Il Papa inchinato davanti all’Islam

Le immagini e i simboli contano più di quanto alcuni pensino. Sicuramente, molto più di quanto Francesco, il nuovo Pontefice, pensi. E sarà questo il messaggio che arriverà ai seguaci di Maometto.
Immaginate infatti l’impatto, emozionale e non, dell’immagine del Papa che si china a lavare i piedi di un detenuto islamico. Ovvio, noi conosciamo il contenuto religioso di quell’atto, ma a chi guarda dall’esterno – in questo caso gli Islamici di tutto il mondo – arriva solo un messaggio: venite, siamo qui, pronti a inchinarci davanti a voi. Pronti ad “umiliarci”.

E c’è, incontestabilmente, una parte non piccola della Chiesa che intende il Cristianesimo come “umiliazione” dell’uomo al limite del masochismo. Mentale e fisico.

Nella società moderna, che è la società delle immagini, queste hanno assunto una rilevanza ancora superiore, e si dovrebbe stare attenti, quando si hanno tali e tante responsabilità, quando si è il capo spirituale di quella che in molte zone del mondo, è una “minoranza oppressa” e perseguitata dall’islamismo, si dovrebbe, dicevo, fare attenzione ai messaggi che si lanciano all’esterno.
Se questo Papa intende esporre la Chiesa e tutto l’Occidente cristiano all’arroganza islamica, bene, questo è proprio il modo giusto di farlo: far passare nel mondo islamico, sempre più aggressivo, la convinzione che l’Occidente è quello da lui rappresentato nell’immagine dell’uomo in ginocchio. E purtroppo, in parte è così.
Ci sono settori della società totalmente annichiliti dal desiderio masochistico di autodistruzione.

Sarà bene, se non vuole essere l’ultimo Papa, che Sua Santità pensi alle conseguenze delle sue azioni che hanno, ora che è Papa, ricadute su milioni di persone. Non ci si può inchinare, mentre loro si fanno esplodere e sgozzano Cristiani in tutto il mondo. E’ come dire loro: siamo agnelli pronti al sacrificio.

Ovviamente, il gesto del Papa è stato salutato dai media di distrazione di massa, come altamente positivo. E non può essere altrimenti, per chi desidera la distruzione della nostra civiltà.

E tanto per chiarire: noi non siamo agnelli pronti al sacrificio.


16 Comments

  1. LIBICUS marzo 29, 2013 10:30 am  Rispondi

    Cari forumisti. Diceva Andreotti “ A pensar male si fa peccato ma non si sbaglia”. Io non riesco a capire quale politica voglia fare questo Papa. Si è presentato come “Vescovo di Roma” e questo mi da motivi su cui meditare. Che cosa significa? Vuol fare solo il Pastore di Roma e lasciare alla Curia ormai screditata da scandali essenzialmente economici e sessuali, tutti i problemi che attanagliano la Chiesa? Forse glielo hanno imposto i suoi elettori? Il fatto di non presentarsi nella veste ufficiale di Vicario di Cristo, cioè infallibile in materia di fede e di morale mi lascia dei dubbi. Nel caso specifico, dal Vangelo si legge che Cristo ha lavato i piedi ai SUOI Apostoli, facendo il gesto umile del capo che esalta i suoi discepoli e successori, indicando che loro devono seguire la sua strada fino alla morte e gestire la Chiesa . Non è certo scritto che sia andato a lavarli a Farisei e Sacerdoti che poi l’hanno fatto mettere per motivi politici ed economici, mascherati da problemi religiosi, in croce sul Calvario.
    Qualche cattolico buonista e affascinato dalle gesta di Francesco papa, mi ha già fatto notare che sono gesti d’amore verso chi ha sbagliato ed è escluso dall’amore della società civile e che sono un insensibile alle aperture verso i più poveri.
    Rispondo: Siamo sicuri che i delinquentelli e delinquentelle anche NON CRISTIANI, cui ha lavato i piedi, siano veramente pentiti e che quando usciranno dall’istituto non siano pronti a diventare delinquenti veri e temibili. Che cosa significa lavare i piedi al marocchino maomettano? Non certo è uno che seguirà le direttive del Cristo. Vista la mia esperienza e da ciò che si trova sul web da parte di questi “nuovi italiani” di origine araba, dall’odio che hanno verso il Cristianesimo, quello vero e non quello addomesticato di Caritas e compagni, di cui sono sicuro, hanno paura, dell’odio che hanno per la democrazia e, il libero pensiero, se fossi stato il Papa, sarei stato molto più prudente e meno ingenuo.
    A mio parere sarebbe stato più logico che invece di andare a lavare i piedi a quei ‘signorini’, fosse andato nelle parrocchie romane di periferia dove sacerdoti veri, poveri e oberati da problemi di vera evangelizzazione, sarebbero stai i veri rappresentanti dei primitivi Apostoli seguaci di Cristo fino al martirio ! Adesso ditemi pure, cari cattolici buonisti che io sono un razzista! Credo di essere uno che guarda la realtà e se mio permettete, io non voglio finire come gli imbelli Bizantini del 1400 sotto il giogo di Maometto II.

