Vietato dire “immigrato illegale”: l’uso criminale delle parole

La libertà di stampa non esiste. Non esiste per ovvie ragioni: i grandi giornali sono proprietà di un ristretto circolo di multinazionali che coltivano i medesimi interessi. Ma non è il solo motivo. C’è n’è un meno evidente e più subdolo.

La gran parte delle notizie di cui è composto un giornale – a maggior ragione un giornale online, dove l’unica attività delle redazioni per quasi tutte le notizie è fare il copia incolla – ha una sola fonte: le agenzie. In genere una o due agenzie a livello nazionale, e un paio a livello globale. Ansa e Adkronos per le notizie italiane, AP e Reuters per le notizie internazionali.
Quindi, il semplice controllo di una o due fonti, permette il controllo totale delle notizie e di come i media le affrontano.
Permette soprattutto il controllo quasi scientifico dei termini da utilizzare nella scrittura delle notizie. Non si spiegherebbe altrimenti – non potrebbe accadere in un sistema mediatico genuinamente pluralista – come può avvenire il sistematico utilizzo di alcuni neologismi, contemporaneamente in tutti i giornali.

Quindi il potere di manipolare le parole, che è il modo col quale vogliono distorcere la realtà e manipolare le le menti degli individui, è concentrato in poche meni.

In Italia abbiamo visto come, in modo praticamente immediato, un termine demenziale come “migrante” abbia sostituito, nei media di distrazione di massa, la parola “immigrato”. Era un vocabolo inesistente nel parlare comune, quindi è stato “innestato” in modo artificioso. E che questo “innesto” non sia stato “spontaneo” lo si evince dalla contemporaneità della sua diffusione in tutto il sistema mediatico.
Fosse stato un processo spontaneo, di osmosi, si sarebbe diffuso in modo irregolare e nel tempo, non in modo omogeneo e istantaneo. Un sistema di media liberi e indipendenti non potrebbe, neanche volendo, assumere una tale omologazione in così poco tempo.

E in questo caso del termine “migrante” conosciamo la genesi: l’Ordine dei Giornalisti, un catafalco da rottamare, su input del “potere”, “consigliò” i propri adepti la sostituzione di “immigrato” – che secondo loro aveva assunto un’accezione negativa – con il più “neutro” migrante. Il compito è stato svolto alla perfezione dai giornalisti delle agenzie che subito hanno inondato le redazioni con la nuova parola al posto della vecchia.

Stesso processo che ha seguito un altro termine: clandestino è diventato “profugo”.

L’idea è quella di distorcere la realtà attraverso l’utilizzo di neo-termini, di una neo-lingua che ne alteri la percezione.

In questo contesto si pone la notizia seguente:

L’Associated Press, la più grande agenzia di notizie del mondo, non utilizzerà più il termine “immigrato illegale”.

La notizia è arrivata dal Senior Vice President ed Executive Editor Kathleen Carroll nel pomeriggio di martedì, spiegando che la decisione fa parte del tentativo di liberare lo stile di Ap da etichette. (ndr etichettare è descrivere, non etichettare è censurare)

“Non utilizzeremo più il termine ‘clandestino’ o ‘illegale’ per descrivere una persona. Invece, il termine ‘illegale’ dovrebbe descrivere solo un’azione, come vivere o emigrare illegalmente in un paese”.

Una coalizione di linguisti immigrazionisti si sono riuniti lo scorso anno per fare pressione sui media per eliminare il termine “immigrato illegale”, definendolo “né neutro, né preciso”.

Siamo al parossismo del politicamente corretto – La spiegazione è patetica. Cerca di giustificare un’autocensura con ragionamenti demenziali.
Se volessimo fare un’analogia con quello che dice la sciocca di AP, sarebbe come evitare di chiamare “ladro” il ladro, perché è l’azione e non il soggetto della stessa ad essere responsabile. Roba da ricovero coatto.
E’ ovvio che è in atto un tentativo di manipolare le menti e la percezione che le persone nel mondo occidentale hanno di quella che è un’invasione.
E lo si vuole fare con quella che Orwell definì “neolingua”: e nel mondo distopico disegnato dai suoi romanzi ci siamo dentro. Totalmente immersi in quella che è una melassa vischiosa di buonismo semantico, il cui unico scopo è evitare che le persone colgano il senso della realtà e si mettano in allarme per quello che sta avvenendo.

