Votare! Votare! Votare! : primum vivere, deinde philosophari

Pochi giorni al giudizio elettorale. Iniziamo col dire che non esiste, in queste elezioni, un vero movimento identitario che abbia, non solo la possibilità di vincere, ma almeno di entrare in Parlamento.
Chi più chi meno, ogni partito potenzialmente “eleggibile” è contaminato dal virus della xenofilia: chi per convinzione, chi per “senso d’inferiorità intellettuale”.

In questo contesto l’identitario ha tre diverse scelte: non votare e ritirarsi dal mondo, votare il partito identitario presente ma che non ha alcuna possibilità di entrare in Parlamento oppure votare il male minore, il partito che meno si allontana dall’ideale di una società identitaria.
Tutte e tre queste scelte comportando delle conseguenze.

Nel primo caso si rinuncia ad incidere sulla contesa elettorale, ritenendo la nostra una democrazia fasulla e incompleta, e in questo modo ci si ritrae in un mondo ideale che però non ha alcuna influenza sulla realtà circostante. La conseguenza è che, non votando, i partiti più lontani, anzi, antitetici l’identitarismo, vincano le elezioni con il risultato di rendere la società ancora più malata.
Il secondo caso ha le stesse conseguenze del primo – finché non vi sarà un movimento identitario di massa – pur non rinunciando alla contesa elettorale.
La terza opzione è un compromesso con le proprie idee – una rinuncia temporanea all’ideale puro – ma permette di partecipare e influenzare l’esito elettorale spostando la bilancia un po’ più verso le nostre idee. E’ uno sporcarsi le mani, per salvare il salvabile. Votare il partito meno lontano della coalizione che è il male minore.

Dare indicazioni di voto è stupido. Noi ci limiteremo ad una analisi asettica e sintetica dei vari scenari possibili, con relative conseguenze dal punto di vista identitario: perché ogni azione comporta una conseguenza. Vi diremo cosa accadrà se vincerà tizio o caio, e che risultati comporta, dare il voto a qualcuno. Una sorta di libretto di istruzioni con il quale potrete orientarvi. E decidere.

Uno degli scenari vede la vittoria di Bersani e Vendola. Questo risultato lo potete ottenere, sia votandoli, sia – nel caso siate elettori di centrodestra – votando Grillo, Giannino, Monti, piccoli partiti identitari o non votando.
La prima conseguenza sarà l’estensione della Cittadinanza agli immigrati durante il primo consiglio dei ministri; poi verrà l’abrogazione della legge sull’immigrazione con relativa sanatoria di massa e il diritto di voto agli immigrati.

Lo scenario con la vittoria del centrodestra. Ottenibile sia votando uno dei partiti della coalizione, sia – se siete elettori di sinistra – votando Monti, Grillo, Ingroia, altri micropartiti comunisti o astenendovi. In questo caso sappiamo, più o meno, cosa ci aspetta: nulla di straordinario, lo stesso centrodestra che ha già governato ma più stabile con Storace al posto di Fini. Si può essere ragionevolmente certi che non ci sarà nessuna cittadinanza agli immigrati e che si proseguirà nell’alveo della non ottimale ma buona legge sull’immigrazione attuale. Il maggior peso di partiti quasi identitari e l’assenza di Fini, potrebbe riservare sorprese.

E se voto Grillo? Dipende. Non è chiaro cosa sia il M5S. Non sappiamo come si schiereranno i suoi eletti una volta seduti nei comodi scranni del Parlamento. Cosa importante soprattutto in vista di un probabile “stallo” al Senato: in questo caso, l’elettore di destra o sinistra che ha votato Grillo, potrebbe scoprire di avere votato il potenziale alleato della parte a lui idealmente avversa.
Sia chiaro: chi scrive non pensa che Grillo farebbe da stampella ad un governo Berlusconi o ad un governo Bersani, ma è ragionevolmente certo che una buona parte dei suoi parlamentari sarebbe attratta verso sinistra. E ne basteranno due o tre al Senato, per decidere la sorte di un governo o per dare la cittadinanza agli immigrati.

