Londra, i bianchi sono una minoranza

I dati del censimento 2011 registrano quello che i più avveduti temevano e prevedevano: il numero degli immigrati di prima, seconda o terza generazione supera quello dei britannici. Per ora nella “cosmopolita” Londra, centro di recenti tumulti etnici, domani in tutta l’Inghilterra?

La popolazione immigrata del Regno Unito è balzata a quota tre milioni negli ultimi 10 anni, e uno su otto degli attuali residenti è nato all’estero.

Secondo i risultati del censimento del 2011, che sono stati diffusi ieri, nel Regno Unito ci sono oggi 7.500.000 residenti nati all’estero. I dati mostrano anche che le persone che si definiscono “britannico bianco’” sono per la prima volta una minoranza nella capitale inglese.

Un altro cambiamento importante è stata la diminuzione dei cristiani in Gran Bretagna negli ultimi 10 anni.

I dati mostrano che il numero è sceso da 37,3 milioni nel 2001 a 33,2 milioni l’ anno scorso. Il 25,1 per cento delle persone ha dichiarato di non avere alcuna fede, contro il 14,8 per cento di dieci anni prima, mentre la percentuale di musulmani è passata dal 3,0 per cento al 4,8 per cento. La terza religione più popolare è l’induismo, con l’1,5 per cento della popolazione, mentre lo 0,8 per cento appartiene al gruppo dei sikh e lo 0,5 per cento alla comunità ebraica. «Queste statistiche – si legge nel comunicato del Servizio Nazionale per il Censimento – sono solo la punta dell’iceberg. Ulteriori dati, ricchi di informazioni di grande importanza dal punto di vista statistico, saranno resi noti nei prossimi mesi con la pubblicazione dei singoli numeri a livello locale». Tra gli altri dati interessanti del censimento ci sono i primi cinque paesi di nascita degli attuali residenti: India, Polonia, Pakistan, Irlanda e Germania.[nbnote]http://www.lastampa.it/2012/12/12/esteri/londra-i-bianchi-sono-una-minoranza-e-il-numero-dei-musulmani-aumenta-gplxY1iYwwegIOiYtO6i6N/pagina.html[/nbnote]

Per la prima volta nella storia i bianchi a Londra sono una minoranza e l’ascesa delle razze di colore sta inesorabilmente cambiando il tessuto etnico di gran parte del Regno Unito. Assistiamo così a una sorta di processo controselettivo, in cui l’ordine della natura è capovolto e il debole riesce a imporsi sul più forte. La razza bianca, che un tempo non conosceva rivali, è ora affetta da una malattia mentale, che l’ha portata ad accogliere indiscriminatamente sui propri territori dei popoli estranei e a mescolare il suo sangue con essi, accettando di fatto la morte nella società multirazziale. Tale fenomeno è comune a tutto l‘Occidente, e costituisce in Inghilterra solo il caso più emblematico.
Se gettiamo uno sguardo al passato vediamo invece che l‘uomo bianco, quando non conosceva questa malattia, si sforzava, come tutte le altre specie viventi, di espandersi, conquistare e dominare. Un tempo l’Impero Britannico diede inizio a una straordinaria epoca di colonizzazione, che portò la razza bianca a estendersi su tutto il globo. Questa impresa ancora oggi ci offre un esempio impareggiabile della grandezza dell‘uomo bianco, mosso da una volontà sana e forte. Volontà che decenni di propaganda ugualitaria e antirazzista hanno represso e paralizzato, inducendo i popoli di matrice indoeuropea ad abdicare al loro ruolo di civilizzatori, assegnatoli dal destino per diritto naturale, capovolgendo i loro valori e insegnandoli a disprezzare sé stessi, a vergognarsi delle loro capacità, a consegnare i frutti della propria civiltà a popolazioni ostili che le usano a loro danno.

Infatti ogni specie vivente è portata dall’istinto di sopravvivenza a moltiplicarsi e colonizzare un determinato habitat a scapito delle altre. Questo vale dai batteri sin alla specie umana. Anche le razze di colore seguono quest’istinto. La stupida follia suicida da cui è affetta oggi la razza bianca l’ha spinta invece a trasgredire le leggi fondamentali della vita, favorendo i suoi nemici naturali, restringendo il proprio numero e rinunciando alla lotta per la sopravvivenza. Essa si è avviata così verso un inarrestabile declino che ha come meta l’autodistruzione. E ciò è tanto più stupido in quanto essa possiede tutti i mezzi per continuare a dominare sugli altri popoli come in passato.

