Non è un paese per il Pd

Non è un paese per il Pd. C’è poco da fare, il risultato elettorale si può sintetizzare in questa semplice frase.
Bersani non ha perso per sue incapacità – che pure ci sono – ma perché l’area che rappresenta è minoranza culturale nel paese.
Il Pd deve riflettere sulla transizione che l’ha portato ad essere – nelle sue diverse incarnazioni dal ’94 a oggi – da riferimento politico della sinistra sociale, a partito guida delle “minoranze iper-attive”.

In questo, la storia del Pd non è dissimile a quella del resto della sinistra europa post-Blair: da partiti socialisti di massa a movimenti pannelliani. Il gay, l’immigrato e l’aristocratico da salotto hanno sostituito nel pantheon della sinistra europea il lavoratore. Se prima i punti focali del programma della sinistra italiana ed europea erano incentrati sul tema del lavoro e della salvaguardia – magari concepita male – dei lavoratori, oggi i temi principi sono la “cittadinanza agli immigrati” e il “matrimonio omosessuale”: tutti temi che all’elettorato, nel migliore dei casi non interessano, nel peggiore – per loro – lo fanno fuggire.

Invece di scagliarsi come cani famelici su chi non li ha votati, ed è colpevole di non aver compreso – per l’ennesima volta – la loro meravigliosa proposta politica, riflettano, i piddini, sul perché, non ostante tutto li favorisse, non sono stati votati. Invece di inveire contro la “rozzezza” degli elettori di Berlusconi e Grillo, cerchino di comprendere come mai, pur di non votare Pd, gli elettori italiani si sono gettati – non certo esaltati – su un uomo come B. e su un ex comico. Tutto pur di non mandare il Pd – e il sensale Vendola, appendice ancora più pannelliana – al governo.

Ed è semmai sorprendente, non che il Pd non vinca alcuna elezioni politica nazionale, ma che sia, in un certo senso, sopravvissuto a se stesso. Ovvero che il partito sopravviva alla sua deriva culturale.
Ma è normale che gli apparati vivano qualche tempo in più rispetto alle idee a cui facevano riferimento: non foss’altro per interessi e legami familistici.

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17 Comments

  1. Marte Ultore febbraio 27, 2013 12:40 am  Rispondi

    Sì ma non facciamo troppe esultanze, io temo fortemente la corte che bersani fa a grillo. Sappiamo fin troppo bene che moltissimi dei grillini in parlamento sono giovanotti estremisti di sinistra, chi pro immigrati, chi ecoambientalista, chi uscito dai centri sociali, ed altra melma di questo genere. Se bersani proponesse leggi per azzoppare politicamente berlusconi e quindi la destra italiana loro la voterebbero. Così come voterebbero la cittadinanza ai migrantes e forse anche i matrimoni gay perché no, o più ancora lo possibilità per il giudice, ad istnza di un richiedente, di stabilire se ricorrano gli obblighi di legge per la coppia di fatto equiparata quindi al matrimonio. Sembrano poche cose queste? Se si mettono d’accordo per una legge elettorale ad hoc, oltre a tutto questo, rischiamo seriamente di trovarci senza un leader valido, con una legge penalizzante, magari il famigerato doppio turno che favorirebbe solo l’elettorato di sinistra, un continuo parlamentarismo becero che crea e disfa i governi in barba alla volontà popolare, e quanto durerà questo governo di minoranza? 1 anni, 2 anni, o tutti e 5? comunque troppi.

    • admin
      admin febbraio 27, 2013 1:09 am  Rispondi

      Non è un festeggiamento, ma prendere atto di un dato di fatto. Poi ovviamente siamo anche felici che un partito come il Pd non possa formare un governo né da solo, né con Monti. Con Grillo? Bè, dovrebbero farsi votare prima la fiducia, e sarebbe un suicidio che non penso Grillo voglia fare, non avrebbe senso soccorrere Bersani, quando può attenderne le spoglie al prossimo giro. E’ più facile un governo Pd-Pdl semmai, ma ritengo l’esito più probabile siano le urne a Maggio.

