La provocazione: smantellare la Guardia Costiera

A fronte di tagli pesantissimi in ogni ambito sociale, c’è un settore che non conosce crisi: i “soccorsi” a Sud di Lampedusa che, anzi, si spingono sempre più a sud. Una sorta di nuovo espansionismo marittimo in senso autolesionista.

La Guardia Costiera e tutte le strutture marittime dello Stato sono finanziate dai soldi dei cittadini, sono di proprietà dei cittadini. Il loro compito, la ragione per cui sono state create, è la difesa dei confini marittimi della patria. Questo era vero prima dell’epoca del “rincoglionimento di massa”.
Ora, invece, tutti questi apparati, come elementi di un sistema immunitario impazzito, agiscono in maniera opposta: non solo non proteggono le frontiere, ma partecipano attivamente al loro smantellamento.

E così capita – sempre più spesso – che i “nostri eroi” si lancino in soccorso dei “disperati con telefono satellitare”, in acque non di nostra competenza. Vuoi mai che ci sfugga qualcuno di questi “nuovi italiani”!

Ecco che a questo punto, vista la sua, non solo inutilità, ma oramai comprovata dannosità, sarebbe meglio sciogliere la guardia costiera, che è ormai diventato un servizio di traghettamento a chiamata, dall’Africa a Lampedusa. Se devono arrivare, almeno lo facciano da soli: di sicuro ne arriverebbero meno.

E’ sconcertante pagare per essere invasi. Pagare per importare criminalità della peggior specie.

Qualcuno ci dice che non dovremmo criticare i marinai della GC, percheé “molti della guardia costiera sono obbligati ad aiutare gli immigrati (e non ne sono felici)”. E’ ovvio che il pesce puzza dalla testa, e che i principali responsabili stanno comodamente seduti a Roma, ma è altrettanto ovvio che la scusa “ho solo eseguito gli ordini”, è una delle più utilizzate nella Storia.

A me farebbe schifo prendere lo stipendio per distruggere giorno per giorno la mia terra. A me farebbe schifo sapere che quelli che sono andato a prendere davanti a Tripoli sono gli stessi che spacciano davanti alle scuole.
A me farebbe schifo traghettare chi un giorno stuprerà una ragazza italiana. A loro, evidentemente, non fa schifo.

Vorremmo un segno, un gesto, una protesta da parte di questi “servitori dello stato” (e qui torna la dicotomia stato-comunità), ma ci pare che a loro proprio non dispiaccia, ci pare che siano tronfi e orgogliosi di andare a raccattare la feccia del mondo in mezzo al mare per portarla a casa nostra.

E nessuno dica che in “qualche modo si deve tirare a campare”, perché allora tutto diventa lecito, tutto perde di valore.
Perché come diceva E.Burke, perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione. E aveva ragione.

Questo è il punto, e per questo noi combattiamo. E allora smantelliamo la guardia costiera. Smettiamo di pagare per autodistruggerci. Se li vogliono, se li vadano a prendere col canotto.

Facciamo un bel referendum, massima espressione della democrazia: volete voi pagare le tasse per importare Africani e poi mantenerli?


9 Comments

  1. Pietro marzo 11, 2013 6:14 pm  Rispondi

    Altri 67 parassiti da alloggiare, sfamare, curare, vestire in attesa che venga riconosciuto il loro status. Ovviamente chiederanno tutti asilo politico e come i baluba della primavera araba saranno alloggiati in hotel a mangiare e bere a sbafo e non fare nulla dalla mattina alla sera.
    Quando le condizioni atmosferiche saranno ancora più clementi tantissimi negri e magreba riprenderanno l’invasione del Paese dei Balocchi e come evidenziato nell’articolo gli basta fare una decina di miglia marine e poi col satellitare lanciare l’SOS e le crocerossine in mimetica della Guardia Costiera andranno a raccattarli per portarli a Lampedusa e successivamente ad infestare le città italiane.
    Il referendum bisogna farlo per chiedere al popolo se vuole ancora raccattare tutti gli straccioni provenienti dall’estero e se sono ancora disposti a farsi scroccare e prendere per il culo dagli zulù sedicenti profughi che pretendono la cosiddetta liquidazione per togliersi dai coglioni.

  2. Marte Ultore marzo 11, 2013 7:13 pm  Rispondi

    anche io spero sempre che forze armate e dell’ordine si rompano i coglioni prima o poi di essere dileggiate, sottopagate, dotate di scarso addestramento e scarsissimo armamento eppure mandati allo sbaraglio per far contenti Lor signori, che tanto non rischiano mai. Però attaccare i marinai, i militari, gli ufficiali, è ingeneroso… Molti di costoro sono dalla nostra parte, ma per abnegazione fanno quello che si chiama Dovere, e poco importa se gli ordini che impartiscono il dovere sono dati da folli, o meglio, metodici distruttori della loro Patria. Cambiamo la testa che puzza, non tutto il pesce, ma cambiamo anche la mentalità dell’opinione pubblica, quell’opinione pubblica che si scandalizza per cose che sembrano ovvie, come ad esempio difendere la propria incolumità a mano armata, o per il rimpatrio dei clandestini, o per fornire un giusto armamento ai nostri soldati, e tante altre cose ancora, quelli insomma che vanno alle marcette della pace o appendono lo straccio multi colore. Il pesce puzza dalla testa, sì, ma non sono i militari a costituire il resto del corpo, ma i “militanti”, attivi o passivi, che sono dietro i signorini a Roma, e che sono molto numerosi nonostante tutti i disastri che la loro demente politica antinazionale ha comportato e sta comportando.

