Fermare le moschee, prima che sia tardi

Pochi esempi esprimono quanto sia grave la decadenza che l’Europa sta attraversando, quanto la passiva accettazione delle moschee.

In Italia, già attualmente abbiamo, tra luoghi ( anche di rilievo ) convertiti in moschea, e luoghi costruiti sin dall’inizio con tale fine, più di 1.000 “centri di culto” islamici [1], ed è un numero destinato ad espandersi in breve tempo; basti pensare a quanto accaduto negli ultimi giorni: a Milano, la disastrosa giunta pisapia si è detta pronta a costruire anche 40 moschee; a Siena, è stata completata quella su Colle di Val d’Elsa; a Pisa, il comune ha dato il via libera per la costruzione di una moschea, per giunta vicino a Piazza dei Miracoli ( un nostro patrimonio UNESCO ).

Le classi che attualmente dominano l’Europa ( i poli industriali e finanziari, i politicanti), avide di ricchezze e di voti, e indifferenti agli interessi del popolo, attraverso i loro mezzi di (dis)informazione vendono sempre queste iniziative come “positive”; e per fare ciò, utilizzano sempre le solite fesserie fuori dalla realtà.

Si parla ad esempio, di concedere la libertà di culto costituzionale; ma solo un individuo intellettualmente menomato può non comprendere la differenza tra il garantire una libertà religiosa, e il costruire sempre più edifici per permettere a masse crescenti di estranei, e primi arrivati, di vivere come se fossero a casa loro.

Senza contare, che l’Islam non è una religione come lo intendiamo in occidente, ma coinvolge strutturalmente ogni aspetto pratico della vita: diritto, politica ed economia; e le moschee stesse, oltre a non essere obbligatorie nell’adempimento degli obblighi del fedele ( a differenza delle Chiese cattoliche), sono storicamente luoghi di propaganda [2].
Le moschee crescenti sono, difatti, come può apparire a qualunque persona di buon senso, costruzioni che testimoniano la progressiva colonizzazione dei musulmani; considerando anche che più “centri religiosi” del genere si andranno a costruire, più immigrati musulmani arriveranno, e più immigrati arriveranno….insomma, è un circolo vizioso.

E qui, inoltre, casca l’ asino. Vi è un fatto che parla da sé, ma che nessun “giornalaio” mette mai in evidenza.

Per i musulmani era fatto divieto fino a pochi decenni fa (fino agli anni ’80/’90), di emigrare per lungo tempo in una paese al di fuori della “casa dell’Islam”; parole di duro rimprovero, partivano dai vari esperti di “scienze religiose” ( gli ulema), e dai rappresentanti di associazioni ( come i Fratelli Musulmani), indirizzate ad eventuali musulmani che volessero andare in Europa [3].
Poi, qualcosa è cambiato.
Non più parole di condanna, ma anzi fermento nella creazione di innumerevoli associazioni ( mondiali, europee, nazionali), spesso finanziate dagli ingenti denari che scorrono nel mondo musulmano, in particolare nei paesi del Golfo.
Quello che era accaduto, era evidente: l’”intellighenzia” islamica, aveva capito fin dove arrivasse la prostrazione dell’Europa di fronte alle correnti immigratorie che andavano sempre più sviluppandosi; aveva capito che quel fenomeno poteva ( doveva) essere sfruttato [4].

L’emigrazione in Europa, era allora da rivalutare; non più un pericolo, ma anzi, un’opportunità. L’opportunità di portare finalmente a compimento il sogno “proibito” dei musulmani: annettere l’Europa alla “casa dell’Islam”.
Tra anni ’80 e ‘90, come accennato più sopra, nacquero così le tante associazioni islamiche oggi esistenti; ne citiamo giusto due, in quanto le più importanti in territorio italiano: l’Ucoii, in “odore” di Fratelli Musulmani ( quelli che stanno facendo estinguere i copti), e la Lega musulmana mondiale-Italia, propaggine del wahhabismo arabo ( la corrente di bin laden e di al qaeda).

E fu così, che in Europa iniziarono ad esplodere le richieste di moschee e minareti.

Le moschee fatte costruire in Occidente, creano l’”humus” adatto sia a richiamare sempre più musulmani in un dato paese, sia a favorire la richiesta continua di “centri religiosi”, da parte dei vari immigrati islamici: perché, detto in modo grezzo, non mi preoccupo di farmi costruire un piccolo centro, se so che a Roma hanno fatto costruire una moschea di 30.000 metri quadrati ( tra parentesi, la più grande d’Europa).
Muovendosi in questo modo, con tanto di clima repressivo costruito attorno all’Islam e vittimismo sull’”islamofobia” degli europei ( propagandato spesso nelle moschee stesse), le associazioni riescono a costruire nuclei di fedeli sempre più forti; e anche quegli individui che prima erano musulmani un po’ “corrotti” ( o nemmeno erano musulmani…), abbracciano senza remore i precetti maomettani. Comprovano ciò alcuni studi, come quello condotto in Francia dall’”Istituto francese di opinione pubblica” ( Ifpo ), che ha constato un forte aumento di percentuale di musulmani praticanti, proprio nell’arco degli ultimi 20 anni[5].

