Fermiamo il compagno Napolitano

E’ ora di dire basta all’arroganza del compagno Napolitano. Il suo sprezzo della democrazia ha raggiunto il livello di guardia oltre il quale è lecito ritenerlo un nemico del popolo.
Sta abusando dei suoi poteri. Non c’è nulla nella Costituzione che renda possibile quello che quest’individuo sta facendo. Profittando di un blocco politico causato dallo stallo elettorale, sta avocando a sé poteri non previsti dal suo ruolo.

Se lo stesso avesse fatto l’erotomane di Arcore, le piazze sarebbero colme di ebetonti urlanti, di girotondi e popoli viola. Invece è il silenzio. E nel silenzio, complice una classe politica mediocre e meschina, stiamo scivolando verso un nuovo autoritarismo di velluto.
Se qualcuno pensa che la dittatura significhi “carri armati per le strade”, e che senza di essi la dittatura non esista, farebbe bene a ripassare. A colpi di tecnici, saggi e rifiuti di rendere note le sue intercettazioni con Mancino, il signor Napolitano ci sta conducendo per mano nella fossa dei suoi amici della finanza globale.

E’ in atto un colpo di stato. E sta avvenendo nel gaudente silenzio dei media di distrazione di massa che applaudono il “decisionismo” del Presidente. Un presidente della Repubblica nominato e non eletto, e nominato nel 2006 da una maggioranza uscita vincente dai brogli, per la miseria di 20mila voti. Un presidente che, de facto, governa dal Quirinale senza legittimazione popolare.

Questa nomina di dieci piccoli indiani come presunti “esperti” fa rabbrividire. E non solo per la scadente caratura intellettuale dei nominati, soprattutto per l’idea che dieci individui nominati da un altro nominato – nominati alla seconda potenza – possano decidere del futuro di sessanta milioni di persone. E patetica – nonché rivelatrice- è la benedizione di Grillo, lui, il presunto paladino della democrazia diretta, appoggia la creazione di un direttorio che somiglia ad un Soviet.

E a Palazzo Chigi c’è Mario Monti. Un ex tecnico che oggi è premier pur avendo ottenuto a malapena il 10% dei voti. Nemmeno nell’800, esistevano governi così democraticamente delegittimati a governare.

Questo c’ha preso gusto. Del resto il suo cursus honorum parla per lui: era coi sovietici quando massacrarono i ragazzi di Budapest, ed era ancora coi sovietici quando perseguitavano Solženitsyn. Ma oggi passa per “salvatore della patria”, lui, che ne è il becchino e la salma allo stesso tempo.


3 Comments

  1. Werner marzo 31, 2013 11:40 pm  Rispondi

    C’era da immaginarselo che sarebbe andata così: stiamo assistendo alla seconda parte del teatrino della politica italiana (la prima era quella relativa alle “consultazioni” PD-PdL-UDC per cambiare legge elettorale, conclusasi come era prevedibile col mantenimento del porcellum), dove al PD e al PdL si è aggiunto un nuovo protagonista, il M5S, che per acchiappare consensi, non ha dato l’appoggio a un governo presieduto da Bersani, ma ha favorito il nuovo inciucio csx-cdx.

    “Rigor montis”, come definito da Grillo rimarrà primo ministro, quindi, avremo un secondo governo Monti imposto da Napolitano su precisa ed evidente disposizione delle lobby finanziarie facente capo alla Massoneria ebraica internazionalista.

    Ma questo fatto dimostra ancora di più come il M5S è un bluff creato per non disperdere troppi voti, e quindi per incoraggiare la gente a recarsi alle urne in massa: il suo guru Casaleggio è un bilderberghino, e il suo finanziatore occulto, Sassoon, è un ebreo massone membro di Rotschild, quindi è parte di quella lobby finanziaria ebraica che comanda sulla politica.

    Quanto a Napolitano, che é l’artefice di tutto, che ci scommettete che sarà il primo presidente della repubblica che otterrà il secondo mandato? Lui ha sempre negato questa ipotesi, ma ricordiamoci che pure Monti disse prima delle elezioni che dopo questa esperienza da primo ministro si sarebbe fatto da parte, ed invece ha creato un partito politico e si è candidato alle elezioni.

    Di certo, Napolitano sta agendo in maniera incostituzionale, in quanto, secondo la Costituzione, il presidente della repubblica perde la sua funzione esecutiva allo scoccare degli ultimi sei mesi di mandato: il suo mandato scadrà il 15 Maggio 2013, cioè tra un mese.

  2. tzao aprile 1, 2013 2:51 am  Rispondi

    che schifo….
    e poi la salma napolitana porta pure sfiga….

  3. LIBICUS aprile 1, 2013 11:22 am  Rispondi

    Ho sentito stamattina a Radio 24 uni intervento di Brunetta. E’ un personaggio ambiguo e sicuramente frustrato che non mi è mai piaciuto. Tuttavia l’analisi che ha fatto sul caso della scelta del Governo dei SAGGI da parte di Napolitano mi è risultata congeniale alle mie ide. In pratica ha detto che, dall’analisi della Costituzione Italiana, NON risulta alcun potere del capo dello Stato per imporre questa soluzione! In pratica secondo Brunetta se non si arriva a formare un Governo non c’è altro mezzo che ricorrere a NUOVE ELEZIONI! Napolitano da buon COMUNISTA MAI PENTITO continua a imporci con COLPI DI STATO usando a suo piacimento la Costituzione, come quello di imporci il governo dei TECNICI, le sue proposte sicuramente per coprire interessi particolari essenzialmente economici e di potere. ‘

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