      • Marte Ultore febbraio 27, 2013 1:52 am  Rispondi

        Come dicevo, dimentichi le persone che però formeranno il gruppo parlamentare, molti sono accecati dall’odio antiberlusconiano e di tutti i valori che per noi sono fondamentali. In più, molti come ripeto da mesi sono gente umile che non ha mai visto uno stipendio che iniziasse per 2, alcuni non lo hanno visto proprio certi studentelli. Cosa dobbiamo aspettarci da questi appena impareranno ad assaggiare il dolce nettare delle stanze del potere? Saranno tutti così santi e bravi da rifiutare tangenti e di farsi comprare, peraltro su questioni che Vogliono votare?

        • admin
          admin febbraio 27, 2013 2:10 am  Rispondi

          Ma per far nascere un governo, non basta votare qualche legge, devono votare la fiducia hic et nunc, dopo la quale i loro elettori li inseguirebbero con i forconi. E’ possibile che una decina di loro si sarebbe fatta attirare dalle sirene del Pd – questo temevo – ma in questo caso ce ne vorrebbero almeno 35 su 54…Senza contare che il Pd perderebbe pezzi in quel caso. E senza contare la situazione economica italiana: un governicchio rappezzato del genere durerebbe pochi mesi e raderebbe al suolo sia il Pd che Grillo. Non so quanto – da identitari – lo si debba temere oppure sperare. Perché dopo Grillo….

  2. Werner febbraio 27, 2013 2:20 am  Rispondi

    Diciamo che solo 1/4 degli elettori italiani è di sinistra, ma il PD è una sinistra – come ha ben evidenziato l’articolo – di tipo liberalprogressista, borghese e legata ai poteri forti.

    E’ una delle più grandi contraddizioni del nostro paese: la società italiana è fondamentalmente e per gran parte conservatrice, ma ciò nonostante, non esiste un partito che faccia riferimento a questa parte della società, che costituisce certamente il 60% dei cittadini.

    Berlusconi non è di certo un conservatore, è un anarchico che inganna questo elettorato conservatore, così come il M5S è un partito di sinistra radicale che si spaccia per trasversale, ed al quale ahinoi molti italiani tendenzialmente di destra hanno dato il voto, convinti che fosse una novità.

    L’Italia non è quindi un paese di sinistra, ma ciò nonostante il PARLAMENTO ITALIANO E’ A MAGGIORANZA DI SINISTRA PERCHE’ IN ESSO VI SONO IL PD, SEL E M5S, che al Senato dispongono di una maggioranza di 175 membri, e alla Camera 448.

    Piuttosto chiediamoci perchè c’è questa anomala situazione: i dati del Viminale sull’affluenza parlano di un 75,19% degli elettori che si è recato alle urne, ciò significa che il rimanente 25% è rimasto a casa. Alla luce di ciò voglio dire che siccome l’Italia è l’unico paese europeo senza un partito di destra con la D maiuscola (ce l’avevamo ma Fini l’ha demolita e ha fatto la fine che meritava, cioè di rimanere fuori dal Parlamento), tanta gente, piuttosto che dare il voto al PdL, che ha commesso solo danni al paese.

    Comunque, a differenza di quello che sostenete voi, credo proprio che alla fine l’inciucio PD-M5S si farà, magari i grillini non entreranno nell’area di governo, ma certamente daranno l’appoggio esterno e metteranno in ostaggio Bersani e compagnia. Se davvero ci sarà questo scenario, una delle due Camere andrà al M5S, e in ogni momento potranno far cadere Bersani e il suo governo, qualora non faranno ciò che i grillini gli chiedono.

    PD e PdL hanno voluto mantenere la legge elettorale “porcata” per tutelare alcuni big che sarebbero usciti elettoralmente trombati, e adesso è giusto che ne piangano le conseguenze.

    Insomma, chi semina vento raccoglie tempesta!

