Nuova frontiera della xenofilia in Svezia

SVEZIA – La coperta comincia a diventare corta anche nella ricca Svezia e molti comuni presi d’assalto da “profughi” di ogni tipo devono scegliere se aiutare gli immigrati, piuttosto che i pensionati locali.
La municipalità di Harjedalen ha deciso di fare da apripista e ha decretato che sacrificherà i propri anziani in favore dei giovani immigrati arabi che stanno ripopolando la zona. Da domani pane, burro, latte e altri generi di prima necessità che finora erano gratuiti negli ospizi e a domicilio degli anziani indigenti, saranno a pagamento.[...]
Raccontano i giornali locali, “la priorità sono i flussi di migranti” cui occorre dare alloggi (spesso nuovi) e sussidi.
La “sinistra” che governa Harjedalen definisce tale scelta come “un investimento sul futuro” e spiega che adesso i nuovi arrivati dalle “primavere arabe” sono un costo, ma presto si renderanno utili perché in una società che invecchia queste giovani reclute andranno a lavorare e pagheranno le tasse che serviranno a pagare le pensioni dei “vecchi” svedesi. [nbnote]http://www.mattinonline.ch/svezia-prima-gli-immigrati-poi-gli-anziani-in-difficolta/[/nbnote] [nbnote]http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=78&artikel=5445658[/nbnote]

Incommentabile; i paesi nordici si ostinano a volerci sorprendere con la loro inesorabile decadenza.
Non basta più la “discriminazione positiva”, né bastano i soldi pubblici sperperati da Stato, comuni ed enti previdenziali per sostenere gli immigrati. Adesso, per assicurare tali privilegi ai “fratelli migranti”, si tolgono direttamente le tutele ancora concesse agli autoctoni.

E per giustificare questi atti di puro masochismo xenofilo, vengono offerte le solite vacue argomentazioni. L’idea che bisogna aprire le porte all’immigrazione per dare fiato a uno stato sociale, messo in crisi dalla carenza di natalità, è illogica, e nei fatti priva di riscontro. Premesso che tale concetto nasconde l’idea che si possano sostituire europei con immigrati come nulla fosse ( e ciò è assurdo e privo di senso), non si può non ricordare che anche gli immigrati invecchiano, e avranno a quel punto anche loro diritto alla pensione.
Ergo, per poter assicurare un reale vantaggio nel sistema pensionistico, vi dovrebbe essere un continuo arrivo di enormi masse d”immigrati. Secondo uno studio dell’Onu [nbnote]http://en.wikipedia.org/wiki/Reflections_on_the_Revolution_In_Europe[/nbnote], per mantenere in questo modo un livello di welfare paragonabile a quello che nel 1.900 è andato sviluppandosi in Europa, nei prossimi decenni, dovrebbero approdare, nei territori Ue, qualcosa come 700.000.000 di immigrati!

Probabilmente anche uno come Bersani, capirebbe che tale numero avrebbe effetti negativi che supererebbero un po’ ( giusto un po’), la risoluzione del problema pensioni.

Inoltre, gli immigrati, anche se lavorano e non sono totalmente sostentati dalla “tettarella europea”, comunque mettono a dura prova il welfare, per via di lavori poco qualificati e famiglie numerose, in via diretta; e in via indiretta, perché quei lavori poco qualificati e retribuiti ( che siano dipendenti da altri immigrati, da imprese autoctone, o da grandi multinazionali) favoriscono la disoccupazione, e dunque il maggiore ricorso a tutele sociali da parte degli autoctoni.[nbnote]A tutto ciò, per quanto riguarda i paesi nordici, va aggiunto la pura assurdità per cui i sussidi sociali vengono dati anche al primo arrivato, che non ha mai versato nulla. Difatti, storicamente gli immigrati sono richiamati in tali paesi, anzitutto per il welfare “generoso”; e continuare su questa via, togliendo addirittura agli autoctoni per assicurare la paghetta al “migrante”, attirerà sempre più individui parassitari il welfare ( per fare un esempio Danimarca, il 5% di extracomunitari, percepisce il 40% dei sussidi, altro che “pagare le pensioni”). L’atto descritto nell’articolo è un suicidio in piena regola.[/nbnote]

