Due Africani padroni della Regione Lazio

L’Oligarchia impone i propri “uomini”.

Due africani capeggiano le due liste antagoniste alla Regione Lazio, quella del Pd e quella de la Destra. Il candidato di Storace è Fidel Mbanga Bauna, congolese e quello dei “democratici” è Touadi, altro congolese. Entrambi catapultati dall’alto.

Per il Pd nulla di strano, visto che ha come ragione sociale la distruzione della società italiana per mezzo dell’immigrazione. Almeno gli autodefinitisi democratici seguono in modo criminale – ma onesto – la propria annunciata strategia.
Ma altri, che si fanno vanto di voler difendere l’identità italiana, denotano una certa schizofrenia.
Qui, come in altre occasioni, non discutiamo il valore individuale della persona, non è questo in discussione, ma l’identità. L’identità che, come molti dimenticano nell’orgia buonista dell’accoglienza, non è “qualcosa che si assorbe”, è qualcosa di consustanziale all’essere umano. E’ l’essere umano.

Quest’idea dell’individuo intercambiabile che contraddistingue la visione comune della società moderna di comunismo e liberismo, è alla radice del caos moderno. Perché l’uomo non è intercambiabile, e crederlo tale – e agendo politicamente credendo sia tale – genera effetti caotici. Cose lievi, come la Yugoslavia.
Voler imporre alla popolazione l’idea che essere Italiano – o Cinese o Congolese – sia solo un “fattore culturale”, è l’ultimo tassello per la creazione di una società schiavile ove regni la confusione etnica e sulla quale domini, in virtù di questo, una élite burocratica.

A Veneziani, che si erge a paladino delle due candidature chiediamo: che cosa è, “essere Italiani”, una cosa che si impara? Qualcosa che si assimila nell’esperienza? Perché se così, allora, non avrebbe senso alcuno opporsi all’immigrazione di massa.
Se così, uno o cento milioni non cambierebbe nulla: basterebbe aspettare un certo periodo di tempo, e questi acquisirebbero per osmosi l’identità italiana. Ovviamente non è così, perché al di là della visione cartesiana della realtà, la mente è espressione del corpo, il “cervello è corpo”, e come non cambia l’estetica dell’immigrato – un nero non diventa bianco con la permanenza in Italia – così non mutano le connessioni cerebrali e l’attività cerebrale di un individuo, ovvero ciò che una persona è. Un Africano rimarrà sempre Africano, un Cinese rimarrà sempre Cinese e un Italiano rimarrà sempre Italiano non importa dove vivono. Possono acquisire parzialmente – con un comportamento mimetico – usi e costumi del paese ospitante, ma in modo peculiare. Non diventano “italiani” perché vivono in Italia. Non più di quanto un gatto diventi umano perché vive in una casa.

Gli intellòs da Fabourg Saint Germain vi diranno che questa è una visione “deterministica” della realtà, una spiegazione “zoologica” dell’essere umano. Notizia: l’uomo è un animale, il più intelligente del branco, ma pur sempre un animale. Ed è in questo contesto che deve essere compreso.

L’Oligarchia ha deciso che si debba accettare l’asservimento di un popolo millenario – il nostro – agli ultimi arrivati.
I media di distrazione di massa bombardano le nostre case con la propaganda multietnica. Il messaggio dell’Oligarchia è questo: “arrendetevi al nuovo ordine, la resistenza è inutile”.

Vogliono imporre la “diversità” perché consci che la “omogeneità etnica” è l’unico ostacolo tra loro e il potere totale. La diversità è debolezza, è crollo dei legami familiari ed etnici. Ed è nel vuoto che si crea in tale debolezza che nascono le tirannie e muoiono le libertà.
E anche i sedicenti cultori della tradizione – come Veneziani – non si rendono conto che ogni pezzo è parte del puzzle. Che tolto un pezzo, la totalità cede.
L’obiettivo dell’Oligarchia è il “brasile”, una società mulatta – e quindi polverizzata – sopra la quale un’élite ricca e pura domina incontrastata.

Scrive Veneziani: “L’Italia è degli italiani e di chi la ama e la rispetta“. Il fatto che tuo figlio non ti rispetti, elimina il legame di sangue? Il fatto che un estraneo ti rispetti lo rende tuo figlio?
E’ una tesi totalmente illogica, totalmente insostenibile. Si è quel che si è, volenti o nolenti. L’identità non si impara, si eredita.


7 Comments

  1. Werner gennaio 5, 2013 7:38 pm  Rispondi

    Più andiamo avanti e questo nostro paese marcia verso la deriva morale più totale, se non lo è già.