  3. Werner marzo 11, 2013 7:46 pm  Rispondi

    I primi a doversi ribellare sono proprio questi militari della GC, che sono sottopagati e gli fanno svolgere mansioni che non gli appartengono, ma non lo faranno mai, perché con l’attuale crisi economica, col cazzo che poi trovano un altro posto di lavoro.

    Sicuramente la maggior parte di questi militari della GC la pensa come noi per le ragioni anzidette, ma hanno le mani legate, e piuttosto che cadere in disgrazia, preferiscono farsi gli affari loro e pensare invece alle loro famiglie.

    Come giustamente scritto nell’articolo, il pesce puzza dalla testa, infatti é ai vertici che devono cambiare, ma ciò non avverrà mai finché noi popolo non ci ribelleremo. L’immigrazione, pure quella clandestina, è roba imposta da loro, quindi è con loro che dobbiamo prendercela e non con i militari della Guardia Costiera.

  4. paolo mirandola marzo 11, 2013 9:39 pm  Rispondi

    è necessario che inizino una obiezione di coscienza. Così come medici, poliziotti, infermieri, chiunque eroghi servizi nella società civile. Altrimenti sono e saranno complici delle infinite brutalità che gli invasori compieranno.

  5. sand marzo 12, 2013 1:01 am  Rispondi

    il corpo in questione è stato creato per difendere le nostre coste,non certo per favorire la vergognosa invasione in corso.la provocazione è giusta sotto tutti i punti di vista e mandandoli tutti a casa si risparmierebbe anche tanto.sappiamo bene che gli sbarchi non sono legali e chi li favorisce andrebbe portato in tribunale e punito.servirebbe,al loro posto,un corpo competente che respinge tutti i barconi che entrano nelle nostre acque territoriali.solo in questo modo si rispetta la legge.fermiamoli subito e processiamoli per il reato-favoreggiamento di immigrazione clandestina-che commettono.

  6. luciano marzo 12, 2013 11:06 am  Rispondi

    Sono sempre per la difesa delle nostre forze armate, ma capisco e condivido l’articolo che non e’ un attacco al singolo marinario ma ad un sistema malato che li obbliga a fare qualcosa di perverso e distorto.
    E’ come se i carabinieri iniziassero ad aiutare i ladri in un appartamento perche’, i ladri poveracci, stanno facendo il loro lavoro e devono pur campare; e’ lo stesso ragionamento.
    Ora io mi chiedo, da almeno due anni, ma quando le nostre forze armate, sane, si romperanno i coglioni di dannarsi contro ladri, magnacci, violentatori, assassini se poi questi sono graziati sia da un giudice idiota e xenofilo, sia da una leglslazione penale che ha negli anni, complice la sinistra, completamente destrutturato e demolito la pena prevista x i vari reati???
    Quando potremo finalmente vedere un bel colpo di stato (si proprio quello) delle nostre forze armate x fare piazza pulita dei parassiti della ns societa’??? dare 48 ore di tempo a immigrati clandestini x consegnarsi, rastrellare il territorio e portarli via dalla nostra terra??? gia’ siamo arrivati a questo, a preferire questo alla cloaca esistente! ma x ora e’ solo un bel sogno amici!

    • Marte Ultore marzo 12, 2013 1:46 pm  Rispondi

      A volte i sogni diventano realtà, altre diventano incubi… personalmente spero che potremo farcela aprendo gli occhi alla gente, ma se continua così e il popolo nonostante la fogna in cui si trova continua a votare forze “progressiste” e sostanzialmente comuniste, anzi addirittura radicali, come il movimento 5 stelle per un “cambiamento”, stiamo freschi.

  7. Murdock giugno 15, 2013 9:08 pm  Rispondi

    Ora non esageriamo!!! Io sono nella guardia costiera da 15 anni!! State sicuri che veniamo mandati a “TRAGHETTARE” ( vostra cit) gli immigrati verso la nostra patria a costo ZERO!!! Evitiamo adesso di andare oltre allo schifo che l’italia sta affrontando…ricordandovi che quando ve nè andate al mare, o vostri nonni e parenti amici vanno in giro per i mari d’italia e vi succede qualcosa: il 1530 numero blu per l’emergenza in mare è sempre il primo numero a cui vi affidate per essere salvatii!!! fate attenzione a cio’ che pubblicate…molti di noi hanno perso la vita, per venire a salvarvi l’estate..mentre eravate in vacanza..e sappiate che durante il periodo estivo non ci viene concessa alcuna licenza dato che dobbiamo essere vigili sui bagnanti!!! Complimenti alle persone che hanno messo “MI PIACE” che hanno condiviso!!!! TESTE DI CAZZO!!!!!

  8. Mirco giugno 16, 2013 11:38 am  Rispondi

    La guardia costiera è importantissima per la sicurezza in mare, se un’imbarcazione italiana è in difficoltà chi la aiuta? Non trovo sia giusto smantellarla, semmai smetterla con questi buonismi masochistici e utilizzarla in modo “sano”.

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