Italia Vs. Congo: quoziente intellettivo

http://en.wikipedia.org/wiki/File:National_IQ_Lynn_Vanhanen_2006_IQ_and_Global_Inequality.png

LEGENDA

Questa mappa mostra i paesi del mondo con il relativo quoziente intellettivo. Si va dal rosso dei “meno dotati” – Africa – al blu scuro dei più dotati – Europa ed Estremo Oriente.

In questa classifica l’Italia è ai vertici. Non potrebbe essere altrimenti, un paese privo di risorse del sottosuolo come il nostro, solo l’intelligenza dei propri abitanti poteva renderlo uno dei più ricchi del mondo.
Se ne deduce che il nostro maggiore “asset”, sia l’intelligenza, ovvero la qualità degli italiani. E’ ovvio, che, ceteris paribus, una degradazione di questa qualità, porterebbe con sé anche un degrado economico con conseguente declino del benessere. Declino già in parte avvenuto dai primi anni ’90 ad oggi.

 

Countries With The Highest Average IQ
Rank Country Average IQ
1 Hong Kong 107
2 South Korea 106
3 Japan 105
4 Taiwan 104
5 Singapore 103
6 Austria 102
6 Germany 102
6 Italy 102
6 Netherlands 102
10 Sweden 101
10 Switzerland 101
12 Belgium 100
12 China 100
12 New Zealand 100
12 United Kingdom 100
16 Hungary 99
16 Poland 99
16 Spain 99
19 Australia 98
19 Denmark 98
19 France 98
19 Mongolia 98
19 Norway 98
19 United States 98
25 Canada 97
25 Czech Republic 97
25 Finland 97
Countries With The Lowest Average IQ
1 Equatorial Guinea 59
2 Ethiopia 63
3 Sierra Leone 64
4 Democratic Republic of the Congo 65
5 Zimbabwe 66
5 Guinea 66
7 Nigeria 67
8 Ghana 71
9 Tanzania 72
9 Sudan 72

http://www.sq.4mg.com/NationIQ.htm

Se qualcuno pensa che intaccare l’asset intellettivo del paese, importando individui con quoziente intellettivo che è a malapena poco più della metà del nostro, non abbia conseguenze sulla realtà, è perché anche lui non è una cima.

Non è la geografia a fare la ricchezza di un luogo, è la gente che lo abita. Se importiamo congolesi, diventeremo sempre di più come il Congo. Con le sue strutture sociali, la sua arte e le sue città. E senza le sue risorse naturali.

Volete voi questo?

Ps. Il QI è una misura piuttosto efficace dell’intelligenza dell’individuo. Viene utilizzato in tutte le strutture scolastiche americane e nell’arruolamento delle forze armate, che hanno notato negli anni, un declino intellettivo degli arruolati direttamente dipendente dall’immigrazione. Il QI può essere aumentato, esattamente come la massa muscolare: è probabile che in parte, il QI degli africani sia così basso per le loro condizioni di vita – anche se esse stesse sono derivanti dal loro basso QI, è come un gatto che si morde la coda – ma si è dimostrato che anche trasferiti in altri ambienti – tipo balotelli – il loro QI può al massimo crescere di qualche punto.


28 Comments

  1. Stefano maggio 6, 2013 6:43 pm  Rispondi

    Impressionante. Soprattutto se si pensa che “quell’azzurro” che si trova fuori dalla fascia euroasiatica è dovuto soltanto alla colonizzazione da parte di europei. Di certo qualcuno ora strillerà che su Identità.com si riportano sondaggi razzisti, degni del Manifesto della Razza. Li prevengo con una domanda: chi decide su cosa si possono o non si possono fare o pubblicare le ricerche statistiche e sulla base di quale criterio? Coda di paglia? QI basso?

  2. Werner maggio 6, 2013 7:38 pm  Rispondi

    Secondo me questi dati sono veritieri, con buona pace degli immigrazionisti e terzomondisti “pro negri”. D’altronde qualche anno fa pure Watson (assieme a Crick il padre del DNA), lo affermò pubblicamente che i negri sono sottosviluppati intellettivi, è stato subito criticato e ha dovuto rettificare.

