La Boldrini ci proibisce di utilizzare il termine “clandestini”

Noi già non lo usavamo più, è un termine obsoleto per quello che sta avvenendo nel nostro paese. Il termine “invasori” è più consono alla situazione.
E’ comunque ormai evidente che il sistema è entrato in una fase “critica”. E come ogni sistema, esso tende all’autoconservazione e quindi più si sente in pericolo, più diviene autoritario. Anche utilizzando le armi della distorsione del significato dei termini. Strategia in atto da anni.

Solo ieri parlavamo della decisione di AP, e oggi:

Raccogliendo la sollecitazione di Carta di Roma – che vorrebbe anche la sparizione dell’etnia del criminale dagli articoli di giornale – e la patetica richiesta di miss 2%, intesi come i voti ricevuti, e presidente della Camera Laura Boldrini, l’agenzia Adnkronos con decisione medievale, mette all’indice la parola ‘clandestino’ riferita alle persone immigrate, che nei suoi lanci sarà vietata. http://voxnews.info/2013/04/04/censure-mediatiche-adnkronos-vieta-ai-suoi-giornalisti-la-parola-clandestino/

Decisione “contemporanea”, segno di una sospetta “comunione di intenti”, di una strategia comune di disinformatia. I paladini del libero mercato lo chiamerebbero “cartello” e si rivolgerebbero all’antitrust. Noi possiamo solo rivolgerci a noi stessi e fare quello di cui parlavo ieri: creare un nostro apparato mediatico alternativo che dia le notizie che loro non danno, e li costringa a confrontarsi con la realtà, se non vogliono sparire.

Il nostro sito tuttiicriminidegliimmigrati.com ad esempio, riesce a convogliare un enorme numero di lettori verso quei giornali locali nei quali i grandi media lasciano marcire le notizie scomodo. Questo li obbligherà, prima o poi, ad una scelta: rivedere la loro politica di censura o eliminare noi. Ovviamente la seconda scelta è quella che hanno subito tentato di prendere, ma non sarà così semplice. Chi vuole aiutare, chi ha idee, chi vuole scrivere, chi vuole combattere questa battaglia di libertà per un’informazione senza filtro si unisca a noi.

La guerra delle parole è importante, è fondamentale. Come scriveva Orwell:

La Neolingua, infatti, era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo di scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello.
Questo progetto era chiaramente ammesso nella parola in Neolingua “ocolingo”, che significava “parlare come un’oca”.
George Orwell dal libro “1984”

Non possiamo non dire ai giornalisti: come vi siete ridotti.

23 Comments

  1. Werner aprile 5, 2013 2:13 am  Rispondi

    Vabbè è una scelta soggettiva quella della Boldrini, che per carità è liberissima di fare, ma non pretenda che gli altri facciano altrettanto.

    Io li chiamo “invasori” e “rompicoglioni”, e allora? Non lo posso fare, presidente Boldrini?

    Come Lei è libera di non chiamare col termine “clandestini” coloro che non possiedono il permesso di soggiorno ed entrano illegalmente nel nostro territorio, io liberamente li chiamo in quella maniera sopraccitata, indipendentemente se possiedono o meno il permesso di soggiorno, perchè sia regolari che irregolari, e di determinate nazionalità e religioni, li prenderei a pedate nel culo! Casomai sono razzista.

  2. alessandra aprile 5, 2013 8:50 am  Rispondi

    Il cosiddetto “linguaggio politicamente corretto” è la manifestazione dell’ipocrisia che ormai ha invaso la società.Mi fa schifo!!!!!

    • Gianpaolo aprile 12, 2013 7:21 pm  Rispondi

      Pienamente d’accordo: auguro a quella bastardina di una sinistra chic delle mie ciabatte di avere la sua casa (con quel che ingustamente guadagna la cagna deve essere benestante) visitata da quei rom che chiama ”fratelli fieri di essere rom” edinvito la nervolesa terza carico dello Stato a chiamare ‘DIVERSAMENTE FELICI” i disoccupati italiani che una imbecille come la Boldrini, di sinistra accesa, non degna nemmeno di uno sguardo.