Noi vi abbiamo avvisato. Ora, fate la vostra scelta e siate pronti alle conseguenze.

Chi scrive voterà, si turerà il naso, indosserà la maschera antigas, entrerà nel seggio e voterà per il male minore. Perché meno l’entropia lavorerà a fondo nella società, più facile sarà restituire l’ordine naturale delle cose. Ho deciso di “sporcarmi le mani” perché le forze del dis-ordine non recidano anche l’ultima speranza. Primum vivere, deinde philosophari.


20 Comments

  1. Werner febbraio 18, 2013 8:45 pm  Rispondi

    Il problema non è solo il fatto che non esiste un partito che ci rappresenti, ma anche che NON POSSIAMO SCEGLIERE CHI FAR ELEGGERE AL PARLAMENTO, e questo riguarda tutti noi italiani a prescindere dall’orientamento politico di riferimento, e a mio modesto parere è ancora più grave, perchè col “porcellum”, siccome i candidati sono scelti dai partiti, verranno eletti cani e porci.

    Condivido il contenuto dell’articolo e sui futuri scenari: non è solo con la sinistra al governo che peggioreremo, ma anche se vi fosse Monti che agirebbe per conto di Goldman Sachs svendendo il nostro paese alla finanza internazionale e riducendoci alla fame. Per non parlare poi con un’eventuale nuova vittoria di Berlusconi, che, anche se è alleato de La Destra, non è identitario, è anarchico di destra, perchè per lui l’importante è far politica ed agire in funzione degli interessi suoi e di chi è vicino a lui. E’ alleato della Lega Nord, il partito che si definisce antiimmigrazionista, tra le cui fila militano molti negri, e che in 8 anni al governo, ha fatto entrare più immigrati loro che la sinistra!

    Il M5S è un movimento civico apparentemente trasversale, ma fondamentalmente sinistroide, così come lo è Rivoluzione Civile, il partito dei pm, dove ci sono Ingroia, Di Pietro e De Magistris.

  2. Marte Ultore febbraio 18, 2013 9:42 pm  Rispondi

    Signori i discorsi stanno a zero. Se volete la sinistra che come PRIMI provvedimenti darà la cittadinanza, inasprirà la legge mancino includendovi anche l’omofobia, matrimoni gay e cazzate varie non andate a votare e fateli governare in vostro nome, perché ciò avverrà ugualmente, non è che la vostra protesta glielo impedirà. Se invece volete fare qualcosa VOTATE per l’unica coalizione in grado di fermarli, poi scegliete il partito checonsidferate migliore, o meno peggio, ma non sprecate l’occasione.

  3. Antonella febbraio 18, 2013 9:48 pm  Rispondi

    vabbè, votiamo il Berlusca e speriamo bene..

  4. Parsifal febbraio 19, 2013 12:22 pm  Rispondi

    È un’analisi condivisibile, tuttavia anche in caso di vittoria del centro-destra, non si può essere certi che non verrà concessa la cittadinanza agli immigrati, poiché chiunque andrà al governo non potrà comunque astenersi dal seguire l’agenda politica dettata dall’oligarchia mondialista. Chi ci assicura che la coalizione di centro-destra si asterrebbe da questa concessione? In fondo è la stessa che ha elargito migliaia di permessi umanitari ai finti profughi, perciò c’è poco da sperare. Nessun partito politico attuale ha la forza per resistere al flusso che tutto trascina nell’ultimo abisso del kali-yuga.

    • Derio febbraio 19, 2013 12:55 pm  Rispondi

      Quello che dici Parcival mi pare plausibile, soprattutto sulla cittadinanza e sui permessi a finti profughi, opera della Legha, non ti si può dar torto. però ammetterai che con Vendola al governo lo scenario diventa terrificante…. Sanatoria per TUTTI i clandestini, ripristino dello sponsor per l’ingresso in Italia (vale a dire possono entrare TUTTI), persecuzione penale di chi dissente, diritto di voto all’ultimo baluba sbarcato l’altro ieri, addirittura sento parlare di chiusura di tutti i CIE….. saremmo al -si salvi chi può-.

      • Werner febbraio 19, 2013 2:54 pm  Rispondi

        Caro amico, purtroppo l’immigrazionismo è trasversale. Il governo Berlusconi ha fatto due sanatorie nel 2002 e nel 2009, cioè ha fatto tutto meno che contrastare l’immigrazione clandestina – come hanno sempre promesso in campagna elettorale PdL (già quando era Forza Italia) e soprattutto la Lega Nord – e quindi più che contrastarla, l’hanno “legalizzata”, nonostante hanno introdotto il reato di clandestinità.

        Il centro-destra ci prende per il culo, e solo per questa ragione non meritano di essere votati, almeno la sinistra, che se ne dica fa quello che dice, cioè danno, quindi prende molto meno per i culo di Berlusconi, Maroni e compagnia.

        Loro mentono per non perdere l’elettorato più conservatore, il quale, o si asterebbe, oppure orienterebbe il suo voto su Fiamma Tricolore e Forza Nuova.

      • Parsifal febbraio 19, 2013 6:09 pm  Rispondi

        Concordo che la vittoria della sinistra sarebbe una catastrofe, e probabilmente anch’io opterò per il “male minore”, anche se in realtà siamo già sull’orlo del baratro. Ma dubito fortemente che un’ipotetica vittoria del centrodestra offrirà uno scenario più allettante a lungo temine. Perché qui non si tratta di destra o di sinistra, questi sono falsi problemi. Il punto è che non esiste più sovranità nazionale. Monti ha svenduto alle banche internazionali quel poco che ne rimaneva. Il dopo Monti sarà un altro governo delle banche, a prescindere da chi vincerà le elezioni. Una cosa è certa: prima o poi si arriverà comunque alla cittadinanza agli immigrati e alle adozioni gay. È un’utopia pensare che ci si possa opporre al Nuovo Ordine Mondiale votando centrodestra/centrosinistra. È solo questione di tempo.

  5. Marte Ultore febbraio 19, 2013 6:26 pm  Rispondi

    Parsi, nel frattempo che si creeranno le condizioni, se si creeranno, per combattere con altri mezzi più efficaci il sistema mondialista, il voto è la nostra unica risorsa “ATTIVA”. Riguardo alle risorse passive per combattere il sistema mi sono già espresso, ma comporta dei sacrifici.
    Ossia NON accettare MAI lavori a tempo indeterminato, NON accollarsi mutui, NON farsi una famiglia, perché nessuna donna accetterebbe mai questo stile di vita vagabondo e sopravviventista. In questo modo, senza il nostro lavoro coatto e irrigimentato, che è ciò cui Loro auspicano sommamente, e senza i nostri consumi la ruota si fermerebbe e così sarebbero o spazzati via o più verosimilmente costretti a gettare la maschera costringendo il popolo a lavorare alle loro regole e con la forza. Solo allora i popoli europei potrebbero sollevarsi, sempre che abbiano mantenuto un minimo di coesione etnica e sociale.
    Nel frattempo non ci sono altre opzioni, non ci sono altri mezzi disponibili a meno che tu non voglia immolarti e finire in galera, o ucciso in quanto pericoloso criminale e terrorista. Eppure mi sembra anche abbastanza chiaro fin dove può arrivare il sistema solo per aver osato contrastare il suo predominio mediatico.

    • Parsifal febbraio 20, 2013 10:34 am  Rispondi

      Le risorse passive che proponi sono certamente il giusto mezzo per continuare a “cavalcare la tigre”. Riguardo al voto, tuttavia, ho sempre dubitato della sua efficacia poichè le attuali democrazie tecno-finanziarie stanno in piedi solo grazie alla messa in scena delle elezioni. Il Potere si serve del voto come principale strumento di controllo delle masse, per dar loro l’illusione della libertà, perché finché un popolo è tenuto a bada con il miraggio della democrazia esso non si ribellerà mai. Di conseguenza il Sistema teme l’astensionismo più di ogni altra cosa, poiché ne va del fondamento stesso del suo potere. È per questo che esistono partiti come il M5S: permettono di raccogliere i voti dei potenziali astensionisti, incanalandoli in un vicolo cieco in modo che non producano assolutamente nulla. Votare significa accettare le regole del sistema e quindi implicitamente legittimarlo.