E così scompaiono l’etnia dei criminali e i termini sgraditi dalle notizie. In modo che gli ingenui possano continuare a credere di vivere “nel migliore dei mondi possibili”.

Per questo la Resistenza Nazionale ha deciso di entrare nel gioco dei media. Per restituire alle parole il proprio significato. Perché oggi, anche la “resistenza semantica” è resistenza all’invasione.

Ps. Ovviamente, tutto questo si pone nel contesto più ambio della “neutralizzazione” delle parole, in un’assurda corsa alla loro perdita di significato e di qualità, nel timore che possano “turbare” chi ne è oggetto. Si va dai casi più “leggeri” come la trasformazione dello spazzino in “operatore ecologico”, a quelli più seri. Ma definire un disabile “diversamente abile”, non lo renderà né sano né felice. Ma tutto questo rientra nel terrore che la società moderna ha dei problemi: preferisce distogliere lo sguardo e fingere che non esistano. Preferisce plasmarne il significato nella speranza – vana – che questo elimini anche il problema.


11 Comments

  1. Marte Ultore aprile 3, 2013 12:18 am  Rispondi

    un pernicioso effetto di questa pratica è il cosiddetto “trascinamento” di significato nei significanti. In pratica quando un termine adottato viene considerato “inidoneo”, se ne adotta un altro, il quale svolge il suo compito per un poco, visto che serve tempo al pubblico per metabolizzare un termine che ho è del tutto inventato, o nel migliore dei casi ne possedeva un altro. Il risultato però è che in poco tempo il significato, generalmente negativo riassume il suo pieno valore anche nel nuovo significante. E così si è costretti all’ennesimo cambio di pelle.
    Pensiamo ai vari titoli dati agli immigrati. Ve li ricordate quando tutti li chiamavano extracomunitari? un termine assolutamente neutro, in principio, ma in brevissimo tempo ha assunto sinistra fama poiché tutti ormai si presentavano l’extras come il classico immigrato delinquente. E voi avete più sentito questo termine di per se privo di qualunque connotazione? Io no. Ora siamo passati a “migrante”, tempo qualche anno e cambieranno ancora, e ancora e ancora, almeno fino a che la società non sarà totalmente ribaltata.
    Ma la vera domanda è: cui prodest tutto ciò?

  2. Crociato aprile 3, 2013 12:40 am  Rispondi

    Simili manipolazioni dittatoriali della lingua possono funzionare solo perchè siamo di fronte a una massa di cervelli portati all’ammasso.

    Io mi diverto a leggere le demenziali agenzie politicamente corrette di cronaca nera della Repubblica o del Corrierino, cercando di indovinare dopo metà articolo l’etnia del delinquente, che quei pagliacci di solito relegano all’ultima riga,.

    Devo dire, e non mi ritengo certo nè un genio nè un sensitivo, che un buon 80% ci riesco, spesso anche con la nazionalità precisa. Basta leggere il tipo di reato, o le modalità con cui è stato effettuato.

    Intuito e spirito critico sono sufficienti per capire certe cose. E le capisci anche se i dittatori dell’informazione non te le dicono.

    D’altro canto, a una massa di lobotomizzati puoi anche scrivere a caratteri cubitali che lo stupratore è nigeriano, il rapinatore torturatore di anziani romeno o lo spacciatore magrebino.

    Quelli continueranno a piangere quando la Boldrini gli dice in televisione che gli immigrati sono poveri derelitti, e a credere che sono una risorsa.

