L’ossessione di Bersani: la cittadinanza agli immigrati per vincere le prossime elezioni

In un clima surreale oggi Bersani e quel che resta degli smacchiatori si sono riuniti per “approvarsi” il programma di un governo che non c’è. Lo stesso programma sia ben inteso, bocciato dagli elettori. Programma approvato.
Qualcuno avvisi il povero Bersani che le elezioni le ha perse, e che la campagna elettorale è finita. Inutile finga di avere una maggioranza che non ha ottenuto, dall’alto del suo 0,38% in più ottenuto alla Camera che gli ha regalato un premio di maggioranza monstre. Ci vuole anche il Senato. E ci vuole soprattutto la legittimità.

In questo contesto l’ossessione del Pd è la Cittadinanza agli immigrati, perno centrale degli otto punti “per il cambiamento” presentati oggi da Bersani al requiem democratico. E si capisce il motivo: è l’unico modo che hanno per mutare la composizione del corpo elettorale e vincere le elezioni. Non hanno remore di sorta, a loro e agli altri interessa solo il potere, come ottenerlo non è un problema. Fosse anche distruggere l’identità del loro paese.

Un paese che sprofonda in una catastrofe economica e sociale mentre loro, i morti del Pd, ai quali non è ancora giunta la notizia del loro decesso, si affannano su argomenti privi di presa popolare. Un altro dei “punti per il cambiamento” del Pd è infatti il matrimonio gay, altra emergenza nazionale da affrontare immediatamente.

Ma dove vivono Bersani e i suoi?

8 Comments

  1. Werner marzo 6, 2013 9:21 pm  Rispondi

    Viviamo in un momento storico in cui l’immigrazione andrebbe stoppata, e questi mi parlano di cittadinanza e jus soli.

    Ho paura che questa cosa la facciano perchè il M5S mi sembra convergente su questa proposta.

  2. luciano marzo 7, 2013 12:07 pm  Rispondi

    Condivido pienamente l’articolo ed e’ la stessa cosa che dico ad amici e conoscenti;
    come si fa a votare uno che vive sulle nuvole?
    uno che pensa che l’emergenza sia lo jus soli… con una densita’ demografica che raggiunge calcutta in alcune zone del nord, questo parla di allargare la cittadinanza come si faceva in America per popolare immensi territori disabitati! ,ma glieo hanno detto che l’emergenza in Italia, casomai, e’ esattamente l’opposto?
    e glielo hanno detto che il problema dei matrimoni gay interessa, si e no, lo 0,5% della popolazione Italiana?
    Ma questo, detto a coloro che fingono di nn capire, e’ la prova provata che non sanno dove andare a parare con i problemi reali Bersani&C.
    Non sanno assolutamente come risolverli, stretti fra il loro servilismo europeo e l’odio per il diverso (politico naturalmente!). E allora?
    una volta ci si dava all’ippica, oggi Bersani&C si danno ai gay, transessuali, immigrati, rom, islamici, neri e chi peggio ne ha piu’ ne metta!
    e’ solo un modo per nascondere sotto il tappeto la loro innata incapacita’ a governare seriamente il popolo Italiano.

  3. Antonella marzo 7, 2013 5:33 pm  Rispondi

    bene, anzi male, malissimo. Anche di Grillo non ci si può fidare. Il Paese è allo sbando e loro pensano esclusivamente ai voti: maledetti assassini. Una notizia; avete visto il latte nei supermercati? Ho visto negli scaffali il granarolo, con scritte enormi in arabo. Col cavolo che comprerò ancora quella marca di latte, da boicottare assolutamente

  4. Pietro marzo 7, 2013 6:35 pm  Rispondi

    Ho letto proprio ieri gli otto punti del kompagno segretario Bersanov ed ho notato che di ius soli e matrimoni gay ne parla al punto 7…..Volendo essere ironici possiamo dire che si è ridimensionato rispetto alla campagna pre-elezioni allor quando diceva che al primo Consiglio dei Ministri avrebbe concesso la cittadinanza ai figli degli invasori multicolore sfornati sul nostro Territorio (era sicuro di stravincere…). Lo smacchiatore di giaguari alla segreteria del PD è riuscito a far peggio di quella mammoletta di Franceschini e non era per niente facile. Questi politicanti progressisti e tutto il sinistrume che li vota e sperpera 2 euro alle primarie non ha più a cuore le sorti dei lavoratori italiani….a loro interessa il benessere di negri, magreba, rom e simili.

  5. Marte Ultore marzo 7, 2013 8:38 pm  Rispondi

    Fino a pochi giorni fa pensavo che questa fissa della cittadinanza fosse solo la solita belinata di una borghesiuccia radical chic abarbicata nei suoi quartieri “bene”, quelli che hanno fatto il liceo classico e poi filosofia per intenderci, che vedono con la puzza sotto il naso il mondo “vero” della gente che, obtorto collo, deve lavorare per sopravvivere.
    Ora, visto come si insiste, nonostante la bocciatura elettorale (ma i media si sono ben guardati dal far notare che proprio questo primo e prioritario punto è stato quello respinto dagli italiani, e cioè di prendersi cura d’altri anziché di coloro che si ha la pretesa di governare), ritengo che non sia più solo un filosofeggiamento fine e se stesso dei soliti cosmopoliti del “sono tutti uguali, fuori dal mio sacro recinto”. No, ora c’è di mezzo la necessità di “allargare” quella miserrima forbice dello 0,38%, destinata peraltro ad annullarsi alle prossime elezioni, prevedendo uno scollamento totale dell’elettorato piddino tiepido. E cosa di meglio quindi che sostituire gli immigrati agli italiani? del resto è il Grande Piano, quello che si vuole portare a compimento nell’arco di qualche decennio, un secolo massimo.

    • Werner marzo 7, 2013 11:11 pm  Rispondi

      Questa borghesia radical chic progressista che vota a sinistra di cui parli (e per quale provo il massimo ribrezzo), mostra più intolleranza verso il povero italiano che svolge lavori umili (tipo bracciante, muratore, metalmeccanico, etc.) che loro definiscono in maniera dispregiativa “plebaia”, che verso gli extracomunitari, verso i quali invece mostrano un’apertura incredibile.

  6. don chisciotte marzo 8, 2013 12:14 pm  Rispondi

    Non hanno più i “servi” e cercano di sostituirci con questi senzapatria. Hanno perso qualunque senso della misura, scimiottano il miliardario di turno senza più nessun ritegno.

  7. Marte Ultore marzo 8, 2013 5:39 pm  Rispondi

    Ricordo una frase di costantino aka maurizio angelo, non che per altre cose abbia a che spartire con lui, anzi, l’ho sempre criticato per liste di dubbissimo gusto, ma qui ci azzeccano le sue parole: i servi dei servi dei servi…….. Ma l’importante è che abbiano dei servitori anche loro, ultime ruote del carro, aggiungo io, e questi servitori non sono però volontari, ma obbligati, ossia Noi, i popoli. Bianchi, neri e gialli, a loro interessa il censo, la razza è solo un ostacolo che temono perché capace di creare coesione al di là del Dio denaro in loro possesso.

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