    Negli USA il QI medio è più basso che in Europa per quella ingombrante presenza del 13% di negroidi, idem pure per il Brasile. Da notare come molti stati dei Caraibi la cui popolazione è a maggioranza negra, sono colorati di “rosso” esattamente come quelli africani.

    L’autolesionismo tutto europeo di oggi, con questa immigrazione selvaggia afro-islamica, sta mettendo in serio pericolo più di 2000 anni di civiltà occidentale greco-romano-cristiana, che rappresenta un ‘eccellenza culturale assoluta e rischia inesorabilmente di venir spazzata: NOI NE SIAMO GLI EREDI BIOLOGICI MA PURTROPPO CI SIAMO FATTI “STERILIZZARE” MENTALMENTE DAL SISTEMA CHE VUOLE RIDURCI AI MINIMI TERMINI.

  3. Igor maggio 7, 2013 3:32 pm  Rispondi

    Caro Werner… di solito considero chi scrive tutto maiuscolo un discreto villano, ma per te farò un’eccezione. SE CREDI DI ESSERE MEGLIO DI UN FOTTUTO NEGRO, TI DO UN DOLLARO AL GIORNO PER TIRARE FUORI DIAMANTI A MANI NUDE DALLA ROCCIA VULCANICA E VEDIAMO SE RIESCI A SCRIVERE STRONZATE SU UN BLOG.

    Se il “terzo” mondo è tenuto nell’ignoranza lo dobbiamo proprio a quella bella élite che popola il resto del globo.

    • Stefano maggio 8, 2013 12:04 am  Rispondi

      Io faccio di meglio , caro Igor (nome già evocativo delle tue radici familiari e del loro credo): ti invito a farti arrestare dalla Stasi o dal KGB e poi a scavare uranio senza protezione alcuna dalle miniere della Wismut Zone. Vediamo se sei più bravo di quei fottuti dissidenti degli anni ’70… http://archiviostorico.corriere.it/2004/aprile/18/uranio_che_tremare_Germania_co_9_040418067.shtml Ma cosa ne vuoi sapere tu, povero comunistello indotto e ragliante, senza basi culturali, degno rappresentante di una elite fatta di “terzi della classe”? A proposito: la netiquette prevede e permette l’uso del maiuscolo per rafforzare una parola o una frase. Ma tu nemmeno questo sai…

    • Werner maggio 8, 2013 10:36 am  Rispondi

      Igor di sicuro sono meglio di te, perché a differenza tua non seguo un’ideologia totalitaria, liberticida e anti-umana come quella comunista di cui tu sei un adepto. Consiglio inoltre a te e a tutti i comunistelli puzzoni e spinellati dei centri di sociali – la cui puzza di sudore si avverte anche a 10 km di distanza – di smetterla una volta per tutte di recitare la parte di quelli che stanno dalla parte dei più deboli e degli oppressi.

      I primi oppressori delle società siete proprio voi comunisti, col vostro esasperato egualitarismo, immigrazionismo, abortismo, anarchismo, ecc. ecc., cose a cui credete fermamente, che invece di far rimanere tra voi stessi, pretendete che tutti gli altri le seguano, perché voi non conoscete il termine “libertà individuale”, ma “assimilazionismo”.

      Se tu pretendi che io la pensi come te ti sbagli di grosso, quindi non ti permettere di affermare che scrivo stronzate: esiste la libertà di espressione, costituzionalmente sancita dall’art. 21. Io a differenza di te, non impongo le mie ragioni, preferisco guadagnarmi il consenso altrui, come ho avuto in questa occasione da gente come Stefano e Antonella, che ringrazio sentitamente.