  3. LIBICUS aprile 3, 2013 11:19 am  Rispondi

    Cari FRATELLI ITALIANI, cerchiamo di pensare con la nostra testa e , pur sempre con le debite cautele verso le menti lobotomizzate di chi vive di tv sempre accesa e di notizie web copia_incolla propagandateci dai ‘padroni’ , cerchiamo di dar loro informazioni come ‘FATTI REALI’ e non come nostre opinioni. Ho litigato con amici e sono stato definito da loro ‘LEGHISTA’ per aver detto che io da Italiano devo essere rispettato dal Bengalese che mi insulta se non ho una sigaretta da dargli o dal Rumeno maleducato che avevo a CASA MIA casa mia . Bisogna essere FREDDI nelle nostre reazioni, ed io , anche se sono vicino ai 70 anni, non riesco ancora a limitare la mia rabbia verso chi , venuto ILLEGALMENTE in Italia e ‘SANATO’, vuole comandare a casa mia.
    Se però dici una cosa del genere, e lo riscontro nei miei nipoti, sei marchiato RAZZISTA:
    “Sono così bravi gli Indiani che stanno al 4°piano Non li senti e non li vedi !”; “ Ma che noia ti danno i negozietti di frutta e verdura dei Bengalesi sotto casa! Aiutano i pensionati a non andare al mercato”. ”Poveri Neri ( negri è proibito!) se chiedono l’elemosina! Li abbiamo fatti tanto soffrire quando erano nostre colonie!”. “Anche gli Arabi hanno diritto di pregare! Altrimenti lo devono fare per forza per strada!”, “ Il velo alle musulmane! E’ giusto :la loro religione la debbono seguire!”
    Guai a dire che questi signori, allontanati dai loro Paesi perché asociali e anche criminali, ci hanno invaso. Sulla scorta delle idee della Boldrini che è di un partitello che ha preso il 2% dei voti e che hanno fatto TERZA CARICA DELLO STATO, ci dovremmo sentire colpevoli se qualcuno di quelli che pagano gli scafisti, ( da doveli prendoni i soldi ? ) finisce morto in mare! O se, lo respingiamo, perché non ha alcun titolo per poter restare nella nostra Patria. Ho fatto un’indagine e se qualcuno la vuole completa la posso mandare ed ho trovato che per
    Ogni MILIONE di ITALIANI residenti vi sono 448 detenuti CONDANNATI Italiani
    ma che per
    Ogni MILIONE di STRANIERI residenti vi sono 27.187detenuti CONDANNATI Stranieri
    nelle nostre carceri !
    Ed io non devo dire questo solo perché fa comodo ai Signori della Politica e della Finanza ?

  4. LIBICUS aprile 3, 2013 12:12 pm  Rispondi

    CORREZIONE su BLOG PRECEDENTE
    …. . o sfottuto e mandato aff…. dal RUMENO maleducato che avevo pregato gentilmente di non fumare la sua puzzolente sigaretta elettronica su un autobus di Roma .e che quindi voglio essere LIBERO e NON MALTRATTATO a CASA MIA

  5. Werner aprile 3, 2013 1:32 pm  Rispondi

    Pazienza, io non mi allineo a queste diciture, i massoni che manipolano l’informazione dovranno farsene una ragione: ufficialmente i “migranti” li chiamo “immigrati”, informalmente li chiamo “invasori”, mentre invece nel gergo comune li definisco “rompicoglioni”. Per non parlare poi degli elementi originari dell’Africa sub-sahariana che tutti ci impongono di chiamarli “persone di colore”, quando in realtà la loro vera definizione è “negri”, e così li chiamo.

    Rifacendomi a una battuta del comico Crozza che recitava «Non è che se una prugna la chiami pera smette di farti cagare.», con riferimento ai politici che cambiano nome ai partiti, non è che se un infedele lo chiami musulmano è più simpatico, rimane un fanatico lo stesso!

    Cambino pure le nomenclature, la sostanza non cambia!

  6. Antonio aprile 3, 2013 1:52 pm  Rispondi

    schifo di paese pecorone,massificato,buonista, lecca-immigrati di merda

  7. tzao aprile 3, 2013 2:22 pm  Rispondi

    LIBICUS,

    quanto ti capisco !
    come mi fanno incazzare gli italiani celebrolesi, anzi visto che si parla di neolingue chiamiamoli pure rincoglioniti, che si prostano a giustificare questo sfascio con assurdi buonismi o sragionamenti assortiti.

    sono questi i traditori, la peggiore feccia cresciuta a pane e scemenza, imbecilli che meritano ( questi si ! ) di essere messi a pecorina da orde di rumeni e albanesi e trattati come di dovere.

