Traditori: il Sindaco leghista di Albenga che fa la Moschea

“È giunto il momento di dire basta alle semplificazioni, agli stereotipi e ai luoghi comuni che troppe volte, fino a oggi, sono stati utilizzati. Per le mie idee e posizioni politiche, che rivendico e che mantengo con
orgoglio, so di essere stata, in passato, dipinta ingiustamente ed erroneamente come una appartenente a un movimento razzista, xenofobo e intollerante nei riguardi delle etnie diverse. Niente di più falso, e lo
abbiamo dimostrato giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, con la parole e con i fatti. Perché l’unica intolleranza che mi caratterizza, e con me tutta la cittadinanza onesta di Albenga, non è verso chi la pensa in modo diverso o chi professa una religione differente dalla propria, ma verso chi delinque, chi non rispetta la città che amiamo, chi rovina il territorio che lo ha accolto. Tolleranza zero verso chi delinque, a prescindere dalla razza, dalla etnia e dalla religione: è questa la mia unica, fortissima, intolleranza, e su questo fronte so di essere affiancata dalla maggioranza della cittadinanza ingauna, e dalla stessa comunità islamica, fortemente penalizzata dai gesti e dalle azioni di pochi”.

Questi i bla-bla-bla della sindachessa – che fa rima con un altro termine – leghista di Albenga. Spreco inutile di parole che poteva sintetizzare in un concetto molto più semplice e conciso: voi mi avete votato per non avere la moschea, e io ve la faccio lo stesso. Sarebbe stato più onesto. E invece no, l’inutile frasario del politico nichilista e leccaculista che non è mai pronto alla responsabilità delle proprie azioni. Frasi insulse e prive di aderenza alla realtà che avrebbe potuto esprimere “sua nullità” Boldrini.

Questi individui che si infiltrano in movimenti che si vogliono identitari per poi tradirne gli elettori, sono i peggiori di tutti. Sono i “fini” della situazione. Simulano idee che invece non perseguono. Prendono i voti per fare una cosa, e li utilizzano per farne un’altra totalmente opposta: questo è il Sindaco leghista di Albenga, signora – eufemismo – Guarneri, nota alle cronache per avere…per avere…bè, per un bel nulla.

C’è un virus che colpisce certi politici di “destra” – usiamo questo termine per comodità – è il virus del loro senso di inferiorità rispetto al pensiero dominante progressista. O meglio, quello che i media di distrazione di massa fanno apparire come “il pensiero dominante”. E che in realtà, è il dogma di fede di un ristretto numero di fanatici che però ha il controllo totale del complesso culturale mediatico.
Questo “senso di inferiorità” è quello che impone alle menti deboli, come quella del sindaco di Albenga, di abbracciare vocabolario e comportamento del “nemico” progressista. Prendono voti identitari e li portano all’ammasso del nichilismo moderno. E tutto per accreditarsi in quel milieu oligarchico di benpensanti nullafacenti e imbelli che incrosta l’intellettualità italiana. E fare poi la fine dell’immobiliere monegasco.

Il compito nostro – di questo Blog e di tutta la rete mediatica che stiamo costruendo – è stilare una lista di questi politici. Il nostro compito è distruggerne le carriere attraverso la capillare diffusione dei loro atti di governo. Quando un politico sedicente “identitario” farà una cosa opposta ai desideri dell’elettorato che rappresenta, noi lo denunceremo. E non molleremo la presa, finché il suo cadavere politico galleggerà sulle acque del fiume.


3 Comments

  1. Werner marzo 20, 2013 8:53 pm  Rispondi

    Ecco, hai fatto bene a specificare che il termine “destra” é usato per comodità, visto che la Lega Nord non è per nulla un partito di destra, è un partito che prende per il culo più di tutti gli altri, punto e basta. Un partito davvero di destra non avrebbe consentito l’edificazione di una moschea.

    Sono convinto che questa sindaca di Albenga sia stata pagata dagli islamici, altrimenti non avrebbe concesso la licenza per edificare la moschea, ma siccome il profumo dei soldi è più penetrante dell’ideologia (ammesso che la Lega ne abbia) , allora si opta per la prima e gli elettori prendono un’altra batosta: ben gli sta a loro che hanno creduto alle minchiate dette dai leghisti.

    In questi anni abbiamo potuto osservare come l’identitarismo e l’anti-immigrazionismo leghisti, siano stati solo un imbroglio: dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2011 sono stati (purtroppo) nella maggioranza di governo, e in quei periodi in Italia sono venuti più stranieri di quando al governo c’era la sinistra mondialista e immigrazionista.

    I leghisti usano slogan identitari del tipo “No al cus cus, sì alla polenta”, soltanto in occasione della campagna elettorale, mentre invece una volta che hanno ottenuto le poltrone grazie a quei coglioni che hanno abboccato alle loro cazzate elettorali e li hanno votati, fanno tutto l’esatto contrario, e come abbiamo visto lo scorso anno, loro han sempre detto “Roma ladrona” e poi si scopre che a rubare di più sono loro. Alle politiche di quest’anno, la Lega ha solo dimezzato i consensi, e credo che questo lo si deve al fatto che non hanno aderito (apparentemente) al maxi inciucio PdL-PD-UDC che ha appoggiato il governo Monti, perché in caso contrario si poteva verificare uno scenario in cui magari avrebbero preso meno del 4%, anche se, visto che si sono alleati col PdL, sono entrati lo stesso in Parlamento, anche se hanno molto meno voce in capitolo.

  2. luciano marzo 21, 2013 11:58 am  Rispondi

    il compito che ti sei prefisso e’ arduo, ma vai avanti.
    perche’ la tolleranza e’ di chi non ha idee, di chi ha il cervello per contrappeso al naso.
    noi siamo con te

  3. Antonella marzo 21, 2013 1:27 pm  Rispondi

    Bravissimo admin, continua così. Sarebbe da allargare la rete di siti e blog come questo di modo da informare piu gente possibile.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *