Torino: strutture distrutte, Zingari invadono Canile. Volontari esasperati

Ecco come si comportano a Torino – come del resto in tutta Italia – i cocchi del Sistema: gli Zingari.

Danni, danni e ancora danni. Non c’è quasi più traccia dei soldi spesi dal Comune per gli interventi in via Germagnano. Della cancellata nuova di zecca rimangono in piedi soltanto i new jersey mentre i bidoni dell’immondizia giacciono a terra, rovesciati e praticamente inutilizzabili. Gli spazi destinati ai volontari Enpa, inoltre, sono finiti nelle mani dei vicini nomadi che li hanno trasformati in discarica. In via Germagnano, insomma, i disagi continuano ad essere all’ordine del giorno. L’innalzamento dell’inferriata, che nelle intenzioni dell’amministrazioni doveva dividere il canile dal campo nomadi regolare, e la realizzazione di un cancello accessibile soltanto ai volontari dell’Enpa non hanno risolto le difficoltà palesate negli ultimi anni.

L’inferriata è finita sotto la lente d’ingrandimento dei nomadi del campo, che hanno pensato bene di rovinare il lavoro della Città danneggiando la struttura, oggi ridotta a colabrodo. All’ingresso del civico 8 le grate sono sparite nel nulla mentre mezzo cancello è stato sradicato da terra e gettato nel fango. Quello stesso cancello che viene varcato ogni giorno anche dai vicini rom che pur non avendone i permessi parcheggiano puntualmente auto e furgoni a due passi dall’ingresso del rifugio. “Dopo qualche mese di calma è tornato tutto come prima – spiegano i volontari del rifugio -. I nostri vicini scaricano le loro cianfrusaglie sul nostro terreno mentre i danni alla palizzata, ormai, non si contano più“.

Non va meglio nemmeno dall’altra parte della barricata dove i bidoni sono stati brutalmente vandalizzati. I rifiuti, infine, continuano ad occupare strade e marciapiedi e di conseguenza l’odore che si può respirare transitando in via Germagnano non è certo dei migliori. “Il canile è stato di nuovo lasciato solo al suo destino – spiega Enrico Scagliotti, capogruppo della Lega Nord in circoscrizione Sei -. Serve un presidio di forze dell’ordine altrimenti questa gente continuerà a fare quello che vuole”.[nbnote ]http://www.torinotoday.it/cronaca/via-germagnano-vandali-febbraio-2013.html[/nbnote]

Insomma, non si riesce a proteggere i cani dagli Zingari. Sono mesi, anni che i volontari del Canile sono vittime di questi individui. E l’unica soluzione seria che risolverebbe il problema – il loro allontanamento – non viene presa in considerazione: sarebbe “razzismo”.

Non solo, il comune di Torino chiede loro il pagamento di un affitto, come fossero un ente a scopo di lucro:

I volontari di Torino che si occupano dei cani abbandonati dopo essere stati costretti a subire le angherie degli Zingari del vicino campo nomadi, ora devono subire anche il racket del Sindaco Fassino.

Infatti il canile torinese di via Germagnano, gestito dalla Lega Nazionale per la difesa del cane, potrebbe dover chiudere i battenti entro la fine dell’anno a causa del corposo aumento del contratto per l’anno 2013 proposto dal Comune di Torino. L’affitto, infatti, rischia seriamente di schizzare dagli attuali simbolici 50 euro annui a circa 2mila.

Fassino, ma gli Zingari lo pagano l’affitto?

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8 Comments

  1. Marte Ultore febbraio 27, 2013 11:50 pm  Rispondi

    Povera Italia, e in parlamento a rappresentarci continuiamo a mandare i coccolazingari e coccola immigrati :(

    • derio febbraio 28, 2013 11:02 am  Rispondi

      Caro amico, sappi che mantenere gli zingari e tollerarne i suprusi è divenuto letteramente un obbligo dell’unine sovietica europea. un motivo in più per battersi affinché tale demoniaca costruzione venga spazzati via dai popoli inferociti, che già hanno evidenziato i propri sentimenti in TUTTI i referendum sulle varie orripilanti “costituzioni” che ci hanno rifilato i 40000 burocrati strapagati che pontificano, all’ombra delle oligarchie massonico-finanziarie loro protettrici, a discapito dei popoli tartassati dalle tasse per mantenerli.

  2. LIBICUS febbraio 28, 2013 12:06 am  Rispondi

    Cari forumisti, vi prego di dare un’occhiata al sito di Sant?Egidio all’argomento “Immigrati, rifugiati, Rom e Sinti”. Volevo emio commento, ma stranamente non ho trovato il posto per farglielo come invece vi era in un articolo su una zingara scampata ai campi di sterminio nazisti. . Volevo far loro notare che un’occhiata a “Tutti i crimini degli immigrati”li poteva rendere più coscienti di quello che fanno loro ed il loro ‘Ministro della Solidarietà ( solo per gli stranieri) . Ma ho paura che, avendoli conosciuti, siano ormai incartapecoriti gli anziani nelle loro idee ed i giovani rimbecilliti dalla propaganda! Ma il cervello a questa gente cosa serve?

  3. tzao febbraio 28, 2013 1:46 am  Rispondi

    LA cosa fa’ un po’ ridire, le ultraminoranze pretenziose che si scontrano.
    Gli animalisti da una parte e i rom dall’altra, da una parte che pensa che gli uomini valgano meno dei cani, dall’altra chi considera gli uomini come cani se esterni al clan.

    Io penso alle vittime di questo delirio, a chi dve pagare con la violenza, con l’insicurezza e le sopraffazioni senza possibilita’ di trovare difesa, in primis nello stato oramai complice dei delinquenti.

    Animalisti, rom, gay e tutte quelle turbo minoranze arrapate e ingalluzzite da una democrazia ormai allo stato comatoso sono tutte funzionali alla distruzione e all’entropia del sistema, andrebbero eliminate tutte e con metodi spicci.

  4. Werner febbraio 28, 2013 7:20 pm  Rispondi

    Di solito gli animalisti sono anche immigrazionisti: mi dispiace solo per i cani (che sono meglio di tanti esseri umani cerebrolesi), ma ben gli stanno a loro queste devastazioni compiute da quei balordi e parassiti degli zingari, per i quali il Comune di Torino elargisce fondi a volontà.

    • Marte Ultore febbraio 28, 2013 9:39 pm  Rispondi

      Di solito, non sempre, anche perché molti animalisti “sul campo”, si accorgono che africani, rom, sinti ed altri loro simili hanno scarsissimo rispetto per gli animali e sono i primi a torturarli per divertimento nei momento di noia. Ovviamente molti sono ottusi e pur di non autoconvincersi di essere razzisti pensano: be’ ma sono disagiati, molto peggio quegli italiani che lo fanno senza motivo…
      Parole che ho sentito, purtroppo, non che io giustifichi gli italiani che maltrattano gli animali a cui staccherei il collo personalmente, essendo animalista, ma animalista SERIO e ragionevole, non come i lobotomizzati sinistrati che nascondono la propria estrema debolezza dietro gli speciosi argomenti della pace, la fratellanza, l’accoglienza e altre minchiate.

  5. laura ant aprile 9, 2013 10:32 am  Rispondi

    che esagerazione. Va bene aiutarli ma non far soccombere tutti quelli che non hanno disponibilità, ci tolgono le utenze se non le paghiamo… beh dateci lo stesso valore ogni giorno anche a noi

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