Scandalo falsi profughi: il governo Monti regala 400€ ad ogni “profugo”

Quattrocento euro a profugo. Un contributo straordinario per l’uscita dalla fase di emergenza umanitaria seguita alla guerra civile in Libia iniziata nel febbraio del 2011. Lo scorso 24 gennaio la Prefettura di Milano ha firmato una convenzione con l’Azienda sociale Sud Est Milano che prevede la proroga fino al 1° marzo dell’assistenza agli immigrati giunti nella provincia di Milano per fuggire dalla guerra e chiedere asilo politico. Dal 1° marzo in poi i profughi accolti a Milano e provincia, attualmente circa 600, dovranno fare da sé. Niente più accoglienza nelle strutture del Comune e delle associazioni no profit, stop a soldi e ticket per mangiare e accedere ad alcuni servizi, come i mezzi pubblici. Solo i 400 euro a profugo come contributo straordinario per l’uscita. In pratica un esborso di 240 mila euro per i 600 immigrati in fuga dalla Libia ancora nei comuni di Milano e provincia. E 800 mila euro per i circa 2 mila profughi presenti in Lombardia, se tutte le Prefetture della regione applicheranno una convenzione simile a quella firmata dalla Prefettura milanese. Un investimento cospicuo da parte dello Stato. A cosa serviranno quei soldi? I richiedenti asilo dovranno ritornare nei loro Paesi di origine grazie a quel contributo? Non proprio. L’ufficio Immigrazione della Lombardia, in una circolare, ha già indicato la possibilità di far rimanere in Italia i profughi che abbiano ottenuto il permesso di soggiorno come rifugiato politico, per motivi umanitari o per protezione sussidiaria. Di più. Per i profughi con permesso di soggiorno appena indicati — si legge sempre nella circolare — «è possibile chiedere la residenza ed è obbligo dell’ufficiale di anagrafe di procedere all’iscrizione». I profughi possono prendere i 400 euro a testa ma restare in Italia. Una doppia misura contraddittoria secondo Fabio Raimondo, assessore ai Servizi sociali di Melegnano, presidente dell’assemblea dei sindaci del Sud Milano.

In una nazione che sprofonda nella peggiore crisi economica dal dopoguerra ad oggi, dove un giovane su tre è disoccupato e gli anziani sono umiliati da ridicole pensioni da terzo mondo, le “istituzioni”, se così si possono definire, riescono a trovare un milione di euro da regalare a dei finti profughi. Finti, totalmente falsi, in quanto nessuno di loro è libico. Come molti sapranno, ma è bene ripeterlo, durante la scaramuccia libica del 2011 che ha portato alla dipartita di Gheddafi, neanche un libico è arrivato in Italia, a parte qualche “prescelto” che è rimasto ferito durante gli scontri e che è poi stato trasportato in Italia con aerei italiani per essere curato nei nostri ospedali. Gli italiani, è noto, sono molto generosi e tutti ne approfittano, se poi la gente non arriva più a fine mese e non può comprare da mangiare non importa.

Dicevamo, a parte questo manipolo di privilegiati, tutti gli altri, la quasi totalità, sono subsahariani che si trovavano in Libia come lavoratori, persone che dovevano tornare nei paesi di origine e non certo venire in Italia a farsi mantenere con i nostri soldi. Si tratta di decine di migliaia di persone che sono sparse in tutta la penisola, non è un problema solo lombardo. Non osiamo immaginare quanti milioni di euro dovremmo regalare a tali soggetti se le Prefetture delle altre regioni – come indicato dal Governo Monti, e come già avviene a Padova – dovessero seguire questo sciagurato percorso. Insomma, dopo averli mantenuti per un anno e mezzo ora dobbiamo anche dargli un buono viaggio per andare in Africa a spese sempre dei generosi italiani, e veniamo anche a sapere che alcuni di loro potranno tenersi il buono e rimanere comunque in Italia. Magari lo useranno per una gita alle Maldive, pensando “ma sono proprio scemi sti italiani”.

Dopo il 1 marzo, migliaia di persone si trasformeranno in barboni, accattoni, rapinatori, spacciatori e stupratori. Ma con la residenza.

In realtà  non possono essere accusati di nulla, si limitano semplicemente a sfruttare il nostro ridicolo sistema che privilegia lo straniero discriminando l’autoctono. Per molti pensionati italiani sarebbe una manna dal cielo ricevere un bonus previdenziale di 400 euro.
Approfittano della nostra stupidità e debolezza: possiamo prendercela solo con noi stessi. In una nazione seria sarebbero già stati rimpatriati tutti, volenti o nolenti; ma siamo in Italia, benvenuti nel paese delle meraviglie. Tutto questo, deve finire.


6 Comments

  1. toni febbraio 9, 2013 10:16 pm  Rispondi

    infatti dovrebbe essere cosi’ in un paese serio dovrebbero essere rimpatriati e invece questi alla faccia nostra sono qua e godranno di privilegi .Complimenti ai nostri politici!

  2. Werner febbraio 9, 2013 10:26 pm  Rispondi

    Grazie a questi nostri governanti da quattro soldi, l’Italia è un paese senza dignità, un paese dei balocchi di collodiana memoria.

    In casi come questo dare i soldi a questi elementi non è necessario, si deve semplicemente fare un rimpatrio di massa che al nostro Stato costerebbe molto meno. Invece questa è l’ennesima manovra subdola con la quale si intende mantenere a vita questi parassiti nel nostro territorio, senza alcun titolo, e per false ragioni umanitarie.

    Comunque è proprio vero, gli italiani sono molto contraddetti su certe cose: a tutt’oggi esistono ahinoi molti settentrionali che danno del “terrone” ai meridionali, e viceversa del “polentone” ai settentrionali, e spesso sono utilizzati con toni dispregiativi nonostante siamo Stato nazionale dal 1861.

  3. tzao febbraio 10, 2013 4:59 am  Rispondi

    Monti e gli psicopatici suoi compari hanno finalmente applicato il reddito di cittadinanza !

    peccato che hanno sbagliato i cittadini, dandolo a chiunque non sia italiano….

  4. Antonio febbraio 10, 2013 4:30 pm  Rispondi

    allucinante. Eppure gli italioni si preparano a far vincere alle politiche chi ne farà entrare altri ancora di questi pezzenti e scrocconi.

  5. chiara marzo 21, 2013 8:29 pm  Rispondi

    In Paesi come la Svezia, i musulmani ora pretendono di comandare: predicano lo stupro contro le donne senza velo, impongono che i cani siano allontanati dai luoghi pubblici, pretendono sussidi e case popolari di lusso pagate a spese degli anziani che non vedono piu’ aiuti….E’ QUESTO QUELLO CHE LA MALEDETTA SINISTRA VUOLE? Basta sinistra, basta razzismo e discriminazione vero gli autoctoni

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