Olanda: nascono i LAGER per chi “non si adegua”

CASE POPOLARI HALAL AGLI ISLAMICI, CAMPI DI RIEDUCAZIONE PER CHI NON SI ADEGUA

Le chiamano le “case halal”, abitazioni islamicamente corrette. E’ l’ultima follia del multiculturalismo olandese. Sono le case popolari riservate, concepite e restaurate per coppie musulmane. Le sale da pranzo e le cucine sono divise fra la stanza degli uomini e quella delle donne, in modo da non generare “promiscuità sessuale”; di un grande ingresso che dà accesso a tutte le stanze per evitare che gli uomini e le donne si incrocino, di un armadio per le scarpe e apposite sale d’acqua per le abluzioni. Infine, antenne satellitari sui tetti permettono agli abitanti di collegarsi alle maggiori stazioni televisive del mondo arabo islamico.

Del resto l’Olanda e i paesi del nordeuropa sono famosi per la frammentazione sociale e le iniziative in irrisolvibile contraddizione. E così convivono le piscine “halal”, con corsi separati per uomini e donne o l’ammissione nelle sale da bagno comunali del “burkini”, con quelle “femministe” col topless obbligatorio perché – pensate la stupidità – non vi sia discriminazione sessuale rispetto al maschio al quale non è imposto un reggiseno.

E così, nel disperato, quanto inutile – a lungo termine – tentativo di far convivere differenze inconciliabili, il sindaco di Amsterdam, un leguleio di sinistra di nome Eberhard van der Laan, che come Riccardi si è fatto le ossa – si fa per dire – da ministro dell’Integrazione, è intenzionato a fare della sua città l’avanguardia di un nuovo demenziale multiculturalismo.

E chi non si adatta al modello di “integrazione” olandese? Il sindaco ha pensato anche a loro, finiranno in apposite strutture di rieducazione.
La misura prevede ufficialmente il trasferimento in “zone isolate” della città, di persone ritenute socialmente “pericolose”. Solo che in questa definizione non ci sono pedofili – che vanno rispettati – o delinquenti comuni, ma coloro che non si adeguano al “sistema” di integrazione e convivenza forzata.

Potrebbero finire in questi neo-lager, i genitori che si opponesseo alle lezioni di omosessuali ovviamente fatte a fin di bene per “combattere l’omofobia”.
Van der Laan, anticipando in questo Bersani, ha inserito l’omosessualità nel curriculum scolastico. Non si parlerà più di unione tra “un uomo e una donna”, ma “tra due persone (almeno per ora ci si limita alle “persone), anche dello stesso sesso”. I libri di scienze hanno deciso di cambiare anche la definizione di “coppia”. L’iniziativa è della casa editrice scolastica Noordhoff che ha preparato testi di biologia – ovviamente antiscientifici, ma si sa, le religioni non stanno a guardare alla scientificità dei loro dogmi – per le scuole primarie e secondarie, in cui è riportata la nuova accezione. I primi a sperimentarli sono stati proprio gli studenti di Amsterdam, città che ha anche approntato le cosiddette “aree gay”.

Ovviamente i “liberali” olandesi non si pongono il problema di come sia possibile far convivere immigrati islamici e matrimoni gay. Nel mondo magico del multiculturalismo – dove la realtà è solo un noioso orpello – questo non è un problema.
E la cosa interessante che segnala la schizofrenia della società multietnica e la propria insostenibile frammentazione, è proprio questo tentativo di coniugare l’apertura a gruppi di immigrati islamici e, contemporaneamente, propugnare un liberalismo estremista. In questa società dispersa, l’islamismo entrerà come la lama nel burro. Sono le società deboli e senza valori forti, le prime a cadere nelle grinfie di religioni grezze ma dai valori insindacabili.

Tornando ai lager-per-chi-dissente, non è affatto strano che una società del “liberalismo estremo” utilizzi mezzi stalinisti per imporlo. Così è sempre stato.
Chi non si “adeguava” al nuovo ordine rivoluzionario dell’89 veniva decapitato. Chi non “comprendeva” le auree novità del comunismo sovietico, veniva mandato in Siberia.
In 1984 di Orwell, chi non accettava “l’ordine costituito”, veniva relegato ai margini della società. Ed erano gli unici uomini liberi.
Perché il sistema, qualunque sistema, vuole automi, e vuole pensare per loro. Non vuole uomini liberi che pensano da se.
In questo, gli “estremisti liberali” non sono differenti. Sono solo più ipocriti.


3 Comments

  1. Werner gennaio 21, 2013 8:51 pm  Rispondi

    Questo fatto scandaloso evidenzia come in Europa esistono tanti regimi totalitari spacciati per liberali, sia di centrodestra che di centrosinistra. Una delle fondamenta di questo “NAZIFASCIOCOMUNISMO del XXI secolo” creato dal Sistema, è il multietnicismo, e chiunque dissente da questo fenomeno viene subito bollato come razzista o messo ai margini della società.

    Nella fattispecie, il caso dei Paesi Bassi è un eccesso assoluto, perchè non è concepibile chiudere in dei campi di rieducazione (termine che mi ricorda i regimi totalitari del XX secolo, sia nazifascisti che comunisti) persone “ree” di pensarla diversamente da loro.

    La verità è che il mondo, in particolare quello Occidentale, in quest’epoca che viviamo, sta attraversando una fase di regresso democratico, morale e civile senza precedenti nella storia.

  2. Lupo Bianco gennaio 23, 2013 12:09 am  Rispondi

    Se le cose non inizieranno a cambiare, questa notizia che riguarda l’Olanda, un giorno potrebbe riguardare anche altri paesi dell’Ue. Perchè noi viviamo in una dittatura e non siamo liberi e si sa che questo sistema inizierà a farsi sentire sempre più forte per impedire la propria disfatta e quindi chiunque non sia allineato al sistema dovrà essere spedito in campi rieducativi. Del resto questa società non vuole uomini liberi che ragionino, ma vuole uomini lobotizzati e che non pensano. Oltre che un totale sterminio dei popoli autoctoni europei.

  3. Luciano gennaio 24, 2013 12:52 pm  Rispondi

    Di fronte a questo scempio nell’olanda, geert wilders, proclamato come un pericoloso razzista, xenofobo, islamofobo e stronzate simili, mi sembra fosse l’unica persona di buon senso in mezzo a simili cerebrolesi…
    probabilmente per lui si apriranno le porte del lager moderno

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