      • Stefano maggio 8, 2013 12:45 pm  Rispondi

        Bravo, Werner, ci siamo rotti il cosiddetto di sentire tutte queste querimonie in difesa di un continente assolutamente INUTILE. Pieno zeppo di ogni tipo di ricchezza del sottosuolo ma popolato da gente il cui unico interesse è farsi la guerra, uccidere, rubare e moltiplicarsi senza criterio alcuno sfruttando medicine e cibo dell’odiato “Uomo Bianco” che hanno abbattuto mortalità infantile e carestie (valvole di controllo che hanno regolato il Continente Africano per millenni). Una volta c’era la scusa del colonialismo (che comunque ha fatto progredire il continente di tremila anni in un secolo). Ora che ci sono stati il “Distruttore dell’Impero Britannico”, “L’Imperatore” ed il “Guerriero che va di vittoria in vittoria senza che nessuno possa fermarlo”, alcuni dei quali in orbita comunista, di cosa stiamo ancora a parlare? E’ inutile discuterne: continente INUTILE, popolato da gente INUTILE che assorbe risorse spropositate PER NIENTE…

  4. Antonella maggio 7, 2013 8:11 pm  Rispondi

    Già. siamo intelligenti e lo dimostra questa mappa statistica. Non siamo i primi, ma siamo al vertice.
    Il problema è che continuando ad importare intelligenze inferiori e persuadere le nostre genti al mescolazionismo si annacqui i geni facendo diventare le nostre generazioni future una massa di cretini. E’ vero, come sostiene Werner, che il sistema ci vuole soggiogati e obbiedienti, incapaci di pensare e di reagire per manipolarci ancora piu facilmente. Non facciamoci ingannare.

  5. Miller maggio 10, 2013 12:05 pm  Rispondi

    Ci sono studi interessanti circa la relazione tra quoziente intellettivo e povertà, tra q.i. e criminalità, tra q.i. ed abbandono dei figli, tra qi e creduloneria religiosa, inoltre parlare di “intelligenza” riferendosi a chi ha un qi di 65 è quantomento improprio, visto che le tabelle mediche ufficiali classificano un individuo con qi tra 50 e 69 come “ritardato lieve”, dove la media è tra 90 e 109 ma già a 70-84 un soggetto viene classificato: Borderline intellectual functioning.
    Questi dati sono evidenze scientifiche, ampiamente documentate ma ciò nonostante la propaganda di politicanti, giornalisti, clero, insegnanti etc afferma che non ci sono differenze di quoziente intellettivo tra “popoli” ovvero: affermano il falso. Questo finchè gli conviene in termini di guadagno di denaro o potere, ma quando affermare il falso li tocca nel portafogli ecco che scoprono che alcuni “popoli” sono svantaggiati intellettualmente.

    Gl’insegnanti, USA sono tra i più fanatici talebani del politicamente corretto finchè una legge non li ha “toccati nel portafoglio”, mi spiego: in USA si danno i finanziamenti alle scuole in base al risultato dei tests scolastici, per premiare le scuole e gl’inseganti migliori, ma il problema, dicono gl’inseganti, è che da un negro o un ispanico (meticci o indios) non si può pretendere che abbia lo stesso rendimento scolastico di un asiatico o di un bianco, dunque le scuole con una prevalenza di bianchi o asiatici sono avvantaggiate, ma vi lascio il link ed il piacere della lettura dalla fonte: http://www.usatoday.com/story/news/nation/2012/10/11/florida-schools-race-based-goals/1626723/

    http://rt.com/usa/florida-hispanics-education-blacks-582/

  6. Adriano Giuliano maggio 12, 2013 10:11 am  Rispondi

    Tornai in italia nel ’95 e rimasi stupefatto nel sentir parlare di centri sociali dove si insegna il comunismo, che ha lasciato dietro di sè miseria e fame.
    I centri sociali non dovrebbero esistere perché sfornano imbecilli alla decima potenza.
    I ragionamenti di persone che frequentano quei luoghi sono talmente assurdi…….
    Una cosa è certa, l’uomo bianco avrà sfruttato le risorse di altri paesi ma ha contribuito al progresso e conoscenze ineguagliabili rispetto ai paesi del terzo mondo.
    L’italia è destinata a diventare africa; d’altronde lo vuole il popolo italiano che vota a sinistra.
    La Cina non mescola la propria gente con popoli culturalmente inferiori, cari sinistroidi imbecilli.