    • tonin agosto 13, 2013 7:34 am  Rispondi

      “.. cosiddetto “linguaggio politicamente corretto” è la manifestazione dell’ipocrisia ..”
      Dell’ipocrisia e dell’ ipocoraggio.
      Forza e Salute

  3. LIBICUS aprile 5, 2013 9:51 am  Rispondi

    Sta a vedere che un NERO adesso lo dovremo chiamare ‘DIVERSAMENTE BIANCO’ e noi di carnagione bianca dovremo dirci “DIVERSAMENTE COLORATI”, A proposito ho visto la Boldrini a 8 1/2 e non sono riuscito a sopportala per più di 30 secondi. la visione della sua faccia e del suo modo di interloquire mi faceva solo star male !Hai ragione Alessandra : da quando bisogna per ipocrisia usare il linguaggio politicamente corretto come dicono loro , mi sento ipocrita! Possibile che non possa esprimere il mio pensiero su un fenomeno di invasione del mio Paese, diritto garantitomi dalla Costituzione italiana, con i termini VERI. cioè CLANDESTINI, DELINQUENTI, IMMIGRATI, ILLEGALI, e rifiutare l’idea propostaci dalle TV di Stato ( RAI 2) che questi signori vengono rischiando a proprie alte spese la vita su barconi, solo per AVERE un FUTURO MIGLIORE! Signora Boldrini siamo 60 milioni in ITALIA, ,229 abitanti per km quadrato, il territorio è montagnoso e quindi la popolazione si addensa su coste e pianure. Se dessimo retta a Lei dove li mettiamo agli INVASORI? , . Come li manteniamo visto che NON producono ricchezza anzi le loro rimesse impoveriscono il Paese anzi le loro rimesse impoveriscono il Paese? Abbiamo bisogno di MENDICATI finti venditori di cianfrusaglie imposteci dalla Cina col libero mercato e controllate dalle varie criminalità organizzate? Lei si è beccata con il WFO ( FONDO MONDIALE PER IL CIBO) un sacco di soldini ma questa organizzazione serve solo a se stessa. I popoli che questa dice di assistere ricevono forse meno del 10% di quel che il WFO incassa dai vari Stati. Se non ci fossero le varie Chiese sarebbe un disastro! NON ROMPA e cominci a vedere oltre il suo naso che noi ITALIANI siamo stanche e la voce popolare che circola sui Suoi ‘PROTETTRI’ è ” SONO TROPPI E O NON FANNO NIENTE O DELINQUONO “. STIA IN GUARDIA che la corda troppo tesa si può rompere e poi scapperà IL VERO RAZZISMO, quello indiscriminato !

    • antrax aprile 5, 2013 11:20 am  Rispondi

      Grande !Io direi ricominciamo anzi a chiamare i rom zingari ,i di colore negri e i gay froci poi vediamo che succede?Se un padre di familgia ITALIANO quindi il famoso stereotipo Mario Rossi e non mustafa’ ali’ muhammed o come cazzo si chiamano sti cofani de merda, senza lavoro si mettesse a commerciare per bisogno inconfutabile tutta l amerce che vendono i protetti di questi finti buonisti ,se lo facesse lo arresterebbero subito mentre questi ci vendono merda da secoli e nessuno ha mai fatto un giorno di gabbia ,meglio sarebbe invece come suggeriva l alega nord prenderli e mandarli definitivamente a fanculo nel loro paese e rimettere i paletti in entrata a buoni e cattivi.

