Bari, il sindaco Emiliano confessa: “il degrado è colpa degli immigrati”

Una lettera accorata, l’ennesimo lamento pubblicato sulla bacheca del sindaco Michele Emiliano per richiamare l’attenzione sul degrado che avvolge piazza Umberto. I residenti, per voce del Comitato Piazza Umberto, tornano a stilare l’elenco del “cosa non va” chiedendo a gran voce l’intervento del primo cittadino. Una piazza abbandonata, “sprofondata” nel degrado, per colpa – risponde il sindaco – degli extracomunitari del Cara. “Molti di questi nostri fratelli – scrive Emiliano rispondendo ai cittadini attraverso la sua pagina Fb – vegetano nella nostra città sospesi in un limbo intollerabile che è portatore di disordini e di disservizi. Il principale centro di raccolta di questi sventurati, come di ogni altro straniero che vive a Bari, è piazza Umberto e questo ovviamente ha trasformato completamente quel luogo che non potrà certo tornare ad essere un giardinetto per bimbi e baby sitter, almeno fino a che la città vivrà questa emergenza. Sarò felice di accogliere i membri del Comitato per un’esame della situazione”. Una lettura che però non soddisfa chi chiede ’sicurezza’ e ‘decoro’, contestando l’associazione tra la presenza degli stranieri e l’oblio in cui versa l’area.

“Questo verde, unico nel centro cittadino barese – continuano i residenti – purtroppo non ha mai avuto il giusto trattamento come la sua storia ci suggerisce, tanto da essere inserito in un reale progetto di riqualificazione, ma è stato abbandonato
– a gente che fa i propri bisogni fisiologici a cielo aperto, incuranti di passanti, che siano donne o bambini, nonostante l’esistenza di bagni pubblici a pochi passi;
– a gente che mangia e dorme sulle panchine o per terra, disperdendo rifiuti;
– a spacciatori e consumatori di droga;
– a gente che si ubriaca lasciando bottiglie di alcol disperse sulla piazza, oppure, in alcuni casi le lancia contro i passanti o le rompe, lasciando vetri o cocci in terra;
– ai ratti che liberamente circolano nei giardini, i soli in armonia con l’esistente.

“Sempre meno è la presenza dei bambini per quei giochi, tanto auspicati negli anni passati e ora ormai degradati e rovinati, messi a posta per loro in tempi in cui si prospettava una piazza fruibile con giochi ed eventi dedicati, un’idea che se si fosse trasformata in progetto avrebbe messo in sicurezza la zona in modo del tutto automatico, in quanto legata ad un’ idea di sviluppo, evitando l’attuale situazione di incubatore naturale del degrado.  Sempre meno è la presenza degli studenti che in passato sceglievano piazza Umberto come luogo d’incontro, soprattutto il lato antistante l’Università. In tanti occupavano le panchine e il bordo del vascone che circonda la fontana, c’era chi preferiva studiare sull’erba e godersi quel sole che molto spesso padroneggia sulla piazza, c’era chi invece preferiva l’ombra di quei meravigliosi alberi, oggi tanto trascurati.  Il Comitato di piazza Umberto denuncia una situazione di grave degrado e chiede al signor Sindaco un incontro urgente con gli assessorati competenti affinché si possa discutere e proporre una riqualificazione a poco costo, senza sperpero di moneta”.

Una situazione però insanabile, a detta di Emiliano, almeno fino a quando ci sarà il Cara a Bari. Ai  tanti che contestano l’impossibilità di agire, il sindaco spiega. “Non esiste alcuna possibilità di vietare a qualcuno di sostare in un giardino – scrive su Fb – per chi dorme sulle panchine o fa i bisogni nelle aiuole non c’è nessuna sanzione, visto che queste ultime sono solo pecuniarie e quei digraziati non posseggono nulla. non c’è nessun mezzo per allontanarli, solo l’abbraccio della città e la soluzione del loro problema di accoglienza potrà cambiare le cose”. Poi la questione dello spaccio di droga, circostanza ormai cronica, contro cui vigila anche il presidio fisso delle forze dell’ordine. “Per lo spaccio è diverso e passo la segnalazione al Questore perché non è di mia competenza. La legge mi vieta di fare indagini penali. E’ comunque la prima volta che qualcuno mi dice che in quella piazza si spaccia”. “I topi a piazza Umberto – conclude – ci sono sempre stati e sempre ci saranno come in ogni altra città del mondo soprattutto se li lascia cibo in giro”.