  3. Werner febbraio 27, 2013 2:22 am  Rispondi

    Correzione:

    “Piuttosto chiediamoci perchè c’è questa anomala situazione: i dati del Viminale sull’affluenza parlano di un 75,19% degli elettori che si è recato alle urne, ciò significa che il rimanente 25% è rimasto a casa. Alla luce di ciò voglio dire che siccome l’Italia è l’unico paese europeo senza un partito di destra con la D maiuscola (ce l’avevamo ma Fini l’ha demolita e ha fatto la fine che meritava, cioè di rimanere fuori dal Parlamento), tanta gente, piuttosto che dare il voto al PdL, che ha commesso solo danni al paese, ha preferito non votare.”

  4. LIBICUS febbraio 27, 2013 10:08 am  Rispondi

    Guarda un po’ il vecchio compagno Bersanoff, Adesso pur di mantenere la poltrona è ben disposto a scendere a patti con colui che ha demonizzato per mesi con tutti gli epiteti possibili! ADESSO è disposto pure ad accettare di fare quelle riforme necessarie che nel periodo in cui appoggiava il ‘tecnico’ ( delle banche) Monti e la sua combriccola di scelti da S,M, Giorgio Napolitano I . Ma come in due anni non avete fatto che approvare i dictat di Frau Merkel e ve ne siete fregati di riforma elettorale, falso in bilancio, e tutto il resto ed adesso il PD prega per essere appoggiato da Grillo! Ma che ci credete proprio scemi? Bersani ritorna in Russia! Lì ci sono i tuoi amici dell’e xKGB che ti possono sistemare in qualche ameno posto della Siberia!

  5. Derio febbraio 27, 2013 1:05 pm  Rispondi

    Rendo noto, obtorto collo, che stanno circolando già le idee-proposte dei grillini in tema di immigrazione: il reato di clandestinità viene definito un “obbrobrio”, sono favorevoli allo jus soli, vogliono organizzare corsi di lingua per ogni invasore e propongono il reddito minimo anche a loro…pure la paghetta a chi invade l’Italia, non c’è limite all’idiozia. E tengono a precisare che gli invasori non sono dei mostri….
    Lungi da me di voler polemizzare con i pur pregevoli articoli sulle elezioni pubblicati sul sito ma credo che verranno smantellate tutte le leggi che, sebbene largamente non applicate ed insufficienti, hanno consentito di avere degli strumenti con cui contrastare l’invasione in atto.
    la vedo nera, molto nera, ed invito chiunque a prospettare visioni più ottimistiche.

    • nota1488 febbraio 27, 2013 1:39 pm  Rispondi

      Finalmente uno che ha capito la situazione. Grillo é un diversivo del piano mondialista, una sostituzione programmata della classe politica che opererá il grande cambiamento per un’Italia meticcia. Spero che gli identitari Grillo-entusiasti lo capiscano presto, o almeno non troppo tardi… ho giá sentito un amico che “vuole iscriversi al M5S”…

    • admin
      admin febbraio 27, 2013 2:14 pm  Rispondi

      Derio, queste cose già le sapevamo. Ma per farle devi votare una fiducia e dare vita ad un governo, cosa che farebbe sparire questi Grillini nel giro di pochi giorni. Qualsiasi governo nasca – se ne nasce uno – durerà pochi mesi, per fare certe leggi invece serve almeno un paio di anni.

      • Derio febbraio 27, 2013 2:25 pm  Rispondi

        Mi auguro di cuore di sbagliarmi!!!!

        • admin
          admin febbraio 27, 2013 3:12 pm  Rispondi

          Per essere chiari: non nutriamo alcuna fiducia nel M5S. Ma ritengo che la situazione non sia gestibile e che si voterà presto. Un governo PD-M5S durerebbe mezz’ora.

