C’erano una volta i comunisti

NON E’ UN GIOCO
“Non farò finta di nulla, non so se
rimarrò a giocare in Italia”. Il
calciatore ghanese del Milan
Kevin-Prince Boateng, vittima dei cori
razzisti degli ultras…

E c’era una volta la lotta di classe che, per carità, era sbagliata, ma aveva il pregio – almeno teorico – di difendere chi aveva meno da chi aveva troppo, chi era sfruttato da chi sfruttava. Oggi i “nuovi comunisti” hanno completamente abbandonato quella vecchia e poco al “passo coi tempi” idea di società: oggi sono coi miliardari contro i giovani precari “colpevoli” di averli fischiati. Peggio, sono coi miliardari immeritevoli.
Tutto fa parte di quel fenomeno occidentale che ha visto la cosiddetta “sinistra” mutare totalmente da movimento sociale a movimento radical-chic, da movimento popolare di massa a movimento delle varie micro-minoranze – vecchie e nuove – privilegiate.
Oggi se sbattono altamente dei lavoratori, si occupano di omosessuali, immigrati, travestiti, prostitute, spacciatori e – new entry – neri in mutande. Il declino intellettuale, di quel che fu una dottrina partorita da un grande filosofo ottocentesco, è evidente.

Da un giornale che si definisce “comunista” ci si sarebbe aspettata la difesa dei giovani proletari sottopagati e precari, non del mutandaro miliardario offesosi per qualche fischio e qualche coro.
Ma l’ipocrisia impera. Il 99% dei pennivendoli che scorreggiano la loro indignazione contro i giovani tifosi della Pro Patria ha la colf filippina o africana e, garantito, la tratta molto peggio di come i “razzisti da stadio” hanno trattato il meticcio in mutandoni.

I nuovi simboli, di questa che si definisce sinistra moderna, sono Luxuria, Cecchi Paone e Boateng. Tre individui inutili se non dannosi alla società. Tre individui pagati profumatamente per “questo nulla”.
Voi lavoratori che vi definite di “sinistra”: siete stati traditi, vi hanno rottamati per un nuovo e fiammante prodotto. Oggi la differenza non è più sinistra-destra, ma identitari-globalisti. Fate la vostra scelta.


6 Comments

  1. Luciano gennaio 6, 2013 6:29 pm  Rispondi

    cecchi paone rappresenta l’isterismo nevrotico omosessuale tipico della nostra società, una società che sta perdendo la sua identità, così come cecchi paone ha perso la sua e strilla per non sentire il rumoroso vuoto della sua vita; una vita, come diceva qualcuno, indegna di essere vissuta

  2. Werner gennaio 6, 2013 7:23 pm  Rispondi

    La sinistra è un imbroglio, non ha mai difeso per davvero le fasce più deboli della società, basti pensare all’Unione Sovietica, dove questa dittatura del “proletariato”, altro non era che un governo gestito da pochi elementi tutti di un solo partito, perdipiù intellettuali, e gli operai, sfruttati nelle fabbriche, non avevano voce in capitolo. Si pensi pure alla stessa Cina, dove ogni forma di libertà individuale è praticamente inesistente, e lo sfruttamento dei lavoratori è praticamente una consuetudine, di fatti molti occidentali, in gran parte multinazionali, per risparmiare sul costo del lavoro vanno lì a produrre.

    Uno dei punti cardine della sinistra è sempre l’egualitarismo, ma questo concetto è stato applicato solo per distruggere i valori e i principi tradizionali della nostra società, come è accaduto con il Sessantotto e il femminismo. In realtà la sinistra è molto più razzista (alla rovescia) della destra, perchè per loro chiunque abbia un colore della pelle diverso, va difeso a tutti costi, indipendentemente dal fatto che delinque o meno, o come nel caso specifico con Boateng, in cui viene difeso un meticcio, anche se è milionario ed è pagato dall’odiatissimo Berlusconi.

    • cetto gennaio 8, 2013 9:21 pm  Rispondi

      Approvo in pieno, non fa una piega complimenti !Se molti cominciassero a ragionare con la propria testa come fai tu saremmo sopra a tutti per sviluppo economico e benessere fottendocene di quelli che porteranno disordine e sommosse anche qui come in tutte le citta’ del mondo soggette a immigrazione di massa e in particolare dai paesi africani e asiatici.

      • Werner gennaio 9, 2013 12:59 pm  Rispondi

        Ti ringrazio per quello che hai scritto, troppo buono, il problema è che questo tipo di pensiero è censurato, perchè la nostra non è una vera democrazia, ed è ammessa solo una linea di pensiero, ovvero accoglienza a tutti i costi, etc.

        • giusy gennaio 13, 2013 8:03 am  Rispondi

          bravo werner ottimo ragionamento che condivido in pieno.

          • Werner gennaio 13, 2013 2:33 pm  Rispondi

            Grazie per il “bravo”, detto da una donna fa doppiamente piacere 🙂

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