    • Giusy aprile 3, 2013 9:19 pm  Rispondi

      Libicus concordo con te! Quello che vedo io è la fine della nostra civiltà se non si presenta uno spiraglio di luce. La priorità è mandare via gli invasori per salvare noi stessi e i nostri figli. Dobbiamo farlo in questa generazione perchè la prossima arriva già troppo tardi!

  2. Werner marzo 29, 2013 12:56 pm  Rispondi

    Scandaloso, non trovo altro aggettivo per descrivere il gesto di colui che è l’attuale e forse l’ultimo Papa della storia. Male inizia il suo pontificato, lava i piedi a delinquenti di religione islamica, i quali hanno disprezzo verso il Cristianesimo, i suoi simboli e di coloro che lo praticano: così offende gravemente quelle ragazze italiane che possibilmente sono state stuprate da uno di questi schifosi esseri sifilitici e vermosi.

    Questo è uno di quei gesti che coi musulmani bisogna evitare, perchè loro lo interpretano come segno di debolezza e di inchino verso di loro da parte dei cristiani. I musulmani che vengono qui vanno trattati preventivamente come “monnezza”, e imporre loro le nostre regole, altrimenti lori poi si arrogano di tutti i diritti e fanno quello che vogliono (es. vilipendare il Crocifisso), come avviene in Francia. Proprio il Papa che è il capo dello Stato Vaticano una cosa simile non la può fare, ma siccome il Vaticano non è più la sede della Casa di Cristo, ma della Massoneria giudaica, la fa.

    Da cristiano credente non posso fare a meno di condannare senza mezzi termini questo fatto, ma essendo allo stesso tempo pure anti-clericale, auspico la fine dello stato politico del Vaticano creato nel 1929 coi Patti Lateranensi, e tornare ad essere solo una guida religiosa, ovvero la Santa Sede.

  3. Antonella marzo 29, 2013 5:11 pm  Rispondi

    dubbiosa su di lui fin dall’inizio della sua elezione. Mi aspettavo Angelo Scola quale nuovo papa, e invece, tra stupore e delusione è sbucato questo qua. Lo sto studiando e non voglio dare dei giudizi affrettati perchè è poco che si è insidiato, tuttavia l’inizio non promette nulla di buono.

  4. Marte Ultore marzo 29, 2013 5:14 pm  Rispondi

    per quanto mi riguarda il papa o meglio, vescovo di Roma (ho apprezzato questa autodegradazione) può fare quello che vuole. Ritengo infatti che noi si debba, come popoli occidentali, recuperare i valori, se non la religione ormai impossibile, battaglieri del politeismo. Pensateci un attimo, cosa sarebbe stato di Maometto, il profeta intendo, ma potrei dire anche i vari maometti turchi, se invece di decadenti bizantini avessero affrontato i battaglieri Romani antichi della repubblica o anche del tempo di Augusto e Traiano? Meditate gente.

    • LIBICUS marzo 30, 2013 5:30 pm  Rispondi

      Caro Marte, mi permetto ricordarti che erano cristiani i Franchi che impedirono ai Mori di occupare l’Europa facendoli a pezzi a Poitiers.Lo erano il Cid Campeador, che combattè contro i discendenti dei sopraddetti regni Mori che si erano ben piazzati in Spagna, e fu uno degli artefici della Reconquista. Lo erano i Crociati che riconquistarono il Santo Sepolcro. Lo erano i Cavalieri di Malta che resistettero con La Vallette loro Maestro, all’immenso esercito turco, fino a sconfiggerlo. Lo erano gli Ungheresi che, sotto la guida di Marco d’Aviano, povero cappuccino ma dotato di vero spirito virile, distrussero sotto Vienna i Turchi che volevano far di San Pietro a Roma la loro principale moschea in Occidente. E’ lo spirito che è ‘anima e la forza vitale dei popoli. Se il Cristianesimo attuale è quello del ministro sagrestanello di Sant’Egidio e dei suoi beoti seguaci, che io conosco bene, esiste anche un altro cristianesimo quello capace di combattere fino alla morte per la propria civiltà anche religiosa, per le proprie tradizioni, per la propria famiglia, per la propria terra. Basta farlo venire fuori, Ricordiamoci che il Papa è infallibile solo in materia di FEDE e di MORALE, per il resto lo Spirito Santo non lo assiste e pertanto può dire e fare tutte le possibili idiozie di questo mondo in tutti gli altri argomenti. Come credente io lo seguo solo in materia di fede e di morale; per il resto seguo, come diceva San Tommaso d’Aquino che è la base della teologia cristiana basata sulla filosofia greca, la retta ragione!

  5. LIBICUS marzo 29, 2013 7:30 pm  Rispondi

    Rimpiango il mite Benedetto XVI che ebbe il coraggio a Ratisbona di riferire il discorso dell’imperatore bizantino Manuele II Paleologo
    « Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava ». I Maomettani di adesso continuano a ragionare con la stessa logica e PRETENDONO che noi dobbiamo seguirli!

