli. Il tasso stimato in cui i Neri commettono furto con scasso è tre volte superiore a quello degli uomini bianchi; per lo stupro, è cinque volte superiore.

Questi fatti, al di là del razzismo, spiegano il differente comportamento dei Bianchi con i Neri rispetto ad individui di altri gruppi razziali: sono naturalmente più propensi alla violenza.

Se fosse solo “razzismo”, non si spiegherebbe come mai, ad esempio i giapponesi, pur riconosciuti come fisicamente distinti, sono visti anche con profondo rispetto dagli europei.Una ragione ovvia è che hanno tassi di criminalità notevolmente bassi.

Il tasso di omicidi dei neri americani, oltre ad essere molto superiore al tasso per i bianchi o gli asiatici, ha anche una variazione indipendente rispetto a quelli di altri gruppi razziali.
E benché il divario si allarga e si restringe a seconda dei periodi storici, i tassi di omicidi bianchi e neri tendono a rimanere diversi. Con quello dei Neri che ha oscillato da un massimo di 18 a 1 rispetto a quello dei Bianchi, fino ad un minimo di 6 a 1, per poi stabilizzarsi al dato odierno di 8 a 1.

Il calo rispetto alla divaricazione massima degli anni ’70 è da ascriversi a due fattori convergenti: aborto e pene detentive.
L’aborto – molto più alto tra i Neri, soprattutto la fascia più disgraziata – ha infatti diminuito la presenza di giovani maschi neri dediti al crimine. Diminuzione resa possibile anche dall’aumento delle pene detentive e dalla maggiore severità istituita negli Usa dopo gli anni ’70: oggi, il 33% dei giovani neri tra i 16 e i 24 anni sono in carcere. Questo ne frena, ovviamente, la possibilità di commettere reati.

Tutto questo cosa significa? Che la maggiore predisposizione al crimine degli africani non dipende da fattori socioeconomici, quanto piuttosto dalla loro natura (del perché la loro natura li porti a commettere più atti violenti, parleremo un’altra volta).
E che una società multietnica con molti africani – gli Stati Uniti – è costretta ad un sistema carcerario fortemente penalizzante per sopportarne l’impatto e garantire una certa sicurezza. Il mix “società multietnica” e “pene lievi”, quello oggi esistente in Italia ed in Europa, e calibrato su una società omogenea, è il mix peggiore.

La società multietnica può esistere solo attraverso metodi coercitivi. In ogni ambito. Perché è innatamente violenta. Soprattutto se, una componente rilevante di questa, è formata da africani.

Se vuoi i Kabobo in strada, poi devi essere pronto alla sedia elettrica. Fate la vostra scelta, non potrete avere il Kabobo ubriaco e le celle vuote.


11 Comments

  1. sand giugno 7, 2013 5:45 am  Rispondi

    Irrazionalità,superficialità,mancanza di autocontrollo e naturale tendenza a ricorrere alla violenza sono alcune fra le tante caratteristiche che rivelano la primitività tipica dei neri.Il loro comportamento non lascia spazio a dubbi e lo sappiamo bene anche noi in Europa.Oltreoceano i bianchi e gli orientali li evitano per non avere noie.Gli attacchi e gli episodi di violenza non si contano.Molti siti descrivono una realtà chiaramente nascosta o manipolata dai mezzi di distrazione di massa.Uno di questi è WHITE VICTIMS OF BLACK CRIME di ABLE2KNOW.ORG a cura di PAMELA ROSA,che sottolinea che le aggressioni dei neri verso i bianchi sono di chiaro ed inequivocabile stampo razzista.Visto che Vendola vuole censurare TUTTI I CRIMINI DEGLI IMMIGRATI,vediamo se vuole fare sparire anche questo sito.A livello sociale i neri sono inutili e dannosi e questo si vede chiaramente non solo nei loro paesi di origine ma in tutti quelli in cui vanno a vivere.Solo gli ignoranti e i mediocri in cattiva fede possono pensare che la polizia è ingiusta e razzista verso di loro.Sono il gruppo che commette più crimini e reati,è normale che vengano arrestati e controllati più spesso di altri.Il comportamento giusto e legittimo della polizia è la diretta conseguenza della loro vergognosa inciviltà.

  2. Luciano giugno 7, 2013 10:53 am  Rispondi

    Riguardo al presutnto razzismo della polizia americana che arresterebbe + facilmente neri che bianche vorrei far notare che durante una mia breve permanenza in una citta’ americana, ho notato che la polizia, almeno quella + visibile sulle strade, era quasi esclusivamene nera;
    per cui ritengo che cn una polizia piu’ etnicamente miscelata, il numero di arresti dei neri sarebbe ancora maggiore.
    alla luce delle esperienze recenti in europa, comincio ora a capire il senso del tanto vituperato apartheid degli inglesi: semplicemnte una linea di confine difensiva tra una popolazione bianca civilizzata e una nera brutale. e la dimostrazione di cio’ e’ la violenza antibianca oggi esistente in sudafrica! spesso mi dicono che ora la violenza e’ la risposta a quello che hanno subito. A questo rispondo che, intanto le violenze fisiche dei bianchi sono tutte da dimostrare; E poi, anche se cio fosse vero, la differenza sta proprio qui, la differenza tra un popolo civile che guarda al futuro ed uno semi-bestiale che si abbandona a istinti feroci di vendetta. Insomma, la loro giustificazione e’ anche la prova della profonda differenza…
    cosa avremmo dovuto fare noi ai croati, dopo gli eccidi di migliaia di Italiani nel dopoguerra? siamo un popolo civile ed andiamo avanti con ottimismo x costruire un futuro migliore.
    Questa e’ semplicemente la civilta’ greco-romana lontana anni luce dalla barbarie africana che, proprio xke’ consapevole della propria inferiorita’, cova odio razziale nei nostri confronti.
    Ma avete mai assistito ad uno scontro politico di questi individui in alcune trasmissioni in tv, soprattutto contro leghisti? sembrano gorilla congolesi urlanti odio e violenza verso chi la pensa diversamente…
    pero’, pero’… dovremmo anche ricordarci che davanti a costoro non si arretra mai; i nostri avi hanno conquistato il mondo e il nostro sangue e’ lo stesso.

  3. Edoardo giugno 8, 2013 7:45 pm  Rispondi

    L’articolo che voi stessi linkate non dice quello che sostenete voi. Avete preso una serie di passaggi da quel testo, li avete tradotti (in alcuni casi male) e li avete messi insieme in un collage per fargli dire quello che vi fa comodo… Alla faccia della ricerca della verità.

    • admin
      admin giugno 8, 2013 9:55 pm  Rispondi

      Edoardo, il link riguarda solo quell’affermazione, ed è evidente da come è scritto. Il resto prende spunto da statistiche, che la invito a confutare.

  4. Edoardo giugno 9, 2013 8:01 am  Rispondi

    Lei dice?

    “Un problema centrale, forse il problema centrale americano è la differenza nei tassi di criminalità razziali.”
    vs
    “A central problem — perhaps the central problem — in improving the relationship between white and black Americans is the difference in racial crime rates.”

    “Stimare i tassi di criminalità di gruppi razziali è semplice naturalmente, basta analizzare il tasso di arresto. Ma gli antirazzisti hanno gioco facile ad accusare la polizia di “razzismo”, rovesciando sulla discriminazione del sistema di controllo, i motivi dell’enorme disparità razziale negli arresti. Dicono: se la polizia ha più (o meno) predisposizione ad arrestare un criminale di una determinata razza, il tasso di arresto tenderà a sovrastimare (o sottostimare) il vero tasso di criminalità di quel gruppo razziale.”
    vs
    “Estimating the crime rates of racial groups is, of course, difficult because we only know the arrest rate. If police are more (or less) likely to arrest a criminal of a given race, the arrest rate will overstate (or understate) the true crime rate. ”