Essendo poi obiettivo di tutti questi musulmani, l’imposizione dell’intera società islamica in Europa, essi non si fermano alle moschee e ai minareti, ma pretendono sempre di più. In tutti i paesi europei, si può verificare come più viene concesso agli islamici, e più le loro richieste, invece di diminuire, aumentano [6].

Quanto detto finora, non considera, tra l’altro, un argomento che non può essere ignorato: il terrorismo. Il crescente peso dell’Islam in Europa, con l’aumento continuo di luoghi di culto, provoca un aumento continuo anche di cellule terroristiche. Gli attentati compiuti in Europa da immigrati musulmani ( o anche “nuovi europei”), sono già innumerevoli, e i più gravi ( alcuni accaduti in Francia, oppure quello nella metro di Londra), hanno provocato un enorme numero di morti.
L’Italia, sta avvicinandosi a passo spedito alla situazione di paesi come Francia, e sono difatti già anni che vengono scoperte (fortunatamente prima di fare danni importanti [7]) cellule terroristiche, ( giusto per citarne qualcuna [8]) che il più delle volte gravitano intorno alle moschee ( spesso e volentieri, veri e propri luoghi di propaganda anti-europea, e a volte anche “caserme” [9]); ma queste cellule, non potranno sempre essere scoperte in tempo.
E’ ovvio che facendo gli stessi errori di quei paesi, subiremo anche le stesse conseguenze: non solo territori islamizzati, ma anche italiani innocenti che termineranno la propria vita, a causa di qualche attentato.

A conclusione dell’articolo, è fondamentale che il numero più alto di cittadini possibile, manifesti contro le moschee che si sta tentando di costruire nelle proprie zone; anche arrivando a farsi manganellare dai difensori del (dis)ordine. Magari così, sempre più persone capiranno fin dove arriva l’anti-italianità dell’attuale sistema di potere.

Note:

1 http://it.wikipedia.org/wiki/Islam_in_Italia

2 Le moschee sono, da sempre, i principali luoghi nei quali nascono le correnti e i movimenti che più insistono sul tema del “ritorno alle origini”. Ed in occidente, è proprio nelle moschee che si insita la peggiore propaganda contro gli “infedeli”.

3 Uno su tutti, non si può non menzionare il noto ( a suo tempo ), Sayyd Qutb, che nelle sue opere esprimeva il disprezzo profondo per l’Occidente, e di conseguenza il giudizio negativo per i musulmani che volessero stanziarsi nei paesi dei bianchi.

4 E ciò, oltre che dall’empirismo e dall’evidenza, è anche dimostrato da innumerevoli fonti di illustri “dotti” islamici che illustrano questa tattica.
Tra tutte, spicca un documento, di cui parleremo prossimamente.
5 http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/821721-aumentano-i-musulmani-praticanti

6 Giusto per citare pochi esempi.
In Danimarca, una volta permesso burqa, scuole islamiche controllate da wahhabiti, sono bastate due vignette su Maometto, di qualcuno che credeva ancora, nella sua ingenuità, che libertà di satira e islamizzazione non fossero in contraddizione, per far piovere accuse di “islamofobia” dilagante nel paese, da parte dei musulmani.
In Belgio, paese dove i musulmani si apprestano a divenire maggioranza, in massimo 10/20 anni, e non si contano veli e “luoghi di culto” in vari quartieri de facto islamici, i musulmani hanno chiesto che associazioni come la Lega araba la polizia possano controllare la polizia, per assicurarsi che non agisca in modo “islamofobo”…
In Inghilterra, l’islamizzazione crescente di intere città, vede anche un peso sempre maggiore della shari’a.
In vari di questi paesi, i musulmani si organizzano in partiti, che perseguono scopi islamizzanti, spesso alleandosi con i “progressisti” nostrani ( pensate un po’…).
In Spagna, uni di questi partiti, finanziati dal Marocco, punta alla secessione dell’Andalusia dal paese, per scopi di irredentismo islamico.

7 Logicamente, escludiamo da questo discorso, gli attentati compiuti da terroristi palestinesi, nel corso degli anni ’70 e ’80, che i danni gravi li fecero, eccome.

8 http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/13/brescia.shtml

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2007/06/29/news/terrorismo-condannata-cellula-islamica-1.69137

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/imam-condannato/imam-condannato/imam-condannato.html

9 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/09/moschee-italia-la-mappa-del-rischio.html


6 Comments

  1. Werner aprile 9, 2013 8:14 pm  Rispondi

    La proliferazione delle moschee in Europa, è contrario al concetto di laicità dello Stato, tanto caro alle sinistre politiche: quest’ultime infatti, sono apertamente laiciste nei confronti del Cristianesimo, ma fortemente tolleranti nei riguardi dell’Islam, il che costituisce una palese contraddizione.

