L’assurda censura targata Facebook

Due giorni il profilo Facebook Gianni Togni che viene utilizzato dalla Resistenza Nazionale come admin e collettore delle varie pagine della rete sul social network è stato “bloccato” dall’ufficio censura FB. Il blocco durerà ben 30 giorni, la motivazione è – testuale – avere pubblicato un post che viola le politiche di Facebook. Per essere esatti: una foto “proibita”.

ECCOLA:
Si tratta di un manifesto storico che può essere trovato in molte teche multiemediali che trattano argomenti storici, ma per i nuovi sacerdoti del culto politicamente corretto, la sua pubblicazione è “verboten”.
E’ indubbio che se il protagonista maschile del manifesto fosse bianco – e ancora meglio se in quel caso la donna fosse nera – nessun censore avrebbe nulla da ridire. Anzi, un premio spetterebbe al responsabile della pubblicazione. Questo è un piccolo esempio dell’oscurantismo attuale in fatto di libertà d’espressione.

E’ interessante notare che FB e altre piattaforme sociali sono completamente autoreferenziali: una volta iscritto sei in loro completa balia. Eventuali richieste di chiarimento sono “lettera morta”. Tipici esempi di “libertà moderna”: sei libero, finché pensi e scrivi quello che non “disturba” il padrone.
Come all’orwelliano “ministero della verità” su FB, le immagini e parole scomode semplicemente “scompaiono”, vengono “rettificate” dagli “impiegati della verità” che le riformulano e le correggono in modo siano “politicamente accettabili”.

La foto-manifesto “scandalosa” che tanto preoccupa l’ufficio censura di FB – che non è nel nostro “stile” – non è tra l’altro stata pubblicata dal profilo colpito da “scomunica”, ma precedentemente dall’admin di una pagina poi unitasi alla rete FB della Resistenza Nazionale: un caso quindi, di applicazione retroattiva della responsabilità individuale.
Legalmente ripugnante, oltre che intellettualmente demenziale.

Ma in FB, come nella società moderna, non vige la “libertà d’espressione”, bensì la legge del più forte. L’unico modo di tornare liberi, è divenire i “più forti”.


4 Comments

  1. Werner dicembre 29, 2012 8:55 pm  Rispondi

    Da anti-facebookiano convinto, e per nulla pentito di non esservi mai registrato, la cosa non è che mi stupisca tanto.

    Fuckbook… anzi no scusate mi sono confuso volevo dire Facebook :), è un altro di quegli strumenti utilizzati dalla massoneria ebraica – della quale Zuckerberg, il fondatore, ne è membro – per lavare il cervello all’umanità intera e indottrinarla.

    D’altronde per gli ebrei “coccolanegri” quel manifesto storico, che non é politico – che se non sbaglio fu pubblicato all’epoca della RSI quando i soldati negri dell’esercito USA invasero il nostro paese nella seconda guerra mondiale – è lesivo per l’onore e la reputazione dei loro “figliocci” negroidi, per cui FB che è roba loro, censura l’utente (al quale consiglio di cancellare il profilo), bloccandolo per 30 giorni.

    D’altronde ormai per tutti è razzismo dire chiaramente la verità, e cioè CHE I NEGRI NON SONO ESSERI UMANI, E CHE PER TAL RAGIONE HANNO UNA LIBIDINE INCONTROLLATA, SUPERIORE A QUELLA DI UN NORMALE ESSERE UMANO, E CHE HANNO LA TENDENZA A STUPRARE, SOPRATTUTTO SE SI TRATTA DI UNA DONNA BIANCA. E’ pure “razzismo” affermare CHE I NEGRI SONO BRUTTI E CHE PER LE LORO CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE NON HANNO NULLA DI UMANO.

  2. brown dicembre 29, 2012 10:13 pm  Rispondi

    se non condividi le politiche di facebook puoi anche cancellarti il profilo nessuno ti obbliga a starci….anche su yahoo succede la stessa cosa ti segnalano e ti censurano anche su cose assolutamente innocenti e non danno mai spiegazioni…ma tant’è…. è un servizio erogato da privati e gratuito, quindi se ti va bene è così altrimnenti vai da un’altra parte…senza particolari lamentele…
    e probabilmente sarebbe stata censurata anche un’altra immagine, giustamente i gestori di facebook non vogliono grane legali per quello che la gente posta….

  3. Antonella dicembre 30, 2012 11:31 am  Rispondi

    mai iscritta in FB (FBI? ; -)) e mai mi iscrivero’. Ci tengo alla mia privacy.

  4. Luciano dicembre 31, 2012 6:25 pm  Rispondi

    Ormai trionfa il razzismo dell’antirazzismo…
    siamo una società al declino, quando un individuo si autoflagella e autopunisce nei confronti di un individuo diverso, siamo di fronte al rincretinimento più totale e, naturalmente, alla sua fine. ma fortunatamente non siamo tutti così
    Buon Anno a tutti voi

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