Deliri moderni: “Povero” Boateng, l’hanno fischiato

(ANSA) – BUSTO ARSIZIO, 4 GEN – Il giovane di 20 anni, denunciato a piede libero per i cori razzisti durante Pro Patria-Milan, e’ in possesso della tessera del tifoso e l’abbonamento alle partite della Pro Patria, anche se non sarebbe legato a gruppi di tifoseria organizzata. A quanto si apprende, per ora e’ l’unico indagato nell’ambito dell’inchiesta aperta dal pm di Busto Arsizio, Mirko Monti, per violazione della Legge Mancino contro l’istigazione all’odio razziale.

E’ tutto così prevedibile e patetico. Qualche libero cittadino italiano incensurato “osa” fischiare e fare “buuu” ad un miliardario in mutande – ovviamente deve essere nero, o comunque non bianco – e parte il coro sadico-demenziale dell’inquisizione moderna.
Un magistrato perditempo – utilizzando una legge incostituzionale portata avanti da un ministro in odor di Mafia – apre subito un’inchiesta e spreca i soldi dei contribuenti – nonché il suo tempo che potrebbe impiegare che so, magari perseguendo qualche spacciatore o stupratore – per individuare i “fischiatori”; le sanguisughe del calcio moderno personificate dal presidente della Fgci tutankamon-abete ragliano il loro disgusto non si sa bene su cosa e B. piagnucola il suo antirazzismo – lui che vorrebbe ergersi a difensore della libertà individuale, nella quale, evidentemente, è compreso tutto, tranne il “fischiare” a chi non ci piace – il tutto accompagnato dall’assordante frastuono dei media di distrazione di massa.
Qualcuno ci chiederà: è sciocco ululare ai giocatori? Si, lo è. Ma non è reato.
Ed è inutile. Semplicemente: non andate allo stadio, disdite gli abbonamenti tv che reggono l’assurdo baraccone del calcio moderno. Lasciateli soli a “zampettare per i campi”.

Quando in un paese accade questo:

Si trovava su una scala mobile che conduce alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, a Firenze, quando un uomo l’ha aggredita alle spalle colpendola con pugni alla testa.

E’ accaduto ieri alle 14,30 a una donna di 34 anni residente a Vicchio. E’ stata soccorsa da alcuni passanti, che dopo aver messo in fuga l’aggressore, un romeno di 34 anni,lo hanno inseguito indicandolo alla polizia, che lo ha bloccato e denunciato.

La donna ha riportato due giorni di prognosi per un lieve trauma cranico. Secondo quanto emerso, l’uomo, sconosciuto alla trentaquattrenne, non ha fornito una spiegazione del gesto. La donna si trovava sulla scala mobile che da un sottopasso conduce alla stazione ferroviaria, quando lui l’ha immobilizzata afferrandola per la giacca e ha iniziato a picchiarla.

Quando alcuni diciottenni che hanno assistito alla scena sono intervenuti, è scappato nel sottopasso, ma alcuni di loro lo hanno inseguito e hanno avvisato il 113 indicando la sua posizione. Gli agenti lo hanno bloccato in piazza Santa Maria Novella. Il romeno, già noto alle forze dell’ordine, dovrà rispondere dell’accusa di lesioni personali.

…ed accade questo:

BUSTO ARSIZIO – Al 25? i giocatori rossoneri hanno deciso di fermare la sfida perché i tifosi assiepati sugli spalti hanno fischiato, ululato e insultato in ogni modo Boateng dopo che questi aveva reagito in modo plateale a qualche fischio del pubblico.

E per entrambi gli avvenimenti l’esito è la “denuncia” per i responsabili, in quel paese non v’è giustizia. Ma una mostruosa macchina di persecuzione delle idee da una parte, e una inconcludente magistratura xenofila dall’altra.

E ci chiediamo: fischiare un africano o un mezzosangue come Boateng ha significato differente dal fischiare un europeo? E “arbitro cornuto” o altri cori volgari sono perseguibili al pari del “buuu” o non lo sono? E se non lo sono, cosa distingue questi due comportamenti, la razza dell’oggetto di offesa? Ma allora siete voi, i razzisti, se fate queste distinzioni.

Una volta ancora, l’antirazzismo mostra il suo volto arcigno e demenziale, tipico dell’individuo in fase senescente. Ancora più demenziale, quando si occupa di difendere i “discriminati” miliardari del pallone.

E attenzione, a questi individui è permesso tutto. Nel caso di omicidio come reazione a qualcosa che loro potrebbero percepire come “razzismo”, sarebbero sicuramente assolti. Il reato massimo della società moderna è il “razzismo”, perché è l’unico atteggiamento mentale e naturale che separa l’individuo e il gruppo dall’annientamento concepito dall’Oligarchia.
Non si spiegherebbe altrimenti tutto questo spiegamento di mezzi di distrazione di massa; tutte queste bocche da fuoco pre-pagate pronte a “bombardare” l’ignaro e impreparato “consumatore di notizie” con la patetica tesi dei poveri miliardari perseguitati dai tifosi razzisti.
Il problema, il loro problema, è la persistenza di gruppi e individui che non seguono il dogma. E chi non segue il dogma mette in pericolo l’armonioso annientamento delle differenze.
La parola d’ordine è: resistere. Resistere alla società moderna.
Chi negli stadi “ulula” non ci entusiasma, ma se dobbiamo scegliere tra lui e i padroni del calcio; tra lui e l’assuefatto tifoso-sky adorante idoli di gomma, con chi stiamo è ovvio.
Dall’altra parte, l’Oligarchia, i suoi servi e i suoi miliardari neri in mutande.