Al di là del solito e stucchevole buonismo che traspare dalle parole del sindaco Emiliano che parla addirittura di “nostri fratelli”, è da apprezzare la presa d’atto del problema che i cittadini lamentano da anni. La centrale piazza Umberto, per chi non lo sapesse, è ormai un centro di accoglienza per immigrati provenienti dal CARA di BARI-PALESE, i quali durante la giornata hanno la possibilità di uscire dal centro e di recarsi nel centro cittadino. Con grave mancanza di rispetto verso coloro che li ospitano, questi immigrati si dedicano allo spaccio di stupefacenti e soprattutto alla vendita abusiva di merci contraffatte. Nella piazza, che una volta era il salotto buono della città, regna quindi il degrado assoluto e non sarà certo qualche sporadico e costosissimo blitz a carico del contribuente a cambiare la situazione. L’unica soluzione seria ed intelligente è il rimpatrio coatto di questi soggetti, che non sono certo “nostri fratelli” ma al massimo ospiti indesiderati. Il sindaco però ha avuto il coraggio di ammettere che il problema è causato dalla presenza degli immigrati e sappiamo bene quanto sia costato ad un esponente del Partito Democratico, il partito che vuole regalare la cittadinanza italiana agli africani come se si trattasse di carta igienica senza valore. Quindi è da apprezzare, ma a differenza del sindaco noi riteniamo che il problema sia perfettamente sanabile. Noi siamo per il rimpatrio forzato collettivo senza se e senza ma.


6 Comments

  1. Antonio gennaio 17, 2013 11:55 pm  Rispondi

    alla buon ora te ne accorgi, coglione. Adesso tutti questi straccioni negri e merda simile, mandateli nelle case di quei babbei che li difendono.

  2. Giobbe gennaio 18, 2013 3:17 am  Rispondi

    “La delinquenza straniera – spiega il capitano Lorenzo Angioni, comandante della Compagnia dei carabinieri di Lucca – è composta da ectoplasmi. Gente senza documenti e senza fissa dimora. Veri e propri spettri che si muovono su e giù per il paese, da una provincia all’altra, con poco da perdere e tutto da guadagnare”. ci viene da pensare che: C’è un unico modo per correre ai ripari: smetterla con il politicamente corretto e chiudere le frontiere. A cominciare da Schengen che ha creato il fenomeno dei “pendolari del crimine”.

  3. Werner gennaio 18, 2013 12:59 pm  Rispondi

    La situazione è sanabile eccome (sempre il solito politico di sinistra), basta semplicemente fare accordi coi paesi d’origine e rimpatriarli in massa, perchè sono di troppo.

    Tutti questi allora alloggiano al CARA di Bari, cioè significa che sono quei pseudoprofughi proveninenti dalla Libia: nei loro paesi d’origine la guerra non c’è, quindi si possono rimpatriare, ma questi elementi sono sbarcati qua, non venivano dai loro paesi ma dalla Libia, dove lavoravano e da dove sono fuggiti per la guerra voluta dalla Francia.

    Due sono allora le possibilità: rimpatrio in massa oppure glieli spediamo alla Francia, che è la vera responsabile di questa situazione.

  4. Luciano gennaio 18, 2013 5:47 pm  Rispondi

    Emiliano sicuramente è illuminato rispetto ai suoi compari di partito che mai avrebbero parlato di rsponsabilità delgi immigrati!
    però non credo che nn si possa fare niente come ha detto lo strano procuratore di bergamo.
    i clandestini vanno rimpatriati e basta!
    va bene accordi con gli altri paesi come fece Maroni, ma anche senza, si rispediscono e basta visto che quei paesi non hanno saputo controllare in uscita i loro abitanti, ora non devono controllare quelli in ingresso!
    Inoltre va sciolto o limitato il maledetto trattato di schengen, ovvero il trattato che garantisce solo la libera circolazione di delinquenti!
    Però non mi sembra che qualche forza politica, in vista delle elezioni, abbia messo fra i suoi punti la lotta all’immigrazione, o almeno la sicurezza degli Italiani. forse solo Firza nuova

  5. Marte Ultore gennaio 26, 2013 3:17 pm  Rispondi

    pian piano se ne stanno accorgendo, chissà che non sia troppo tardi per una vera rivoluzione civile contro sta gentaglia che ha rovinato l’Italia con le loro idee assurde di fratellanza univerale e anti identità.

  6. Django agosto 8, 2014 3:05 pm  Rispondi

    Ma non mi dire, ed io che pensavo fosse colpa dei baresi!

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