    A parte il fatto, comunque, che l’Islam non è una religione, ma un culto semipagano inventato da un certo Mohammed, che ha imitato Gesù Cristo.

  2. Marte Ultore aprile 10, 2013 1:27 am  Rispondi

    seriamente signori miei, ma cosa spinge un individuo mediamente dotato d’intelletto a voler fare così del male alla propria Nazione, al proprio popolo e in ultima istanza a se stesso? E’ masochismo latente o semplicemente taciuto agli altri? Oppure sono davvero così ciechi e rincoglioniti? spiegatemelo signori perché io non comprendo, non ci arrivo, mi dispiace. Posso capire i finanzieri, i politicanti, gli imprenditori, tutti coloro che hanno da guadagnare almeno nell’immediato dalla situazione, ma cosa spinge decine di milioni di italiani a votare per partiti che nemmeno “provano”, nei limiti della nostra sovranità limitata dalle mille istituzioni internazionali che ci governano, ma partiti i quali addirittura e quotidianamente ci sbattono in faccia che loro primaria preoccupazione è quella di pensare ai “migranti”, a garantirgli più diritti, a farli diventare nostri concittadini a tutti i costi? Deve esserci un motivo.

  3. Stefano aprile 10, 2013 1:27 pm  Rispondi

    Caro Marte, una volta la speranza stava nell’Armata Rossa “torrente d’acciaio”… Oggi i “nostri amici”, più prosaicamente si accontentano delle kebaberie che si moltiplicano nelle nostre città. L’obiettivo però è sempre lo stesso: distruggere l’odiata società capitalistica ed imporre i Soviet. Peccato per loro che i loro amici, per primi, mettano in carcere ed al muro i comunisti…

  4. LIBICUS aprile 10, 2013 10:51 pm  Rispondi

    La colpa è dei PRETI CATTOLICI che non hanno mai voluto studiare ed esaminare seriamente seriamente il MAOMETTANESIMO ! La loro colpa grave è dovuta al fatto che sono IGNORANTI in STORIA , FILOSOFIA e SOCIOLOGIA e che purtroppo NON si vogliono DOCUMENTARE sul fenomeno ‘ISLAM’. Inoltre nonostante i continui avvisi del clero cristiano nei paesi maomettani, i nostri buonisti Preti si coprono gli occhi col prosciutto della libertà di religione e col diritto di tuti a poter avere un luogo in cui pregare. Se leggessero cosa dicono i cosiddetti IMAM ( che significa colui che sta davanti quindi dei tizi qualsiasi che dirigono l’assemblea) , dovrebbero tremare dalla paura! Ma non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere! E scusatemi la volgarità ma quando vedranno, come visto da me, i ragazzi cristiani, in ISRAELE ( NAZARETH) ; accoltellati dai ragazzi maomettani, solo perchè sono più attivi di loro, solo allora potranno capire le stupidaggini che dicono sulla convivenza di Cristianesimo e Islam ed io direi tra civiltà europea e barbarie maomettana . Dal punto di vista teologico il dio del maomettanesimo NON è né il DIO cristiano che è padre amoroso, e e neanche i ldio ebraico che è giustizia ebraico! E’ un essere che ricorda gli dei dei semiti babilonesi ed assiri: un dio capriccioso, isterico e per di più vendicativo. Cari Preti, prendetevi un Corano, magari quello tradotto in italiano da Hamza Piccardo (cercate sul web) e cominciate a leggerlo, e se non siete completamente idioti, dovrete trarne le debite conseguenze sulle azioni che state compiendo contro il popolo cristiano ed europeo! Buona lettura, reverendi ( poco) Padri, e aprite oltre che le menti anche gli occhi!

  5. Werner aprile 10, 2013 11:18 pm  Rispondi

    Qualche ora fa si è svolto l’incontro di calcio Juventus-Bayern Monaco: lo sapevate che il fantasista francese del Bayern, Franck Ribery è un convertito all’Islam perché sua moglie è algerina?

    E’ incredibile, la nazionale francese di calcio aveva avuto un calciatore autoctono, ma è islamico!

    Questo dimostra come l’Islam è un culto oppressivo nei confronti della libertà individuale, ed è perciò incompatibile con la cultura occidentale: gli immigrazionisti sinistroidi tutto questo lo sanno?

    • LIBICUS aprile 10, 2013 11:30 pm  Rispondi

      Tira più un pelo di……..che un carro di buoi dice un nostro vecchio proverbio un po’ ‘blasfemo’. Ma la moglie maomettana, spalleggiata da tutta la sua tribù avrà fatto tante pressioni che il ‘povero’ calciatore , che normalmente ha una mente solo rivolta alla sfera di cuoio, sarà stato costretto a farsi circoncidere, rinunciare al prosciutto ed al vino e obbligato naturalmente ad inginocchiarsi, come dice De Crescenzo ‘ a culo pizzuto’ cinque volte al giorno verso La Mecca.

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