Ovviamente, per i vari Riccardi d’Italia, decisioni come questa svedese, sono un modello da prendere come riferimento. Ma per noi, un paese che toglie tutele a chi quel paese ha aiutato a sostenersi, per dare al primo arrivato, è un paese malato; e i paesi malati si prendono si come esempio, ma come esempio di ciò che non si deve fare.[nbnote print="true"]


13 Comments

  1. LIBICUS marzo 3, 2013 7:26 pm  Rispondi

    LA MADRE DEGLI IMBECILLI E’ SEMPRE INCINTA. Anche e principalmente nei Paesi Nordici dove credono ancora alle favole! Il cittadino in Svezia come succederà fra poco qui da noi, che ha pagato fior di tasse e contributi, si vede sopravanzato dal giovane immigrato arabo e musulmano e magari dallo zingaro, dal bengalese e dal ‘colorato’. Ricccardi, ricordati della favola della vipera assiderata che il contadino beota si mise in seno! I morsi, se ti svegli dal tuo sonno da Santegidiano, il popolo italiano li sta già prendendo, ma ricordati che siamo stanchi di subirli. Per fartela breve adesso al prossimo ‘BANCO ALIMENTARE’ della Sant’Egidio del mio quartiere a Roma, dirò che per zingari, neri, e nullafacenti non darò più niente! Andrò invece a portare viveri di prima necessità alla mia parrocchia per i pensionati che non arrivano alla fine del mese per pagare le TASSE del TUO Governo MONTI e le bollette aumentate con la privatizzazione delle imprese !

  2. Werner marzo 3, 2013 9:00 pm  Rispondi

    Tutto il mondo è paese quando si tratta di immigrazione: pur di giustificare questo violento fenomeno, si usa sempre il solito e becero pretesto della popolazione che invecchia.

    Ancora con questa menzogna per spiegare alla gente che l’immigrazione è necessaria. Sfatiamo una volta per tutte questo mito secondo cui gli immigrati pagano le pensioni dei nostri anziani: è una grande cazzata, perchè LE IMPRESE NOSTRANE ASSUMONO GLI IMMIGRATI PROPRIO PERCHE’ NON GLI PAGANO I CONTRIBUTI, CHE INVECE GLI STESSI IMMIGRATI SI PAGANO CON LA LORO RETRIBUZIONE ALL’ISTITUTO PREVIDENZIALE DEI LORO PAESI D’ORIGINE!

    I soldi per pagare le pensioni agli anziani non bastano PERCHE’ AI GIOVANI NOSTRANI DI OGGI GLI DANNO DEI LAVORI IN CONDIZIONI DI PRECARIATO ASSOLUTO, SCHIAVISMO, SENZA CONTRIBUTI, QUINDI NON POSSONO PAGARE L’INPS. Inoltre, ultimamente si sono fatte politiche o pseudotali sul lavoro per incentivare gli over 65 a rimanere ancora a lavoro (superbonus): come si fa a creare l’occupazione tra i giovani?

    La verità è una: è tutto pianificato da tempo dal Sistema di matrice guidaico-massonica satanista e internazionalista, che mira alla distruzione etnica delle nazioni europee impoverendo i giovani, condannandoli al precariato a vita, in modo da non potersi permettere di farsi famiglia, e far invecchiare la popolazione, poi presa a prestesto per favorire l’immigrazione selvaggia.

    Comunque ho l’impressione che in Svezia c’è una vera e propria dittatura progressista, perché si oltrepassa il ridicolo. Ci sono troppi eccessi, ma questo è dovuto al fatto che in quel paese c’è una società troppo priva di valori: ad esempio, ragazzi in Svezia la metà dei bambini che nascono sono figli illeggittimi di madri single, che hanno in media quattro figli di quattro padri diversi (possibilmente anche arabi e negri), perchè lì sono troppo puttane, non c’è limite a nulla, e di fatti per questo molti nostri connazionali ci vanno, per andare a trombare!