    • Marte Ultore febbraio 27, 2013 11:28 pm  Rispondi

      Derio come spesso accade precedi o amplifichi i miei pensieri. Purtroppo la mia visione l’ho data e non ho ottimistica. L’unica mia speranza, abbastanza flebile però, è che Grillo o punti a fare il colpo gobbo alle prossime elezioni, costringendo pd e pdl ad un’alleanza almeno di qualche mese (prima le camere non potranno essere sciolte in ogni caso), oppure che sia consapevole che almeno il 40% dei suoi voti sono di destra, e non rischia di diventare solo un’appendice della sinistra se si allea con bersani e pone in atto le cazzate pro immigrati che propongono i sinistrati eversivi del suo movimento. Grillo sa le incoerenze interne che esistono nel suo movimento ed anceh per lui sarà difficile trovare la quadra. Un conto è urlare siamo soli contro tutti, un conto è poi fare qualcosa che a qualcuno giocoforza non andrà bene. La cosa sfortunata è che i sinistri sono quelli che fanno più chiasso e quelli che si mettono più in mostra, non a caso la stragrande maggioranza degli eletti è gente con legami con ambientalisti, greenpeace, pacifisti, associazioni pro migranti, ong, ecc. Che dire, speriamo che grillo li tenga a freno e che il centro destra abbia il tempo quindi per riorganizzarsi per le prossime elezioni senza dover subire la demolizione che i sinistri del pd-vendola e del m5s vorrebbero invece a piene mani. Soprattutto questi ultimi paventano che una volta eliminato politicamente il pdl potrebbero ingrassarsi di tutti i voti della destra essendo diventati unica opposizione alla sinistra. Ma a quel punto davvero potranno pensare di mantenere i cessi sociali come rappresentanti di lista e pretendere che la gente li voti??????? Sì, temo proprio ceh l’idea si questa, un paese dove le uniche alternative sono le sfumature della sinistra.

  6. Werner febbraio 27, 2013 3:17 pm  Rispondi

    Intanto ecco un altro rospo da ingoiare e difficilmente digeribile per noi identitari: Fidel Mbanga Babbuina è stato eletto consigliere regionale del Lazio grazie a 45.997 elettori deficienti che hanno votato per la lista Storace presidente, che gli hanno fatto ottenere un seggio, e siccome il negro era stato messo capolista, è uscito eletto, nonostante Storace ha perso.

    http://elezioni.interno.it/regionali/scrutini/20130224/R12.htm#regionali/scrutini/20130224/R12.htm

    Mentre invece il negro della Lega non è stato eletto al consiglio regionale della Lombardia.

    http://elezioni.interno.it/regionali/monitor/20130224/elettiR03.htm#regionali/scrutini/20130224/elettiR03.htm

    • admin
      admin febbraio 27, 2013 6:41 pm  Rispondi

      Era prevedibile, essendo capolista. In compenso non è stato eletto il sedicente “negro padano”, i leghisti non l’hanno votato.

  7. LIBICUS febbraio 27, 2013 11:44 pm  Rispondi

    DA IL MESSAGGERO : Nella nuova squadra del Consiglio regionale del Lazio non siederanno i due capolista della lista per Storace Presidente e del Pd, rispettivamente Fidel Mbanga Bauna e Jean Leonard Touadì. Beh, questi nuovi italiani che a me sembrano più rappresentanti dei loro paesani africani che degli ITALIANI, sono stati trombati da chi ancora sa riccconoscere chi fa gli interessi della propria patria e non come Storace che ha voluto fare il ‘liberale’ Mi ricorda i giudici che al concorso di Miss Italia scelsero una scipita signorina colorata figlia di una signora che aveva sposato un italiano come rappresentante della bellezza italica. Per Bersani non c’è da preoccuparsi : lui i nuovi italiani li vuole creare a tutti icosti : era logico che scegliesse uno di loro anche se parla ancora male la nostra lingua!

    • Antonella febbraio 28, 2013 6:40 pm  Rispondi

      a riguardo di miss Italia (1996) mi ricordo che allora i media e gli xenofili comunisti fecero una tal caciara con la solita solfa trita e ritrita del razzismo che finirono per far eleggere denny mendez quando la seconda arrivata, miss sardegna Ilaria Murtas era bellissima, di gran lunga migliore della mendez che oltretutto non rappresentava per nulla il canone tipico di bellezza delle ragazze italiane. Si oppose Alba Parietti e un fotografo che fu cacciato dall’ariston, solo perchè aveva osato dire la sua sulla questione

      http://archiviostorico.corriere.it/1996/settembre/09/Italiani_divisi_sulla_Perla_nera_co_0_9609099580.shtml

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