4 Comments

  1. sand gennaio 5, 2013 5:18 am  Rispondi

    io mi permetto di esprimere solidarietà al tifoso in questione,vittima di una legge ingiusta e di un polverone mediatico noioso e falso.molto rumore per nulla.è stato denunciato per un reato inesistente e il giocatore elogiato da tutti per aver recitato la parte della povera vittima indifesa.la denuncia per istigazione ad odio razziale è incredibile,facciamo tanti passi indietro e cambiamo strada perchè siamo un pezzo avanti.i giudici e i p.m.che aprono inchieste per niente e che poi liberano spacciatori senza motivo dovrebbero vergognarsi.

  2. Werner gennaio 5, 2013 1:37 pm  Rispondi

    Razzisti sono questi magistrati che condannano quel ragazzo che ha fatto un “buuu” a Boateng: a quest’ora questo qui se ne sta fottendo dei “buuu” ricevuti, tanto a fine mese ha l’assegno da 170 mila euro in banca che lo aspetta, cioè la somma totale degli stipendi di 150 operai di una fabbrica, che HANNO MOLTA PIU’ DIGNITA’ di Boateng visto che col loro lavoro producono x la Nazione, mentre il meticcio da solo quattro calci a un pallone.

    Boateng infatti percepisce 2 milioni di euro NETTI l’anno, e vi dirò di più, pare sia in contrasto con la società, il Milan, alla quale avrebbe chiesto il raddoppio dell’ingaggio (http://www.ilsussidiario.net/News/Calcio-e-altri-Sport/Milan/2012/9/11/CALCIOMERCATO-Milan-Mexes-il-piu-pagato-dei-rossoneri-Boateng-punta-al-raddoppio-dell-ingaggio-/319950/): ma vi rendete conto?

    Ma oltre che razzisti questi magistrati sono pure classisti: il tifoso denunciato immagino sarà un giovane disoccupato, senza prospettive per il futuro, negategli da questa classe politica disgustosa che ha in Berlusconi il suo simbolo principale, il quale in 11 anni di governo, ha fatto solo i suoi cazzi, le cosidette leggi “ad personam”.

    Berlusconi anche questa volta prende in giro gli italiani: la magistratura “rossa” che lo “perseguita” ha denunciato quel giovane perchè ha insultato Boateng, e quindi visto che ha colpito un suo giocatore, cosa pensa di qst provvedimento?

    Poi per ironia della sorte, questo pm di Busto Arsizio di cognome fa Monti.

    Inoltre è eccessivo denunciare quel giovane per violazione della Legge Mancino (già di per sè ridicola), in quanto non va considerato “razzismo” quel gesto. Allora almeno metà delle tifoserie italiane dovrebbero essere condannate, visto che i laziali danno degli “ebrei” ai romanisti, i romanisti danno dei “fascisti” e “burini” i laziali, tifosi torinisti e juventini se ne danno di santa ragione con gli sfottò, come fanno ad esempio pure palermitani e catanesi, quando si disputano i derby.

    Ma per cortesia va, viviamo in un paese ridicolo, che focalizza l’attenzione su questi insignificanti episodi, e non nelle cose davvero importanti.

  3. Luciano gennaio 5, 2013 4:02 pm  Rispondi

    Vorrei ricordare un episodio di alcuni mesi fa, quando, a seguito delle proteste/latrati dei no-tav nella solita valle, un buffoncello prese di mira una carabiniere offendendolo duramente il quale, con senso del dovere, lo ha lasciato latrare insulti anche alla sua famiglia.
    Ebbene, non mi risulta ci sia mai stato uno straccione di magistrato che abbia indagato su una ipotesi di reato per questo buffone, che oltre ad aver offeso un Uomo, ha offeso lo stato che questi rappresentava! Non era forse un atteggiamento razzista nei confronti di chi fa il suo dovere?
    ed ora dobbiamo sentire i cori in prima pagina per questa ridicola cosa…
    Complimenti x l’articolo fuori dal coro

  4. sand settembre 9, 2013 4:14 pm  Rispondi

    Questo cretino patentato se ne è finalmente andato e ci siamo liberati di lui.Un dirigente della sua nuova squadra ha dichiarato oggi che voleva a tutti i costi lasciare il nostro paese per colpa del…RAZZISMO…Povera vittima indifesa,ho le lacrime agli occhi.Deve avere sofferto tantissimo,quanto mi dispiace .Non tarderà a sputare nel piatto dove ha mangiato e a sparare veleno e odio contro i cattivi italiani razzisti ed intolleranti.Questo vittimismo patologico è tanto noioso quanto ridicolo e il mezzosangue senza cervello in questione,dal basso della sua vergognosa ignoranza, non capisce che i veri incubi non vengono da fuori ma da dentro di lui.Ossessionato dal presunto razzismo,non può fare altro che vederlo da tutte le parti,in particolare dove non è.La mediocrità genera mostri..lui lo è anche fisicamente.

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