    • Werner maggio 12, 2013 10:35 am  Rispondi

      Bravissimo, questo sì che è un commento con la “C” maiuscola: io li chiuderei nelle cliniche di igiene mentale a quelli dei centri sociali, che sono tutti sporchi, anarchici, drogati e sessualmente indisciplinati.

      Attenzione, io rispetto le libertà individuali di tutti, ma nei loro confronti non riesco a fare a meno di criticarli, perché loro fanno proselitismo, e inculcano alla gente le loro cazzate comuniste.

      • Stefano maggio 12, 2013 11:10 am  Rispondi

        Quando senti parlare, caro Werner, i caporioni di queste nefande fazioni, capisci immediatamente la follia sottesa al loro ideare ed al loro agire. Perché è logico che le ideologie deliranti attraggano persone disturbate come la c…a attrae le mosche. In particolare ce n’è una, oggi sulla cresta dell’onda, che già dall’espressione del volto, già dal timbro della voce, riconosci con facilità essere bisognosa di cure psichiatriche per disturbo bipolare. Il problema è che questi folli hanno il monopolio assoluto dell’informazione e riescono bene a plagiare la popolazione, coartandone non solo i comportamenti (col timore di essere considerati “razzisti, fascisti, nazisti, arretrati, crudeli, cattivi, inumani”) ma, pian piano, le stesse convinzioni (se TUTTI sono favorevoli al’immigrazione, come posso io DA SOLO oppormi?). In realtà i TUTTI sono il 20% scarso. Ma tutto questo non viene comunicato e così ogni antimmigrazionista è isolato e quindi disinnescato…

        • Werner maggio 12, 2013 2:50 pm  Rispondi

          Esattamente Stefano, sono in pochi e questi mentecatti hanno il controllo assoluto dell’informazione, in modo da spingere gli altri ad essere mentecatti come loro.

          • Stefano maggio 12, 2013 4:06 pm  Rispondi

            Si definiscono “elite culturale”… Ora io mi chiedo: ma uno che si fa sottrarre sotto il naso tutto ciò che ha, comprese le cose più preziose, dal primo arrivato, palesemente pericoloso e deleterio, che cosa potrà mai essere se non un sempliciotto bifolco? A che serve la cultura se degrada lo stesso istinto di sopravvivenza?

    • admin
      admin gennaio 21, 2014 1:36 am  Rispondi

      La ringraziamo, perché ci ha ricordato che volevamo fare un articolo su quella notizia. Lo faremo a breve con uno studio più recente che mette in luce cosa realmente volesse dire lo studio da te indicato.

  7. Matteo dicembre 5, 2014 3:28 am  Rispondi

    Sarà strano che abbia posizioni favorevoli all’immigrazione, che vertono sull’antirazzismo, l’antifascismo e tendenzialmente di sinistra, e abbia allo stesso tempo un Q.I. di 164. Però sono il primo a non considerare questo valore come segno di razionalità, teoria supportata dalla palese instabilità mentale di chi ha commentato su questo blog e verte su posizioni che più che razziste definirei psicopatiche.

    • admin
      admin dicembre 6, 2014 1:32 am  Rispondi

      Nulla di strano, i test hanno un margine di errore. Lei è il margine di errore.

  8. Matteo dicembre 16, 2014 4:38 pm  Rispondi

    Argomentazione vaqua che non fa che confermarmi la vostra inferiorità intellettuale.

    • admin
      admin dicembre 17, 2014 1:18 am  Rispondi

      Starebbe a lei ribattere con dati e numeri, ma questo richiederebbe sapere scrivere.

  9. Matteo dicembre 17, 2014 9:01 pm  Rispondi

    Argomentazione ancora una volta vacua.

    “Ma questo richiederebbe saper scrivere” non è che una provocazione, anche la sua povera mente non se ne accorge. Tra l’altro quello che evita di scrivere è lei.