  4. Stefano aprile 5, 2013 11:48 am  Rispondi

    Bandire il termine “clandestino” significa ammettere la possibilità, per chiunque, di spostarsi dove vuole senza chiedere l’autorizzazione di nessuno, tantomeno di coloro che in quella zona legittimamente risiedono dalla nascita. Quindi non è possibile, in nessun caso, essere “clandestini”. La cosa cozza contro il diritto millenario dei popoli a vivere nel proprio territorio senza essere invasi. Perché si può essere invasi militarmente ma anche con le migrazioni, il che NON FA ALCUNA DIFFERENZA, comportando, nell’uno e nell’altro caso, perdita di sovranità, impoverimento (mai visti migranti che portano oro, cibo e lavoro!), caos e tensioni sociali. Il terreno sul quale viviamo è infarcito di sangue: il sangue dei nostri antenati che, vincendo, perdendo, rivincendo, comunque lottando, ce l’hanno trasmesso perché ci vivessimo con un certo benessere. NON SIAMO ARRIVATI DOVE SIAMO L’ALTRO IERI SUI GOMMONI. Paghiamo miliardi di euro l’anno per mantenere le cosiddette “Forze Armate” che, oggi che la guerra non si può più fare, sono incaricate esclusivamente di DIFENDERCI da attacchi esterni, quindi di PROTEGGERE I NOSTRI CONFINI. Perché non lo fanno o, in alternativa, cosa ci stanno a fare? Ci proteggono dalla Corea del Nord o dall’Iran? Non solo. Sono abbastanza cresciuto da ricordare i CAMPI PROFUGHI DELL’ONU, cara pippabacchesca boldrina… C’è una crisi in Vietnam? Ci sono profughi di guerra vietnamiti? Bene, l’ONU allestisce, a sue spese, dei campi profughi in Cambogia, in Laos, in ogni caso molto vicino al luogo di crisi NON CERTO IN IRLANDA! Quindi, perché mai i profughi egiziani, afgani, libanesi, somali dovrebbero “profugare” in Europa? Soprattutto quando hanno, davanti a loro, nazioni ultrapluriarcimiliardarie come l’Arabia Saudita, musulmane pari loro, col territorio in gran parte vuoto e trasformabile, CON IL LAVORO, in terra fertile? Luoghi vicini a casa, dove si possa tornare, com’è giusto, a crisi finita, non zone dalla parte opposta del mondo dalle quali non si ha nessuna intenzione di far ritorno perché troppo vantaggiose. Questo è solo uno dei tanti “cambiamenti di metodo” attuati senza dibattito, senza consultazione, senza la deliberazione di alcuno. Soprattutto senza il consenso esplicito delle nazioni e quindi dei popoli. Eppure (potenza del plagio delle menti e della disinformazione mediatica!) sembra naturale e persino ovvio che i barconi con gli afgani arrivino sulle coste italiane, sembra che sia sempre stato così, anche trent’anni fa…

    • Antonella aprile 5, 2013 8:16 pm  Rispondi

      condivido al 100%

    • LIBICUS aprile 7, 2013 3:53 pm  Rispondi

      COME PER ANTONELLA: CONDIVIDO il tuo pensiero. Qui questi delinquenti che sono la feccia peggiore dei loro Paesi, vengono solo perché li trattiamo da esseri umani e non da bestie come li trattano i loro GOVERNANTI. Quelli vengono perché possono mangiare a sbafo, avere il letto singolo con lenzuola, le medicine ed il ricovero gratuito e anche le sigarette! Per Madama BOLDRINI sono gli” ultimi ” ma secondo me sono i FURBI! Un’altra cosa voglio dire: come mai i Paesi Africani sono ricchi di risorse e ricchezze naturali ed invece noi ITALIA siamo senza niente ma eravamo uno dei Paesi più avanzati nel mondo prima di avere BUFFONI; PICCISTI e PROFESSORI al Governo? Perché sappiamo sfruttare il nostro ingegno, lavorare coscienziosamente, accumulare pazientemente ricchezze da investire, e se mi permettete una cultura SUPERIORE a quella di altri popoli e razze. Le nostre chiese, i templi dei nostri Padri Latini e Greci, le opere d’arte del Rinascimento, la cultura giuridica, la musica, l’artigianato come vera arte ce li abbiamo solo noi e pochi altri. Non ho mai visto nella cosiddetta arte africana qualcosa che assomigliasse seppur lontanamente a una Venere di Milo o al Duomo di Orvieto o a San Pietro! Solo legni rozzamente intagliati e colorati e costruzioni al massimo di sabbia.

  5. Marte Ultore aprile 5, 2013 1:58 pm  Rispondi

    Io sono qui, e metto a disposizione le mie conoscenze, povere ma quanto possiedo lo metto a disposizione volentieri, nello scrivere, nelle lettere e nelle arti umanistiche. Sempre detto che dobbiamo riprenderci la nostra cultura, che noi amiamo e che loro disprezzano, pur se ne sono i padroni incontrastati. Basti fare un piccolo spoglio di scrittori, intellettuali, docenti, ma anche i semplici studenti di lettere e filosofia, in grandissima parte comunisti.