    Come ha ben spiegato l’articolo, del quale condivido rigo per rigo, il PD ci è abituato a queste scelte xenofile, di certo non lo ci si poteva aspettare da La Destra, anche se bisogna ricordare che non è la prima volta che prende in giro i suoi pochi elettori (e chissà se dopo questa scelta non saranno ancora meno!).

    Nel 2008 candidò alle politiche la giornalista sportiva Paola Ferrari, xenofila convinta e “coccola-Balotelli”, nuora del sionista De Benedetti, l’editore di Repubblica, il quotidiano più xenofilo d’Italia. Al Corriere della Sera rilasciò un intervista in cui parlò di “limiti all’immigrazione” (http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_29/paola_ferrari_mi_candido_c13baf3e-e68c-11dc-84b2-0003ba99c667.shtml).

    Per cui La Destra rispetto a chi si definisce di “destra”, con le sue candidature, a livello di credibilità è tale e quale a Futuro e Libertà di Fini, e di fatti mi stupisco come mai il Mbanga Bauna non sia stato candidato proprio nel partito finiano. Ma sembra che questa candidatura abbia (giustamente) generato polemiche tra i militanti del partito (http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/fidel-mbanga-bauna-storace-la-destra-berlusconi-negri-1436312/),ma certamente genererà rabbia tra gli elettori italiani di destra, che sarebbero più disposti a votare un cinese, ma non un negro!

    Questo fatto comunque ci dimostra come effettivamente come la gran parte della gente che oggi esercita politica in Italia è falsa, ipocrita e venduta, che pur di avere il potere va contro i suoi “ideali” di riferimento.

    Quanto allo stesso Mbanga Bauna, pare che pur essendo negro sia di “destra”, infatti lo xenofilo Fini nel 2003, all’epoca leader di Alleanza Nazionale, lo chiamò per candidarsi alle politiche di tre anni più tardi (http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2003/11/17/Politica/AN-FIDEL-MBANGA-BAUNA-SE-FINI-CHIAMA-PRONTO-A-CANDIDARMI-2_175600.php), ma a quanto pare non se ne fece nulla. Ciò che trovo più scandaloso però, è il fatto che sia un giornalista RAI, AZIENDA PUBBLICA MANTENUTA COL CANONE PAGATO DAI CITTADINI ITALIANI, ed è persino direttore del TGR Lazio!

    Con quale criterio, lui che è un extracomunitario dirige dal 1995 la redazione del TGR Lazio? Da chi è stato scelto? Chi l’avrà raccomandato?

    Deve essere stato raccomandato per forza, da qualche politico xenofilo, anche perchè in RAI ormai entrano solo i raccomandati, legati da vincoli di parentela o di amicizia coi politici, che come è noto hanno il pieno controllo di essa, e loro stessi nominano i consiglieri di amministrazione.

  2. Dea Buccilli gennaio 6, 2013 4:21 pm  Rispondi

    Bravi ragazzi, è bello leggere qualcosa di sensato e di italiano qualche volta. In questo momento urge essere uniti ed andare al voto con una sola proposta al di fuori di tutti i partiti. Il 27 di Gennaio ,a Roma,ore 15, presenteremo l’ultimo libro di Mariantoni. Cercate di essere presenti ed avvisate i vostri amici.E’ giunto il momento che” l’Alternativa politica che esiste da 70anni”faccia sentire la sua voce.

  3. Luciano gennaio 6, 2013 6:22 pm  Rispondi

    Come dite giustamente, da Storace non ce l’aspettavamo proprio. ma tant’è, bisogna prendere atto, come dice Werner, della profonda falsità che alberga nella razza politica.
    Sono ridicole le affermazioni di veneziani…

  4. luigi gennaio 7, 2013 9:40 am  Rispondi

    Rammento a tutti che circa 24 anni fa,ai tempi della sua segreteria,Pino Rauti propose di candidare nelle liste del Msi un extraeuropeo di origine africana……

    • Werner gennaio 7, 2013 1:33 pm  Rispondi

      Ca**o, non ero al corrente di questa cosa, proprio da Rauti non me l’aspettavo, ex militante della RSI, che nelle sue campagne elettorali quando era segretario di Fiamma Tricolore, parlava di blocco dell’immigrazione.

  5. allauakbau jhon brezhnev gennaio 8, 2013 8:48 am  Rispondi

    JEWrace *

  6. allauakBAUER jhon brezhnev gennaio 8, 2013 8:49 am  Rispondi

    roghi per fini riccardi cancellieri terzi monti silvio bonelli pannella bonino e il resto ..

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