Legnano: casi di tubercolosi nel campo rom nascosti per oltre un mese

(m.t.) – “Due casi di turbercolosi sono stati riscontrati a Legnano in una famiglia di nomadi che vivono in un campo della città. Immediato lo screening su una cinquantina di persone che hanno avuto contatti con i malati. I controlli però non hanno riscontrato altri casi di malattia conclamata. Ad seguire i controlli è stata l’Asl”.

Così, ieri sera, si è conclusa l’edizione delle 19.30 del TG3 Lombardia. In redazione, subito la prima telefonata di un lettore preoccupato. In realtà, non esistono motivi di allarame perchè la notizia, pur vera, riferisce eventi ormai risolti e risalenti ad oltre un mese fa. Coinvolti una giovane mamma e il suo neonato, che oggi stanno bene.

A rassicurare tutti il sindaco Centinaio, parecchio arrabbiato per come sia stato dato questo annuncio a livello regionale: “Sono il responsabile della salute pubblica cittadina – il suo sfogo con il cronista – e alla popolazione posso assicurare che non esiste proprio nel modo più assoluto alcun pericolo. La notizia, data così come è avvenuto, è un grave errore nella comunicazione e vorrei proprio sapere come possa essere accaduto. Domani (oggi per chi legge, n.d.r.) faremo luce sul caso”.

[nbnote ]http://www.legnanonews.com/news/1/27489/[/nbnote]

Ormai sono così ottusi e così ansiosi di negare l’evidenza di quanto sia nociva l’immigrazione, da non rendersi conto di come, nel negare certe problematiche, riescano invece a renderle più evidenti.

Ad esempio in questo caso, si scagliano contro il giornalista che ha osato dare la notizia dell’epidemia di tubercolosi. Che è vero, è stata data un mese dopo il verificarsi della stessa nel campo nomadi, ma nel denunciare questo, si scordano di spiegarci come mai, nessuno, che sia il Comune o la Asl, si sia perorato in più di un mese, di avvisare la popolazione del pericolo che poteva correre che so, mandando i propri figli nelle scuole insieme ai figli degli ospiti del campo.

Insomma: se non fosse stato per “l’errore” – magari voluto proprio per denunciare la notizia nascosta – del giornalista, non avremmo mai saputo quello che era avvenuto. E allora ci chiediamo: quanti altri, di questi casi, le autorità ci nascondono?

Quindi, signor Sindaco, lei ha poco da arrabbiarsi, andrebbe denunciato per mancato avviso alla popolazione, e speriamo vivamente che qualche cittadino del suo comune lo faccia. Perché se c’è da fare luce sulla vicenda, c’è da farlo per sapere perché, lei e la sua giunta, abbiate tenuto i cittadini all’oscuro di quel che stava avvenendo a pochi passi dalle loro case.

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6 Comments

  1. LIBICUS marzo 29, 2013 10:46 am  Rispondi

    Sono un ex tbc . Sono stato ricoverato per più di un anno in sanatorio. Poi un altro anno di cure domiciliari. Faccio presente che venni curato con antibiotici tuttora usati per la terapia della TBC. Il Sindaco dice:” I controlli però non hanno riscontrato altri casi di malattia conclamata. Ad seguire i controlli è stata l’Asl”.v Ad seguire i controlli è stata l’Asl”. Che cosa significa malattia conclamata? Ci sono o no infezioni tra i residenti del campo? Perché a mio parere qui, si vuole chiaramente nascondere alla popolazione il pericolo della NUOVA TBC. Infatti, la TBC curata in Paesi ‘emergenti’ non sino alla guarigione profonda, ma solo fino alla scomparsa dei SOLI sintomi, è occasione, in Paesi come il nostro di clima diverso da quello da cui provengono, di rivitalizzazione. E queste nuove forme di TBC sono molto resistenti alle attuali anche più recenti medicine specifiche!

    • Marte Ultore marzo 29, 2013 5:15 pm  Rispondi

      come hai preso la tisi libicus?

      • LIBICUS marzo 30, 2013 9:18 am  Rispondi

        Durante il servizio militare, secondo me dopo essere rimasto bagnato per lungo tempo ed al freddo, visto che l’Esercito Italiano conosceva, a quel tempo solo il telo tenda , non impermeabile, come unica protezione antipioggia.. Sicuramente se avessimo avuto, come i Boy Scout, dei ‘poncho’ cioè mantelle di semplice tela cerata o di plastica, certamente non sarebbbe successo. Ho dovuto rinunciare pertanto alla carriera militare come ufficiale di complemento che ero intenzionato a seguire per poi passare effettivo.

        • Marte Ultore marzo 30, 2013 6:39 pm  Rispondi

          strano, da un po’ di anni i poncho e le tende cerate sono ampiamente usate, quando hai fatto il militare? anche io ho fatto prima il servizio di leva, e poi, per concorso, l’AUFP, ufficiale in ferma prefissata.

  2. Werner marzo 29, 2013 12:33 pm  Rispondi

    Siamo messi molto male, negare la presenza del TBC tra i rom per ragioni di “tolleranza”, col rischio contagio per la popolazione.

  3. Antonella marzo 29, 2013 6:22 pm  Rispondi

    Ci rendiamo conto? Nascondere una cosa del genere è gravissimo!
    Esiste almeno una cosa che i governanti fanno per tutelare il nostro popolo?

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