    • Stefano aprile 5, 2013 6:52 pm  Rispondi

      La “cultura” se la sono presa con la violenza, dal 1968 in poi. Essere “di destra” ha significato, 9 volte su 10, essere discriminato e stroncato nella carriera. Conosco invece fior di imbecilli che, con la tessera del Gran partito, hanno avuto cattedre, onori e prebende. Guarda l’università: dichiararsi di destra significa rischiare come minimo un’aggressione. Affitto degli appartamenti a studenti: in trent’anni ho visto DECINE di ragazzi moderati, persino attivisti cattolici, divenire fanatici seguaci di Che Guevara e Sandino. Soprattutto le ragazze cadono nella rete dei vari agitatori politici che stanno ancora all’università a 45 anni e che le plagiano ed indottrinano. i risultati sono quelli che vediamo tutti…

      • Marte Ultore aprile 5, 2013 7:56 pm  Rispondi

        Non posso che darti ragione, ma nella mia facoltà (è una seconda laurea la mia, non ho 45 anni ma più di 30 sì ormai), che è lettere, come prima in scienze politiche dove la situazione era se possibile anche peggiore, la destra semplicemente *non esiste*. Nonostante questo però la sinistra non vince mai le elezioni universitarie, dominate dai ciellini che fanno convergere su di essi i voti di tutti quelli di destra che di fatto non sono rappresentati. E’ un dato inquietante, un’anomalia che ho sempre fatto presente seppur mi disinteressi totalmente di questioni che ritengo fondamentalmente inutili visto che le decisioni sono prese altrove e quelli universitari assomigliano a mini soviet con nessun potere, né di rappresentanza, né tantomeno direzionale. Ma non posso che darti ragione, l’anello debole, ancora una volta, sono troppo spesso le ragazze… per carità, ce ne sono alcune di ferro che non virano dai loro ideali e sono assolutamente coerenti, ma altre si lasciano trasportare dalla massa, dal conformismo, persino dai sentimenti, e questo vale negli “approcci” dei comunisti che offrono ogni genere di svago, non so pagati con quali denari, agli immigrati, le donne sono, in media, sempre fin troppo “aperte” e bendisposte. Ecco perché sostengo la nostra società, lungi dall’essere mschile o maschilista si sia invece largamente femminilizzata e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Ma non siamo ancora maturi per rendercene conto e men che meno dirlo e riconoscerlo. Dovremo scendere ancora più in basso. E non si creda che una volta toccato il fondo non si potrà che risalire. Ricordiamo sempre la nostra storia, la storia del basso impero romano, anche lì gli intellettuali scrivevano che “prima o poi”, il popolo si sarebbe rigenerato, ci si sarebbe rialzati. Ciò fu vero, ma fu necessaria la scomparsa dello stato e del nome romano, e non valse granché per l’Italia in ogni caso e furono i barbari a rinvigorire i romani. Non voglio farla lunga, ma vorrei sottolineare questo, non culliamoci nella vana illusione o speranza che prima o poi qualcosa dovrà pure accadere e il popolo si svegli. E’ capitato e può benissimo e meglio ricapitare nell’era dei media di massa che il popolo si suicidi e non si accorga neppure di essere morto.

        • Stefano aprile 6, 2013 12:07 am  Rispondi

          Esatto. ormai anch’io dispero sulla possibilità che in questo Paese di debosciati scocchi una scintilla di resipiscenza morale e civile. Anche perché siamo bombardati da messaggi a senso unico che giocano sui “sensi di colpa” più o meno occulti… C’è bisogno che lo diciamo noi che i cosiddetti “migranti” sono una piaga e non quella manna del Cielo che vogliono farci credere? Ognuno può leggere i giornali e vedere che 9 volte su 10 i reati più comuni sono commessi da migranti. Le carceri scoppiano perché il 50% (ed in alcune zone il 75%) dei detenuti è migrante. Tempo fa un sindacalista del SIULP ammise che a Firenze il 75% dell’attività della locale Questura è volta al contrasto della criminalità migrante. Eppure nulla. La gente è sorda e muta. A qualcuno gli zingari stuprano ed uccidono la moglie e lui, al funerale, esprime parole di perdono ed invita a non generalizzare né criminalizzare. Lo fa pure indossando una divisa. Io, pensando a ciò che sarebbe accaduto altrove, credo che una società come la nostra, ormai marcia ed imbelle, meriti di scomparire…