  3. Marte Ultore marzo 3, 2013 11:21 pm  Rispondi

    Incommentabile, werner non ci sono tanti voli pindarci da fare, tutte cose ben note e stranote, ma ormai addirittura dichiarate pubblicamente senza il minimo ritegno.
    Comunque non si preoccupi l’amministratore, 700 milioni di “migranti” neri sono un numero che l’africa può tranquillamente cagare visti i tassi elevatissimi di natalità, peraltro drogati dagli aiuti umanitari, in moneta sonante, alimenti, medicinali, assistenza di medici che si girano dall’altra parte a fronte di milioni di poveri europei ma solertissimi a seguire i loro ideali in Africa o nel sud dell’Asia.

    Come diceva Derio, se un popolo arriva a questi livelli: merita di scomparire dalla storia, e merita di essere deriso quando tra qualche secolo i discendenti degli invasori, ormai ben piazzati sulle nostre terre e che si considereranno tanto autoctoni e in pieno diritto di averci usurpato, studieranno nei libri di storia di questi eventi. Mi immagino già le risate e gli scherni che si produrranno per generazion e generazioni tra insegnanti e studenti (quei pochi che avranno la fortuna di studiare naturalmente).

  4. tzao marzo 4, 2013 1:54 am  Rispondi

    non diciamolo troppo in giro, se lo vengono a sapere bersani e/o grillo siamo rovinati !

  5. Derio marzo 4, 2013 11:11 am  Rispondi

    Totalmente d’accordo con Marte Ultore, come sempre, ma aggiungo che la soluzione all’imminente decomposizione etnica del continente c’è, e non può essere che una sola, la ripartenza della NOSTRA natalità. Anzitutto bisogna essere consapevoli che, nella storia, tali fasi di decadenza demografica e di rinascita accadono spesso. Chi avrebbe scommesso una cicca sul riavvia della natalità e della prosperità nell’Italia del dopo Impero Romano. tracollo generale della civiltà, e non mi ci dilungo. Purtroppo gli invasori barbari di allora seppero davvero integrarsi e rinunciare alla LORO identità, per adottare la nostra, tanto più evoluta, scevri da pretese di egemonia. Oggi invece gli invasori musulmani pretendono di renderci schiavi con le armi devastanti della prolificità e della ns dabbenaggine nel favorire i loro disegni. Quindi la lotta dovrà inevitabilmente partire, da parte nostra, nella ripresa delle nascite, in primis estirpando la devastante cultura della morte di ispirazione liberal- marxista, e mi riferisco all’obbrobriosa legalizzazione dell’aborto. Chi uccide i propri figli non puù sperare di “permanere” nella storia, e non si accorge che, mentre uccide i propri, mantiene con le tasse i figli degli altri (africani neri e marucchini). Le due questioni sono legate amici e forse i vari commentatori non si rendono conto che per liberare l’Italia dagli invasori bisogna perseguire come criminali i fautori dell’aborto. Pensiamoci. Ovviamente impedire ch i nostri bambini non vengano soppressi prima di nascere non è sufficiente, occorre incentivare, direi proprio eticamente oltre che economicamente, le nuove nascite. E lasciatemi aggiungere che tutto questo, il fascismo l’aveva perfettamente compreso ottanta e passa anni fa, senza che fossimo “circondati” da masse fameliche e violente di arabi e negri. Grazie per aver avuta la pazienza di leggermi.

  6. GABRIELE marzo 4, 2013 11:58 am  Rispondi

    il problema e’ l’ africa ormai un continente alla deriva……. Ma a proposito della Svezia aumentano pero’ gli anticorpi contro la xenofilia, e salgono nei consensi movimenti panscandinavi nazionalisti e anti Ue ed euro….