    “Per capire se questa tesi è vera ed infici le statistiche, i ricercatori hanno confrontato il numero di delinquenti denunciati dalle vittime in base all’identità razziale, con il numero di quelli effettivamente arrestati dalla Polizia. Non trovando alcuna differenza significativa, indipendentemente dal fatto che la vittima fosse bianca o nera.”
    vs
    “To examine this problem, researchers have compared the rate at which criminal victims report (in the National Crime Victimization Survey, or NCVS) the racial identity of whoever robbed or assaulted them with the rate at which the police arrest robbers or assaulters of different races. Regardless of whether the victim is black or white, there are no significant differences between victim reports and police arrests. This suggests that, though racism may exist in policing (as in all other aspects of American life), racism cannot explain the overall black arrest rate. The arrest rate, thus, is a reasonably good proxy for the crime rate.”

    e potrei continuare citando pezzo per pezzo il vostro post a confronto con il testo originale in inglese che avete modificato, ma mi fermo per limitare la lunghezza del post.

    Per quanto riguarda le statistiche, è la loro interpretazione che metto in dubbio. Per citare Wilson:

    “If my hope is correct, economic growth will stimulate the elemental forces that shape human society to reduce the size and power of any underclass, white or black. In many of our large cities, after all, matters were much worse at the end of the nineteenth century. Life in many parts of Chicago,NewYork, and San Franciscowas dominated by criminal gangs, corrupt police, quick tempers, and ?oods of alcohol. At night you did not walk in the Five Points area of New York without guards. Crime data are not available in any systematic way for these periods, but the rates were, according to contemporaries, very high. Except for juvenile crime, matters are, I think, much better today.”

  5. Gio giugno 14, 2013 10:49 am  Rispondi

    Non sapete neanche di quello che parlate. Le informazioni da cui prendete spunto fanno pena. Questo articolo fa pena quanto voi che non avete effettuato abbastanza bene le vostre “richerche”. Se tali ricerche havessero esistito vi sareste resi conto che vi sbagliate. Pero non mi sembrate capaci di rendervene conto.

    NON potete pubblicare statistiche senza citare la fonte. Se la fonte non é citata vole dire che il vostro articolo é stato inventato. Quello che dite é puro frutto della vostra immaginazione. Non siete i soli a farlo per sfortuna…

    Se leggete un articolo scritto COME si DEVE, quello su wikipedia non é male per esempio, vi rendete conto che questa cosidetta predispozione genetica provoca comportamenti antisociali SOLO secondo fattori esterni (sociali, famiglia, traumi ecc.).

    Vi si puo perdonare visto che vi siete ispirati da testi in Inglese e si vede che ci capite poco.
    Pensateci su la prossima volta, potrete rendervi conto di non aver capito niente – ma rendersene conto é il primo passo per smettere d’essere completamente idioti.

    • admin
      admin giugno 14, 2013 2:10 pm  Rispondi

      Fossi in lei, non mi avventurerei a commentare, prima di avere frequentato un corso di italiano. Davvero penoso che qualcuno scriva “havessero”.
      Sul punto, la fonte è linkata, se lei non è capace di usare internet non è colpa nostra, frequenti un corso anche per quello. E la fonte è il più importante esperto del tema. I numeri sono disponibili su qualunque database del sistema penale americano.

      Quanto a wikipedia, non è una fonte attendibile, è una fonte oggettiva solo nei numeri, non nelle conclusioni, perché quelle dipendono dalle idee politiche di chi le ha scritte – solitamente tontoloni come lei – che crede, penso in buona fede, che non esista il “male”, ma che tutto dipenda dalla società. E’ sociologia d’accatto ormai sepolta da decenni di ricerche. Studi studi studi. E poi torni qui. Con dati seri però.

      • Edoardo giugno 15, 2013 5:36 pm  Rispondi

        Peccato che la fonte linkata non dica quello che sostenete voi…

  6. M.C settembre 12, 2017 10:04 pm  Rispondi

    Si ma vedete anche una statistica di come è distribuita la ricchezza fra bianchi e neri. Si sa che in condizioni di agiatezza è più difficile che si delinque…altro che razza!

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