  6. FN febbraio 19, 2013 10:32 pm  Rispondi

    Forza Nuova unica speranza.

  7. Marte Ultore febbraio 21, 2013 5:55 am  Rispondi

    non sarebbe possibile far tacere certi “elementi”?

  8. red febbraio 21, 2013 11:51 am  Rispondi

    ps. poi, se a qualche “elemento” girano giustamente gli zebedei, ha tacere mette sto copro-sito, scatenandogli conrro quache kilotone di “zoombie” :)

    • Werner febbraio 21, 2013 1:02 pm  Rispondi

      Sei tale e quale ai tuoi padroni massoni giudei e internazionalisti, che come te non hanno rispetto per le opinioni altrui. Volete che la si pensi tutti alla stessa maniera, ma a noi non frega un cazzo, andiamo avanti per la nostra strada.

      Se come dici te, a qualcuno gli gireranno le “bilie” e farà oscurare questo sito, VUOL DIRE CHE ABBIAMO RAGIONE ED ESPRIMIAMO PUNTI DI VISTA SCOMODI A QUEL “QUALCUNO” DEL QUALE EVIDENTEMENTE SEI UNO SGUATTERO.

      Visto il nick che hai usatop, perchè non vai a stabilirti in Bielorussia o in Cina, che lì ti troverai molto bene.

    • admin
      admin febbraio 21, 2013 3:34 pm  Rispondi

      Per farseli “girare”, bisogna prima “averceli”, e nel suo-vostro caso mi pare impresa impossibile.

  9. Lif di euro-holocaust febbraio 23, 2013 4:48 am  Rispondi

    La butto lì, senza voler troppo dilungarmi, ma alla questione “cittadinanza” gli si dà troppa importanza. La “cittadinanza” è solo un pezzo di carta, che non rende compatrioti. Certo, permette di votare, ma gli interessi di tutti non esistono e, d’altronde, considerando che probabilmente andiamo verso tempi difficili (altro che crisi del 2008!), con i pezzi di carta ci si accenderà il cammino o ci si pulirà il deretano.

    • freemason.1 febbraio 23, 2013 1:08 pm  Rispondi

      Andiamo verso tempi MOLTO difficili. Ma per voi.

      • Marte Ultore febbraio 23, 2013 1:41 pm  Rispondi

        E chi lo sa come gira il vento, tu sei un indovino? Hai fede? Sei un questurino che hai tanta confidenza con le informazioni della polizia? ma non erano le zecche ad odiarli tanto dopo i vari scontri a sangue che ci sono stati? Magari mi sono fatto un’idea sbagliata ed ora fate le reverenze ai tutori della legge, sarebbe un piccolo passo avanti.
        Che non sia invece il contrario di quanto tu affermi, il fascismo credeva di raggiungere l’apoteosi finali con la facile vittoria in guerra, e indubbiamente raggiunse il finale della sua parabola. Magari farete anche voi la stessa fine, in senso verticale ma invertito, chi lo sa.

      • Lif di euro-holocaust febbraio 23, 2013 3:36 pm  Rispondi

        Caro “libero” muratore, si dà troppa importanza a morte e sofferenza, piuttosto che ai princìpi. Cosa vuoi che siano minacce o aggressioni o incarcerazioni, rispetto alla degradazione dell’esistente?

  10. tribuno febbraio 25, 2013 11:51 pm  Rispondi

    La carta non serve solo ad alimentare camini e all’igiene, serve anche per scrivere. I mandati d’arresto, per esempio.

    • Marte Ultore febbraio 26, 2013 1:18 am  Rispondi

      il tuo ad esempio.

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