  6. Antonella aprile 5, 2013 8:11 pm  Rispondi

    io direi semplicemente a quella rozza sinistroide di guardare ” airport security” su DMax. In Australia non passa nemmeno un sacchetto di carote senza il loro consenso e quanti visti rifiutati e persone respinte solo perchè avevano mentito sulla loro condizione, sul fatto di avere un permesso di turismo invece intendevano lavorare ed altro. Oltre al fatto che la guardia costiera spara letteralmente a pelo d’acqua e abborda le navi che non intendono fermarsi al richiamo di farsi riconoscere. Ma l’Australia è un Paese serio, altro che l’Italia e i buffoni di governanti che ci ritroviamo…

  7. sand aprile 6, 2013 3:18 am  Rispondi

    tutti questi termini,migranti,profughi e quanto altro non vengono usati dalle masse,segno che non vengono assimilati in quanto non sono minimamente credibili e fuori dalla realtà.non fanno presa nella nostra mente anche se li sentiamo da diverso tempo.li possono chiamare in tutti i modi che vogliono ma non possono cambiare la nostra percezione e il nostro punto di vista.stesso discorso per i nuovi italiani,altra invenzione della neolingua del non-senso.i nuovi italiani non esistono,e noi lo sappiamo benissimo,in quanto si tratta di stranieri,non di italiani.sono altro da noi,sono diversi da noi, ed è per questo che,giustamente, non li chiamiamo nuovi italiani e non li consideriamo italiani. io trovo offensivo nei nostri confronti definire certi immigrati nuovi italiani, perchè i veri italiani siamo noi e basta,non ce ne sono altri.allo stesso modo non esistono i migranti visto che si tratta di clandestini,di immigrati illegali che vanno respinti in quanto la loro presenza nel nostro territorio non rispetta le nostre leggi e,da irregolari,vanno espulsi.di fatto,i mezzi di manipolazione di massa hanno fallito con tutte queste nuove parole che non vogliono dire nulla dato che non possono cambiare,anche se usate con frequenza,la nostra visione della questione e il nostro punto di vista in merito.ottengono,invece,il contrario, in quanto ci portano a disprezzare ancora di più quelli che le usano-governanti e giornalisti-.questi ultimi,servi del potere,ci fanno sempre più schifo nel goffo e maldestro tentativo di manipolarci con parole inventate e senza senso.che pena che fanno,aiutiamoli a capire che non ci incantano e che hanno sbagliato a sottovalutarci.non siamo proprio imbecilli come credono…