  7. luciano marzo 4, 2013 12:01 pm  Rispondi

    Infatti l’aborto e’ l’altra faccia di questo triste fenomeno di invasione e decadenza.
    Siamo noi (nel senso di societa’ italiana) che permettiamno una simile e ridicola invasione perche’ siamo marci! perche’ quando si arriva a legalizzare un omicidio di un bimbo inerme in pancia significa che si e’ marci, e non poco.
    E ora, non contenti di questa ignominia a danno degli infanti, i vari bersani e c. propongono anke di buttarli in pasto (la chiamano adozione) a psicopatici e isterici omosessuali in cerca di un diversivo umano (i cani forse li annoiano)!
    personalmente ho avuto mesi fa un figlio e l’unico regalo ke lo stato mi fa e’ una bella seconda rata dell’imu ke ci ha completamente rovinato il Natale!
    Meno male ke ogni tanto si trovano persone di buon senso come in questo sito…

    • Derio marzo 4, 2013 12:18 pm  Rispondi

      Hai perfettamente compreso il mio invito a riflettere, ti ringrazio e ti sono vicino.

  8. Werner marzo 4, 2013 1:43 pm  Rispondi

    Derio e Luciano condivido il vostro pensiero.

    La legge 194 che nel 1978 legalizzò l’aborto, più che legalizzarlo, lo ha liberalizzato e si è invece dimostrata una legge per la limitazione delle nascite, come se all’epoca in Italia vi era una situazione demografica particolarmente esplosiva come in Africa, e invece se avete modo di consultare su internet i dati demografici degli anni ’70, si può vedere come ogni anno lo scarto nascite-morti era in media di 300 mila unità, niente male direi, nè eccessivo nè basso.

    In pratica, il tasso di mortalità è rimasto stabile, mentre invece la natalità è calata di 5 punti, ed oggi è leggermente più bassa della mortalità: aveva senso una legge simile nel contesto italiano?

    Direi proprio di no, perché sostanzialmente con questa legge che ha comportato la crescita zero o sottozero italiana, uno strumento attuato da un numero ristretto di donne si è diffuso spaventosamente, anche tra le donne ufficialmente sposate (che è ancora più grave): anche se si legalizzasse la cocaina aumenterebbe il numero di coloro che sniffano!

    Chi difende questa vergognosa legge (Sinistra e Radicali) sostiene che grazie a questa legge gli aborti sono diminuiti: vi è una mezza verità, perchè nei primi anni in cui la 194 divenne legge, in realtà il numero degli aborti era aumentato, e aumentava di anno in anno, per poi calare verso gli anni novanta, a genocidio compiuto.

    In realtà oggi il numero di aborti è più basso, perchè la popolazione femminile è più vecchia rispetto a 35 anni fa (quindi in età meno feconda), e perchè le ventenni di oggi rispetto a quelle di allora sono più previdenti su certe cose e usano meglio i contraccettivi, e rimangono incinte solo se lo vogliono.

    • Derio marzo 4, 2013 2:10 pm  Rispondi

      Ineccepibili le tue osservazioni ed integrazioni.

  9. toni marzo 4, 2013 4:51 pm  Rispondi

    mi hai fatto morire dalle risate sul tuo primo commento WERNER e’ vero quello che dici ! ma mi domando come sti svedesi non si rendono conto che cosi’ facendo portera’ il loro popolo alla rovina sono con le bende agli occhi o troppo ingenui !

    • Werner marzo 4, 2013 6:42 pm  Rispondi

      E che dobbiamo fare Toni, si ride per non piangere!

  10. EMILIO52GE settembre 22, 2013 12:11 am  Rispondi

    è inutile prendersela con questo o quello…la realtà è che siamo bestie capaci a scrivere sui forum ma incapaci di usare il cervello…si è visto a Genova nel 2001 i no global hanno devastato la città, ma mi dite chi ha mosso un dito???

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *