La notizia che nessuno ha dato

ADOZIONI GAY – Un omosessuale di sessant’anni è stato arrestato a Milano. L’uomo viveva con un bambino thailandese di dieci anni che aveva “adottato” e fatto riconoscere come suo al termine di un viaggio nel Paese, dove si recava spesso.

In Italia da sette anni, da quando ne aveva tre, il bambino viveva con l’imprenditore, che in Thailandia era stato arrestato per avere molestato dei minori. È stato momentaneamente affidato a dei “parenti”.

L’omosessuale utilizzava il bambino come suo “oggetto sessuale”.

Ci si domanda come sia stato possibile che un uomo e non una coppia, abbia potuto “legalmente” adottare un bambino. Ovviamente questo ora, quando saranno approvati i matrimoni gay sarà la norma.

Questa notizia, lanciata oggi da un’agenzia, è stata pubblicata solo da voxnews.info, almeno in questi termini. Chi l’ha pubblicata – pochi – l’ha infatti nascosta e confezionata in modo tale da renderla “innocua” alla lobby.

IlGiornale ad esempio la pubblica – invero quasi introvabile – in questo modo:

Un uomo di sessant’anni è finito in manette a Milano, accusato di pedopornografia. I carabinieri, che lo hanno arrestato, hanno spiegato che viveva con un bambino di dieci anni di origini thailandesi, che aveva fatto riconoscere come suo e naturalizzare al termine di un viaggio nel Paese, dove si recava spesso. Il bimbo non è però suo figlio.

In Italia da sette anni, da quando ne aveva tre, il bambino viveva con l’imprenditore, che in Thailandia era stato arrestato per avere molestato dei minori. È stato momentaneamente affidato a “parenti”.

A portare gli inquirenti sulla pista giusta, una serie di controlli su internet e il racconto di un secondo giovane. Da minorenne sarebbe stato sottoposto a molestie dall’uomo oggi arrestato. Al momento – hanno spiegato le forze dell’ordine – non ci sono prove diretti di abusi sul bambino thailandese. Nell’abitazione dell’uomo è però stata trovata una grande quantità di materiale pedopornografico.

Manca una parola. Non difficile scoprire quale. Libero fa un articolo simile, e non è strato vista la svolta gay friendly del suo direttore.
Gli altri giornali, quelli del “femminicidio” ad esempio, neanche la pubblicano. Non sia mai che qualcuno capisca. E poi si fanno chiamare “giornalisti”.

Eppure si tratta di una notizia scioccante, una di quelle da urlare in prima pagina.

E’ del resto l’organo per eccellenza dell’omosessualismo italiano – [1] [2]– a recensire ai propri lettori la Thailandia come meta di prede facili.

THAILANDIA, IL PAESE DEL SORRISO
Ma com’è la vita gay thailandese? Profondamente diversa dalla nostra. Partiamo dall’assunto che in Thailandia l’omosessualità è generalmente accettata dalla popolazione, fuorchè nel profondo sud dove la religione praticata è prevalentemente quella musulmana. Da alcuni sondaggi effettuati alla visita di leva per il militare, ne sono scaturiti dati incredibili: oltre il 30% degli intervistati aveva avuto rapporti omosessuali, e nella maggior parte dei casi si trattava di rapporti sessuali completi, ben oltre il sesso orale. Non che questa è la percentuale dei gay in Thailandia, ma certamente qui, più che in altri paesi del mondo, vi è una cultura che non condiziona in alcun modo l’orientamento sessuale delle persone.
http://www.gay.it/channel/viaggi/8499/THAILANDIA-IL-PAESE-DEL-SORRISO.html

La lobby è potente. Ha “amici” in tutte le redazioni. E questi amici nascondono, manipolano e distorcono la realtà. Per questo è fondamentale l’opera di un network informativo indipendente e identitario, che non si vende.

15 Comments

  1. Luciano giugno 3, 2013 9:46 am  Rispondi

    bene Thor, firmiamo volentieri.
    Personalmente ho gia’ firmato per la petizione promossa da Cristiano Allam sulle dimissioni della congolese dove si sono gia’ superate le 3mila firme:
    http://firmiamo.it/si-dimetta-il-ministro-cecile-kyenge–ha-giurato-il-falso#petition
    Questa donna nera sta dimostrando di essere pericolosissima x l’Italia, roba da far rimpiangere riccardi (e ho detto tutto).
    Ora si sta discutendo una legge, da lei promossa, per inserire gli immigrati e richiedenti asilo (unico requisito il permesso di soggiorno) nelle nostre istituzioni pubbliche;
    questo losco individuo diversamente bianco, che alcuni chiamano ministro, ha ben capito che per distruggere le nostre difese bisogna collocare immigrati nei centri di potere.
    Questo provvedimento insidioso e’ ancora + grave dello stesso jus soli (almeno x il parere del sottoscritto).
    Chiedo anche ad admin di fare opera di comunicazione nel suo prezioso sito di questo scandalo che non deve assolutamente passare.

  2. Stefano giugno 3, 2013 9:52 am  Rispondi

    Condivido e sostengo entrambe le petizioni.
    Tornando in topic, avete notato come i bambini adottati da coppie gay maschili siano 90 volte su 100 dei maschietti? Ma di certo, nel mondo multirovesciato, si tratterà di semplice casualità…

  3. Carluccio giugno 4, 2013 10:31 pm  Rispondi

    Per Emanuele,

    L'”autorevole” fonte di nome Repubblica non ha MAI menzionato una singola volta la settimana di disordini sociali in Svezia….chiamasi lavaggio del cervello a casa mia;

    Qui almeno le cose vengono dette e riferite, ma capisco anche che una parte della popolazione e’ lobotomizzata e contenta di esserlo: non discuto, ognuno e’ libero di essere quello che vuole…

    Cordialita’

  4. Stefano giugno 5, 2013 9:33 am  Rispondi

    Se un bambino cresce male, NON è perchè cresce con una coppia gay, ma perchè è condizionato da certe società bigotte come quella italiana. L’omosessualità, che nulla ha a che vedere con l’articolo in questione (quella è pedofilia), non è una scelta o una malattia, per cui men che mai è esecrabile, mentre invece è risaputo che gli omofobi e razzisti (come i fondatori di questo sito) arrivano persino a sposarsi per nascondere la propria omosessualità!! noto comunque articolo sempre e solo contro gli emigrati, mentre dei delinquenti italiani nemmeno l’ombra!! chissà perchè!! che strana coincidenza!!

    • Luciano giugno 6, 2013 10:25 am  Rispondi

      Vorrei rispondere a Stefano sulla presunta omosessualita’ degli omofobi…
      Questa, scusami, e’ una vecchia cantilena portata avanti dagli omosessuali i quali, a corto di idee valide, cercano di tirare dentro il loro pentolone chiunque. E allora qualunque persona adombri una critica a costoro, in automatico e’ un represso che nasconde (o tenta) la sua omosessualita’.
      E’ un modo infantile di parlare e confrontarsi.
      Gli omosessuali stanno in mezzo a tutti, come anche gli eterosessuali, i quali stanno anche in mezzo ai gay e non riescono + a manifestarlo, tanto sono martellati dai loro amichetti e da una propaganda razzista al contrario che non li fa piu’ evadere da questa ‘setta’.
      inoltre, sull’affido di bimbi a coppie gay, e’ interessante quello che e’ successo in francia, dove varie associazioni omosessuali (quelle dotate di un minimo di equilibrio) si sono schierate nella manifestazione a favore delle famiglie naturali proprio perche’ rinnegano il diritto di poter avere dei bimbi in affido in quanto quest’ultimo, essendo un essere umano e non un giocattolo, ha il diritto (lui si) di poter vivere con una famiglia naturale, quella esistente da milioni di anni.
      Il problema purtroppo e’ che con la possibilita’ di affido a coppie omosessuali, si sta DI FATTO legalizzando la pedofilia! se infatti non e’ vero che tutti gli omosessuali sono pedofili, e’ vero che moltissimi pedofili sono omosessuali i quali, mettendosi in coppia, possono accedere alla compravendita di piccoli esseri umani (guarda caso spessissimo maschi).
      Sinceramente mi spiace che molta gente non arrivi a capire questa cosa elementare, cascando nel solito tranello della omofobia tirata su dalle immonde lobby pedofile europee che gia’ tanti morti hanno fatto in belgio ed altri paesi.

    • Stefano giugno 6, 2013 1:43 pm  Rispondi

      “L’omosessualità, che nulla ha a che vedere con l’articolo in questione (quella è pedofilia)”… Mai letto Mario Mieli? Lo faccia, così avrà dei dubbi sulla bontà del suo assunto…

  5. Mos maiorum giugno 6, 2013 9:52 pm  Rispondi

    attenti che i le comunità gay sono particolarmente atitve in rete e si “divertono” a tirare colpi bassi.

    • Stefano giugno 7, 2013 12:50 am  Rispondi

      Del tipo? Ci mancherebbe solo aver timore delle “comunità gay”… Ormai c’è un rimedio a tutto. Si troverà di certo una soluzione tra gli scaffali del supermercato.

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