    • Stefano aprile 6, 2013 12:42 pm  Rispondi

      Io aggiungerei che non esistono (e non dovrebbero proprio esistere) le migrazioni… Pensiamoci: da sempre e fino all’altro ieri andava di moda, anche nella poesia e nella canzone, il lagnoso luogo comune dell’emigrato costretto ad abbandonare la propria terra, i propri cari, le proprie usanze, il proprio clima, per trasferirsi in luoghi stranieri e spesso poco amichevoli al solo scopo di lavorare. Ci sarà, in effetti, qualcosa di peggiore dell’essere sradicati dalla propria terra? Ve lo ricordate (o avete mai visto) lo sceneggiato televisivo “Radici”, dove il povero Kunta Kinte veniva deportato dall’Africa in America per fare lo schiavo? Un crimine contro l’umanità. Ora, invece, migrare è bello e reciprocamente vantaggioso: ci si scambiano ricchezze, tanto che Kunta Kinte correrebbe a farsi deportare in Italia, anche per essere pagato 2 euro l’ora e lavorare 15 ore al giorno! Ed i cari? E le proprie radici, la propria terra, il proprio clima? Che importa, siam migranti! Non solo. Ci sono le migrazioni, pare… Bene. Qual è il motivo? Principalmente la sovrapopolazione africana. L’Africa è un continente in gran parte ancora vuoto, ma non c’è cibo e non c’è lavoro, anche perché le culture locali non se ne interessano, essendo tutte prese nelle guerre tribali e nel depredare ogni risorsa nazionale, ivi compresi gli aiuti che arrivano dall’estero. Quindi ci sono le migrazioni, ci viene detto, e dobbiamo accogliere il surplus che fugge dall’Africa. Sembrerebbe un discorso prettamente umanitario e potrebbe pure andare bene. Una volta. Due volte. Non certo per sempre. Se la causa delle migrazioni è la sovrapopolazione africana (al 99% causata dal cosiddetto Uomo Bianco Schweitzeriano con le sue medicine e con le razioni di cibo che hanno sconfitto malattie e carestie ma non hanno certo cambiato condizioni di vita e mentalità degli africani) perché, mentre si accolgono i migranti, non si vincolano aiuti ed accoglienze ulteriori a seri programmi di controllo demografico? “Io ti aiuto ma tu chiudi il rubinetto”: non è che io ti aiuto e tu continui a sfornare bambini come prima, più di prima, aggravando il problema… Maometto non vuole il preservativo? Cristo non vuole la pillola? Bene, anzi benissimo! Ci pensino la Chiesa e la Lega Araba, con i loro soldi, ad aiutare l’Africa, noi blocchiamo gli aiuti e sigilliamo le frontiere. Avete mai sentito gente come la Boldrini o Riccardi parlare di “soluzione del problema dei migranti”? Di iniziative in loco non per “aiutare” i bisognosi a venire in Europa ma per “risolvere” il problema? No, parlano solo di “aiuti ed accoglienza dei migranti”. Il famoso rubinetto non sono interessati a chiuderlo ma neppure ne fanno cenno, come se fosse irrilevante (o magari non utile ai loro piani)! “Aiutiamoli a casa loro” non lo sento più dire da anni e l’ultimo fu Gianfranco Fini (pensate un po’!) in un “Porta a Porta” degli anni ’90, in risposta ad una pasionaria immigrazionista che sosteneva il diritto di chiunque di andare a vivere dovunque. Quindi noi dovremmo aiutare chi, con il nostro aiuto, rende ogni giorno più grave il problema: più medicine, più cibo, più accoglienza. Così all’infinito, in barba al principio dell’impenetrabilità dei corpi solidi. Finiamola qui. La prossima volta magari parliamo della scomparsa delle “vestali della cultura italiana”, quelle che, fino a venti anni fa tuonavano sdegnate contro la “colonizzazione culturale anglosassone” del nostro Paese, la cui cultura, la cui lingua, la cui identità nazionale andavano difese come beni preziosi ed inestimabili “contro l’invasione di modelli che non ci appartengono e ci massificano, impoverendoci”. Povere vestali, sparite o fatte sparire. O magari divenute cantrici sublimi del multiculturale…

      • Marte Ultore aprile 6, 2013 3:42 pm  Rispondi

        All’infinito proprio no “incoronato” (permettimi un moderato sfoggio di lingua greca, visto che tra pochi decenni dovremo sostituire nei licei alla sublime letteratura ellenica la rozza e dolorosa all’orecchio consonantica lingua araba), visto che la pasionara degli anni ’90, che stia bene, ovunque si trovi ora, io al contrario dei comunisti non provo odio viscerali per i miei connazionali avversari, che non sono miei nemici, si ingannava e molti hanno iniziato a capirlo anche se non gli intellettuali, i politici, i capitalisti ecc. che cercano semplicemente di sfruttare un sommovimento che primo non sono in gradi di contrastare, secondo non gli conviene contrastare perché hanno altri disegni Lor signori.

        Però non concordo sulle migrazioni, che ci sono sempre state. Il problema dell’era moderna è che le comunicazioni di massa, assieme ai media di massa che anestetizzano gli animi o li alterano a seconda delle volontà altrui, consentono, unite allo sviluppo della medicina e della produzione di alimenti moderna (tutti regali del cattivo occidente si badi bene), lo spostamento in pochi anni di intere popolazioni che vanno a sradicare le culture autoctone. Cose che non erano mai successe tranne che durante devastanti invasioni militari cui seguiva dappresso lo sterminio di massa, lo spopolamento e la colonizzazione dei nuovi arrivati, caso che ha coinvolto l’Anatolia, i Balcani, gran parte del nord Africa, intendo le coste, escluso l’Egitto, ma non ha colpito l’europa (non tutta almeno, nella Britannia e nei Balcani la sostituzione della popolazione avvenne in maniera irreversibile) nonostante la durezza delle invasioni barbariche. I popoli latino (italico) e neo latini (gallico, ispanico) riuscirono a sopravvivere accogliendo le particolarità dei popoli arrivati che erano popoli forti: goti, franchi, longobardi, burgundi, svevi, ecc. che hanno ridato vitalità a popolazioni moribonde, femminilizzate da 5 secoli di dispostismo e totale deresponsabilizzazione politica.
        Scusami, sono andato ancora al mio campo di studi, ma sono persuaso che la chiave per il nostro futuro risieda nel nostro passato e precisamente nel Basso impero romano.