    La nostra nazione e’ alla frutta per colpa di questa gentaglia, gli immigrati e la loro strrafottenza ne sono un semplice prodotto

  8. Antonella aprile 3, 2013 7:01 pm  Rispondi

    io come Werner non mi “allineo” ed infatti continuo ad usare il termine extracomunitari, immigrati, negri ecc, Ma quello che mi preoccupa sono i nipoti di Libicus che hanno subito probabilmente un continuo e martellante lavaggio del cervello nelle scuole e dai media. E come loro chissà quanti altri ragazzi ragionano così. Alle volte mi sembra addirittura di remare controcorrente, quando parlo con persone che poi fanno spallucce e non si rendono conto del futuro che li aspetta. Lo ritengono un problema marginale- E la colpa è sempre dei soliti massoni ebrei, che detengono gran parte della stampa nazionale ed internazionale e che pagano i pennivendoli per scrivere e inculcare nelle menti deboli le loro [email protected] immigrazioniste ammazzapopoli. La sottoscritta però, ha un cervello che ancora ragiona autonomamente e ogni articolo che legge, ogni spot, reclame che vede sa percepire il messaggio occulto (e sempre piu spesso esplicito)- credo e voglio sperare che come me e gli utenti di questo blog ci siano tanti altri italiani non dsposti a omologarsi e una nuova generazione intelligente e attenta al bene del suo popolo

    • Argo aprile 4, 2013 12:11 pm  Rispondi

      Hai ragione Antonella, vedi Baby K alias Claudia NAHUM come promuove degenerazione nei suoi video, chissà quanti lemmings la seguiranno.

  9. Marte Ultore aprile 3, 2013 8:34 pm  Rispondi

    non allineatevi, ma continuate a sbagliare il bersaglio e diluire le già scarse forze. La Massoneria non il male assoluto così come la Chiesa cattolica non è il bene. Forse è più vicino al vero il contrario. Semmai i Massoni sono gente laboriosa e responsabile che non ha alcuna intenzione di perdere le proprie ricchezze a la propria influenza come nei tempi, pessimi, del medioevo in cui comandavano i barbari scesi dal nord, sedicenti “nobili” (quando in realtà i Romani li insultavano per la loro miserabilità, un po’ come noi facciamo e giustamente con gli immigrati, con la non piccola differenza che almeno i barbari del nord portavano geni “positivi”, biondismo, occhi chiari, belle fattezze e proporzioni, i neri e gli arabi invece… bocca taci) e i preti.
    Quindi semmai il nostro dovere sarebbe quello di far Capire agli eventuali massoni o ricchi capitalisti, meglio, che nel lungo periodo questa invasione sarà deleterie anche per loro, anche se, ora, ci guadagnano con il lavoro semischiavile di questi esseri umani scartati dalle loro stesse società. Quando costoro avranno finalmente capito, magari sulla loro pelle, che agevolare negri, arabi, zingari e brutta compagnia finirà per travolgere anche loro una volta che sarà stata travolta la loro stessa base etnica, ossia i popoli europei, allora vedrete che l’Europa si sveglierà e si scrollerà di dosso la sporcizia. Altrimenti da soli rimarremo qui a fare inutile e verbose declamazioni.

  10. Stefano aprile 4, 2013 12:29 pm  Rispondi

    Io, nel mio piccolo, ho già trovato la contromisura a questa “guerra delle parole”. Come? Semplice: distruggendo al suolo i neotermini, prima ancora che possano volare… Così parlo dei furti negli appartamenti ad opera dei MIGRANTI, del rischio che hanno le donne di essere stuprate dai MIGRANTI, delle aggressioni serali ad opera dei MIGRANTI, dei MIGRANTI che non pagano il biglietto. Sì: non uso più i vecchi termini CLANDESTINI, EXTRACOMUNITARI, STRANIERI ma sempre e solo il termine “corretto” di MIGRANTI. Del resto cosa possono dirmi: sono “loro” che lo vogliono, no? Fate come me e vedrete che queste parole di cartapesta cadranno. o diventeranno controproducenti…

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