    “Starebbe a lei ribattere con dati e numeri”.(anche se starebbe a lei specificare di quali test sono stati utilizzati in Congo, non metto bocca qui, sarebbe chiederle cose troppo complicate) Perché? Io ho solo detto che il Q.I. non è indicativo di razionalità. Cosa faccio, Prendo dei dati che mi descrivano la lucidità intellettuale del fascista medio? Non credo che ne abbiano fatte di ricerche così stupide, non è difficile evincere la sottomissione all’ autorità familiare da parte del razzista, che identifica la nazione con la propria famiglia.

    Però visto che ci tiene a farmi perdere tempo, le fornirò le nozioni che necessitano per formarsi una cultura adeguata al fine di poter elaborare un’ opinione razionale.

    L’ I.Q. test fu ideato per capire quali bambini avessero bisogno di piani alternativi di istruzione (non quali andassero esclusi da questa), e ciò la fa capire quanto sia ridicolo considerarlo un metro di misura per l’ intelligenza propriamente detta. In sostanza il Q.I. fornisce un’ analisi sulla velocità delle connessioni sinaptiche di elaborare determinati dati e sulla capacità di risoluzione di problemi logici. Noterà che c’ è una componente biologica in tutto ciò e determinare la superiorità/inferiorità di un popolo in base a un valore così variabile è pressoché ingenuo.

    In media, in condizioni favorevoli, la prole presenta circa 5-6 punti di Q.I. in più dei genitori.

    Le condizioni di vita in Africa, però, non sono delle migliori; sia i feti che i bambini durante la fase dello sviluppo sono sottoposti a condizioni di vita al limite del subumano. Senza un apporto adeguato di cibo, la madre incinta trasmetterà pochi nutrienti al feto e, successivamente alla nascita del bambino, non potrà produrre un latte abbastanza sostanzioso. Per cui il risultato è un forte squilibrio delle capacità cerebrali della prole (il cervello è l’ organo che risente di più della malnutrizione).

    Quando una persona di colore, figlio i immigrati africani, si sviluppa a partire dallo stadio fetale e nasce in condizioni ottimali come quelle garantite da un paese sviluppato, il suo Q.I. risulta quasi nella media, crescendo ancora nelle generazioni successive fino a stabilizzarsi. E in condizioni ambientali ottimali la popolazione di colore potrebbe anche presentare un Q.I. medio pari o superiore a quello dei bianchi (dipende dall’ istruzione e dalla casualità degli incroci, cioè la tendenza favorevole o sfavorevole a procreare di una determinata deviazione standard).

    Un paese capitalista sviluppato necessita di immigrati, qualunque sia il loro Q.I., dal momento che il sistema è in continua espansione e ha bisogno di operai. Di pari passo, la percentuale di laureati deve aumentare, poiché l’ investimento in ricerca e tecnologie deve assolutamente essere incrementato. In più gli investimenti devono essere incoraggiati, il mercato deve vertere sull’ elasticità ecc. ecc.
    APERTURA NAZIONALE NECESSARIA.

    Come vorrebbe risollevare l’ Italia lei? Con un ritorno alla lira e con il conseguente suicidio nazionale?

    Per piacere…

    E i Marò??? E i bambini???? E gli animali???? Pensate agli animali!!11!!

    • admin
      admin dicembre 18, 2014 1:33 am  Rispondi

      Intanto sono lieto che abbia capito come si scrive ‘vacua’, significa che questo blog le è servito a qualcosa. Ma visto che ha letto, dovrebbe anche avere letto il link che richiama i dati da Wikipedia. E’ quella scritta sotto l’immagine, basta copiarla e incollarla in alto sul browser.

      No, il QI venne sviluppato dall’esercito americano per evitare di arruolare individui sotto la media. Ed è utilizzato ancora oggi dalle maggiori istituzioni globali, anche dalla Corte Suprema Usa per decidere chi è in grado di essere giustiziato a morte – sotto un certo QI si è considerati ritardati, in genere 70, il che apre interessanti scenari visti i numeri congolesi – ed è verissimo che il QI può non avere validità totale per piccoli numeri: come in tutte le statistiche, queste hanno validità per numeri elevati. Ergo: il QI è perfetto a definire una popolazione ma può non esserlo per un individuo.