  6. Asterione marzo 30, 2013 6:35 am  Rispondi

    In questa fase terminale della decadenza il Cristianesimo, incitando all’annullamento di sè e alla sottomissione allo straniero, si presenta come la fonte più dannosa di propaganda genocida anti-europea. Ciò dimostra nuovamente che da questa religione di stampo semitico non può derivare alcuna rivendicazione identitaria. I valori cristiani sono valori di decadenza. Il Cristianesimo, essendo essenzialmente universalista, rappresenta la totale negazione del principio del sangue e suolo, perciò contiene in sè tutti quei veleni di cui è impregnata la società moderna: ugualitarismo, antirazzismo, globalizzazione. Dobbiamo sbarazzarci al più presto di questa malattia dello spirito e, come ha giustamente detto Marte Ultore, ritornare ai nostri valori pagani che sono la sola garanzia di recuperare l’antica grandezza delle genti indoeuropee.

    • Giusy aprile 3, 2013 9:30 pm  Rispondi

      Infatti è una religione che non ci appartiene. Ci appartengono invece le religioni pagane che guarda caso stanno prendendo sempre più piede. E’ un ritorno alla verità!
      Quanti saranno degni di Asgard?

      • Asterione aprile 4, 2013 11:10 am  Rispondi

        Personalmente auspico un ritorno ai valori pagani, ma non alle religioni pagane stesse, poiché ciò avrebbe oggi poco senso, in quanto l’uomo occidentale non possiede più la necessaria ingenuità di spirito per esse. Per questa ragione tendo a diffidare di tutti quei movimenti neo-pagani che oggi sono molto di moda e che nella maggioranza dei casi si riducono a mere carnevalate di stampo new-age e tradiscono completamente l’originaria tradizione iperborea.
        Il fatto stesso del diffondersi di queste tendenze in un momento storico come il nostro, la fase più avanzata della decadenza, deve perlomeno farci riflettere. Ciò che piace alla massa non ha alcun valore. Se poi analizziamo la ragione della loro popolarità scopriamo che nella maggioranza dei casi esse si basano su un fondamentale equivoco: quello cioè di scambiare il concetto di libertà pagana con quello di licenziosità egocentrica. Allora appare chiaro che anch’esse sono solo un prodotto della decadence, e s’inscrivono in maniera pressoché perfetta all’interno di questa società modernista votata all’edonismo. Non è dunque un ritorno, ma un allontanamento dal vero.
        Ne consegue perciò che “degni di Asgard” saranno solo coloro che riusciranno a non farsi sviare, che sapranno riconoscere i valori eterni che si celano dietro le rappresentazioni simboliche nelle religioni e nei miti indoeuropei.

        • Marte Ultore aprile 4, 2013 12:56 pm  Rispondi

          concordo perfettamente, per questo io ho parlato di “valori” antichi delle religioni politeiste, non alle religioni in se, visto che la Verità, per quanto ci è dato sapere è insondabile e certo le memorabili opere di Omero o di Esiodo sono capolavori della letteratura, giammai testi “sacri”, così come non sono testi sacri la bibbia o i vangelo, ma libri scritti da uomini, questi due anche in stile molto discutibile.

  7. tzao marzo 30, 2013 9:17 am  Rispondi

    perche’ il caro papa non e’ andato a lavare i piedi ai disoccupati italiani, ai piccoli imprenditori dopo aver lavorato una vita si suicidano perche’ strozzati da tasse usuraie, ai vecchi italiani che si ritrovano pensionati con 300 euro al mese e vanno di notte a rovistare nella munnezza…

    tutta gente onesta che non delinque ( purtroppo per loro ), gente che a quanto pare non merita un bel tubazzo di niente.

    PS: come me’ i cattolici hanno strachiuso.
    che vadano da soli a pulire i piedi o il sedere con la lingua ai delinquenti maomettani, non hanno piu’ nulla da insegnare a nessuno.

    • Werner marzo 30, 2013 9:31 am  Rispondi

      Bravissimo tzao, commento condivisibile il tuo.

      Comunque, non tutti i cattolici siamo uguali: il sottoscritto è un convinto credente e osservante, e ieri non ha mangiato carne perchè era il Venerdì Santo, ma è un convinto anti-clericale perchè il Vaticano non rappresenta il Cristianesimo, in quanto è tutto l’opposto dei suoi valori. Infatti, proprio perché sono un convinto anti-clericale ieri sera non ho assistito alla Via Crucis del Papa (che per me non é nessuno), ma ho preferito guardarmi il programma comico di Crozza.

  8. Albi marzo 30, 2013 12:24 pm  Rispondi

    genuflettersi di fronte a un carcerato islamico è stato un gesto di pessimo gusto nonchè un affronto alla memoria di tantissimi nostri martiri . Da un Papa che il secondo giorno del suo mandato incontra già le comunità ebraiche ( per genuflettersi di nuovo ) non credo ci si possa aspettare nulla di positivo .

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