Dieci “saggi” sulla cassa del morto

Dopo i tecnici arriva la nuova arma di distruzione della democrazia targata Napolitano: i “saggi”.
L’effetto di questa iniziativa oligarchica – e non aristocratica, perché di aristos in quei musi non c’è proprio nulla – non sarà certo quello di salvare l’Italia, a quello già hanno pensato i tecnici.
E’ un commissariamento della volontà popolare. Si prendono dieci piccoli indiani e si affida loro la funzione di redarre un programma di governo che scavalchi completamente la volontà popolare.

Alla situazione odierna non c’è altra soluzione che la resa del sistema di potere esistente. Il becchino che siede al Quirinale invece – con l’ausilio di Cdx-Csx-Grillo si sforza di mantenere in vita un cadavere a forza di trucco e fondotinta. Affidando a dieci personaggi mediocri quello che non è uscito dalle urne: un programma condiviso.
Ma il fetore si sente ormai nel paese. Il cadavere puzza.

La grande massa degli “esperti” va dicendo che “con questa legge elettorale non si può rivotare perché non garantisce vincitori”: ma nessuna legge elettorale che non sia “dittatoriale” garantisce che una forza con il 29% dei voti ottenga la maggioranza assoluta, anzi, quella attuale è già “troppo” maggioritaria garantendo la maggioranza alla Camera. A questo stallo c’è un’unica soluzione: la resa dei partiti. Di tutti i partiti.
E la convocazione immediata, prima di qualsiasi elezione, di un referendum costituente nel quale il popolo decida, non i soliti rappresentanti, ma la società nella quale vuole vivere attraverso una serie di quesiti.

Immigrazione si o no, Imu si o no, Euro si o no, Canone si o no, Numero di parlamentari, Sistema di governo, Schengen si o no, Mantenimento dei “profughi” si o no. Questa è la sovranità che appartiene al popolo. In Parlamento c’è solo il suo simulacro, ed è un simulacro ormai cadaverico. Un simulacro ben rappresentato da questi dieci saggi che sono dieci uomini sulla cassa del morto.


2 Comments

  1. Werner marzo 31, 2013 12:34 am  Rispondi

    Già sarebbe un primo passo verso la sovranità popolare se fossero reintrodotte le preferenze qualora si procedesse alla promulgazione di una nuova legge elettorale: con le preferenze i vari Chouki eletti col PD non prenderebbero neppure un voto dagli italiani (anche di sinistra).

  2. LIBICUS aprile 4, 2013 8:55 am  Rispondi

    Andate a controllare su un articolo di un Quotidiano che parla di fatti, le loro biografie. Certo che per molti di loro, a quanto dice questo articolo, ci sono scheletrini e scheletroni nei loro armadi!

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