Monti non si presenterà, perché non lo voterebbe nessuno

Questo articolo del corrierino è interessante perché spiega molte cose.

La voce su una possibile rinuncia dell’ormai ex premier a una candidatura alle prossime elezioni e all’eventuale apparentamento a una lista centrista si fa sempre più insistente(…)
I motivi che consiglierebbero la rinuncia sarebbero la difficoltà per l’ex premier, qualora decidesse di capeggiare in forma più o meno esplicito una lista centrista o più liste federate, di ottenere un piazzamento elettorale soddisfacente e tale da consentirgli di essere protagonista nella formazione del nuovo governo. Il timore di fare il vaso di coccio tra il ferro del centrodestra e del centrosinistra consiglierebbe quindi un passo indietro. L’ipotesi più accreditata in queste ore è che Monti, nella conferenza stampa di domenica, si limiti a enunciare un programma per l’Italia di domani (europeista, liberista, solidale, fiscalmente equa, votata all’innovazione, capace di attrarre investimenti e di offrire prospettive ai giovani) lasciando poi liberi i partiti di farlo proprio.
In questo modo potrebbe esercitare un ruolo di moral suasion e indirizzo sugli atteggiamenti dei partiti, forte dell’indubbio consenso conquistato in questi mesi soprattutto sulla scena internazionale.

Patetico Monti e patetici i media di distrazione di massa al servizio dei suoi padroni, nel tentativo di nascondere l’unica vera realtà.
In soldoni: visto che Monti non lo voterebbe nessuno, né da solo né con l’armata dei piangina Casini-Fini-Montezemolo-Riccardi, l’idea di non presentarsi alle elezioni diventa più di un’idea.
Cosa aspettarsi da un “nominato a vita”? Meglio limitardi ad “enunciare un programma per l’Italia di domani”, ovviamente senza sottoporlo alla volontà popolare, per poter poi esercitare un “ruolo successivo”, ovvero essere nominato ancora una volta. Come suo costume.
Vi chiedete quale consenso serva per governare? Quello degli elettori forse? No – dice il corrierino – quello che conta è “l’indubbio consenso conquistato in questi mesi soprattutto sulla scena internazionale”, ovvero nei corridoi delle grandi banche. Ma quello ce l’ha sempre avuto, quello da lui – e dal suo governo – svolto in questi mesi, non è stato altro che il fedele lavoro di un servo.

Insomma, decine di righe d’articolo per non dire l’unica cosa che conta: Monti non lo voterebbe nessuno. Per evitare di bruciarsi e poter essere nominato in caso di parlamento bloccato, è meglio non presentarsi.


1 comment

  1. Werner dicembre 21, 2012 11:10 pm  Rispondi

    Casini e Montezemolo penso che di voti ne prenderanno, soprattutto il secondo che immagino godrà dell’appoggio politico ed economico della grande industria italiana.

    Quelli che non ne prenderanno abbastanza sono Riccardi e ancor di più Fini, che da esponente della destra nazionale è diventato “centrista”, e pure progressista e immigrazionista (dopo il viaggio in Israele), per cui siccome l’elettorato italiano di destra è per sua definizione “identitario”, se FLI si presentasse da solo, col cazzo che entra nelle due camere, quindi cosa fa, si appoggia e si apparenta a chi ha più voti di lui, come l’UDC.

    Fini ormai è FinITO!

    Quanto a Monti, è notizia di poche ore fa, che sembra possa candidarsi a presidente della Repubblica, come successore di Napolitano: non è escluso che i maggiori partiti come il PD e il “centrino”, lo votino a maggioranza durante la seduta x la sua eventuale elezione.

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