Oggi è tempo di guarire da questa malattia mentale, di opporsi al caos mortifero del pervertimento cosmopolita. Dobbiamo renderci conto che noi non siamo le vittime di una fatalità inevitabile, ma che solo la nostra volontà decide il risanamento o il declino.

Le misure per salvare l’Europa dalla decadenza esistono e sono già state sperimentate. Noi non dobbiamo più cadere nella trappola mortale del multiculturalismo. La razza bianca, se non vuole estinguersi, non deve seguire l’esempio degli inglesi, ma al contrario deve risvegliare i suoi istinti aggressivi e debellare dall’Europa l’infezione extracomunitaria, attivando un programma di espansione e ripopolamento a scapito delle razze di colore, che devono essere respinte nei loro paesi d’origine.

Non fare questo significherebbe venire meno al dovere che il destino e la storia ci hanno assegnato, condannando noi stessi e i nostri discendenti alla più sciocca delle dipartite.

NOTE

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*Una nota al testo: per comodità ci si è riferiti al “Regno Unito”, in realtà queste statistiche riguardano  Inghilterra e Galles, non il Regno Unito nel suo insieme  che comprende anche Scozia e Irlanda del Nord, paesi con una incidenza minima di immigrati.


2 Comments

  1. Werner dicembre 15, 2012 7:30 pm  Rispondi

    Il suicidio demografico britannico, nella fattispecie quello londinese, ha origine negli anni 50, e di fatti a me non me lo toglie nessuno dalla testa: le due guerre mondiali sono state programmate ed attuate dagli ebrei per annientare la razza bianca e di religione cristiana.

    In entrambi i conflitti, l’Europa fu il principale campo di battaglia, in cui i popoli bianchi si scannavano tra di loro per questioni politiche ed economiche, tutte a vantaggio degli ebrei, i più grandi manipolatori di sempre, che con le loro banche finanziarono sia l’Impero austroungarico che le forze dell’Intesa, così come nazisti, comunisti e Alleati.

    Basti pensare che la sola Germania, in entrambe le guerre mondiali perse circa 10 milioni di soldati e qualcosa come 2 milioni di civili, facendo inesorabilmente calare la popolazione di quel paese, e mettere a rischio la sua componente etnica. Lo stesso dicasi pure per Francia e la stessa Gran Bretagna, che di soldati, cioè maschi in età riproduttiva, ne hanno persi anche loro oltre 1 milione, e per quelle che erano le caratteristiche demografiche di allora, era una cifra enorme.

    Poi ovviamente, alla fine dell’ultima guerra, gli Stati Uniti (Ebrei), sottomessa definitivamente l’Europa, ne hanno letteralmente “sterilizzato” la popolazione, con un efficace propaganda attuata attraverso la musica e i mezzi di comunicazione di massa, allontanandola dai veri valori della vita, dalla cristianità e dalle sue tradizioni secolari.

    Non stiamoli ad ascoltare tutti quelli che dicono che la sostituzione delle popolazioni allogene a quelle autoctone per via dell’immigrazione, sia un fenomeno naturale ed inevitabile, non è vero, è una menzogna propagandata dal Sistema.

  2. salvo maggio 26, 2013 10:25 pm  Rispondi

    Prima che sia troppo tardi rispediamoli tutti nei loro Paesi d’origine ,la marea di immigrati che sta sommergendo la popolazione bianca ,la coltura .la religione.Vadano a vivere nelle loro terre d’origine.Basta col buonismo dell’accoglienza ai rifugiati e cazzi e mazzi di questo genere.Salviamoci finchè siamo in tempo.I sigg. politici cambino le loro idee e le leggi per chiudere le frontiere. Chi ha pietà degli altri mette a rischio la propria vita e il proprio avvenire.Non fare montare nessuno in groppa che ti caccia dalla sella.Insomma finisci disarcionato e ti ritrovi a piedi. Mentre l’ospite si insedia comodo a cavalcioni. Il posto comodo che ti sei costruito col tuo sudore l’occupa l’ospite

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