      Ed è anche vero che il QI dipende sia da fattori biologici che ambientali – come l’altezza ad esempio, e le due sono anche correlate – e che migliori condizioni migliorano il QI, di circa 5-7 punti, ma poi, ad un certo punto, questa crescita trova il ‘muro biologico’ oltre il quale migliori condizioni non danno più alcun vantaggio: si è raggiunto il potenziale. E’ vero per l’altezza di una popolazione – noi italiani lo possiamo testimoniare dal dopoguerra – ed è vero per l’intelligenza. A dimostrarlo ci sono studi secolari sui gemelli cresciuti separati: il QI non differisce che di pochissimo. La biologia è dominante.

      Quindi si, i congolesi possono diventare un po’ più intelligenti, ma non intelligenti come noi. Allo stesso modo, i cinesi possono anche crescere in statura, ma non raggiungere i watussi. E’ piuttosto chiaro.

      Questo miglioramento nel QI si chiama ‘Flynn Effect’ – dallo studioso che lo scoprì – e spiega la lievissima differenza, ad esempio, tra meridionali e settentrionali, derivante dall’ambiente, non da questioni biologiche: quindi non ontologico. Ma da sola, non spiega la differenza di oltre 30 punti tra noi e i congolesi.

      Infatti, le popolazioni negroidi che vivono fuori dall’Africa non hanno QI simili ai nostri – o a quelli cinesi e giapponesi – migliorano lievemente, come avvenuto negli Usa o in GB, ma rimangono sempre 20 punti sotto. E questo è ovvio: non è l’ambiente dove nasci o cresci a dire chi sei, ma i tuoi genitori (quindi i geni) che sono il tuo destino. Altrimenti, qualche figlio di neri nascerebbe bianco, non è così. Continuano a nascere neri.

      Quanto all’analisi sul ‘capitalismo’, lei si confonde: gli immigrati servono ai capitalisti per sfruttare meglio i lavoratori autoctoni, non ai Paesi. Ma se anche fosse: fanculo il Capitalismo. Il sistema economico deve essere al servizio dei popoli, non il contrario.

      Per la parte finale invece non posso commentare, servirebbe qualcuno con esperienza in psichiatria, e io non ne ho.

    • art dicembre 18, 2014 1:52 pm  Rispondi

      Senti un po’, intelligentone, come spieghi il fatto che in America, la più grande potenza mondiale (almeno fino a poco fa, ora proprio “grazie” al suo tanto amato sistema capitalistico che necessita di immigrati è al secondo posto: http://www.inchiestaonline.it/osservatorio-internazionale/maurizio-scarpari-la-cina-ha-superato-gli-usa-e-la-prima-potenza-mondiale/ ) i negri, che sono in buona parte anche mischiati, continuano a fallire miseramente nonostante tutti i favoritismi di cui godono (vedi affirmative action, per esempio)?

    • Django dicembre 19, 2014 1:30 am  Rispondi

      Ho letto tutto… e posso confermare che tu hai Q.I. di gran lunga inferiore a quello di un qualsiasi negro d?africa, dico sul serio!

  10. art dicembre 26, 2014 10:53 pm  Rispondi

    No Django, figurati, mi riferivo al sig. Matteo che dall’alto della sua aria intellettualoide ci diceva di essere meglio di un libro comico, ora non so per quale motivo il suo commento è sparito.

  11. Identità.com » GLI STUPRI ETNICI DELLE TRUPPE COLONIALI DI RENZI luglio 19, 2015 2:19 pm  Rispondi

    […] Non solo. Come scritto, l’alta aggressività viene mediata dall’intelligenza – che la veicola -, il problema si verifica quando l’alto tasso di testosterone coincide con un basso quoziente intellettivo. Questo accade nelle popolazionei africane sub-sahariane: […]

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