        • Werner aprile 7, 2013 11:48 am  Rispondi

          Rispondo sia a Stefano che Marte Ultore.

          Allora, le migrazioni sono movimenti spontanei di elementi finchè sono movimenti numericamente circoscritti e spostamenti individuali. Sono le migrazioni di massa che subisce l’Italia, quelle selvagge e incontrollate, a non essere spontanee.

          L’immigrazione selvaggia subita dall’Italia e dagli altri paesi europei, sono decise dai governi dei paesi da cui l’immigrazione proviene e da quelli dei paesi di destinazione, come il nostro. Quindi, è deciso tutto dall’alto, esattamente come avviene nei regimi totalitari: l’immigrazionismo è di per sè un’ideologia totalitaria, perchè nega la libertà di chi non è favorevole all’immigrazione.

          Qui in Italia infatti, cosa succede, che lo Stato impone l’immigrazione ai suoi cittadini, e se qualcuno di loro osa esprimere liberamente qualche parere contrario all’immigrazione, viene subito bollato come “razzista” e perseguitato giuridicamente, come avviene nei regimi.

  8. migiam aprile 9, 2013 1:33 am  Rispondi

    vorrei far sapere alla boldrini di venire con me qualche sera a lavorare io faccolgo la carta in centro bergamo con il camion che oi riscarico in un altro camion alla stazione ..per vedere i suoi migranti come si comporatano . gli danno da mangiare e se non è di loro gradimento lo buttano pisciano e fanno i loro escrementi sulle panchine. offendono e a volte minacciano noi che stiamo lavorando .non possiamo reagire perchè perderemmo il posto .e questi sarebbero i nuovi italiani

    • steel novembre 5, 2013 3:33 pm  Rispondi

      E c’è di più: ho assistito a vermi di questo genere che vanno nei centri di raccolta dei vestiti usati, scegliersi la roba migliore (che sterilizzano e lavano PER LORO) e poi gettarla nei cassonetti dietro l’angolo!

  9. steel novembre 5, 2013 3:32 pm  Rispondi

    non se ne può più di sta gente.

  10. Stefano novembre 5, 2013 6:30 pm  Rispondi

    Hai ragione, Steel, non se ne può davvero più… Siamo ormai al punto di rottura, cosa inevitabile quando l’80% della popolazione ha opinione diametralmente opposta al pensiero dominante, quello che ossessivamente ci viene proposto e riproposto da politici, religiosi e media…
    Nella realtà, il popolo non vuole stranieri in Italia, il popolo non pensa assolutamente che l’omosessualità sia normalità, il popolo si è rotto le scatole di ipocrisie, falsità e verità preconfezionate e dogmatiche, imposte con minacce e violenza contro ogni istanza di plurimillenaria naturalità.
    A prestissimo, babies…

  11. Borbone novembre 5, 2013 8:10 pm  Rispondi

    Ma i Sindacalisti dove sono, dove si sono rifugiati o per meglio dire nascosti, anche loro sono di parte con i nostri governanti, mica ci serve la scienza o un ingegnere atomico per organizzare e fare una dura manifestazione a Roma? io personalmente mi sono rotto i marroni e penso che tanta altra gente la pensa come me! CGIL, CISL, UIL, FIOM e Company uscite fuori dai vostri nascondigli e datevi una smossa che di danni ne avete fatto tanto a discapito degli operai, pensionati, giovani disoccupati e esodati, USCITE FUORI DAI VOSTRI NASCONDIGLI, che siamo agli sgoccioli.

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