L’Aids tra gli Italiani è inesistente: i numeri di una non-emergenza

La malattia in Italia è prettamente una patologia che colpisce immigrati e omosessuali. Entrambi per la loro sessualità promiscua e i primi anche per i luoghi di provenienza. Nel 2011 quasi una persona su tre diagnosticate come HIV positive (31,5%) era di nazionalità straniera, a fronte di una popolazione residente del 7/8%.

Ottimo motivo per non frequentarli e non frequentare chi li frequenta. Ad esempio evitare i frequentatori di prostitute.

La distribuzione per area geografica di provenienza mostra che il 48,6% di stranieri con una nuova diagnosi di HIV proviene dall’Africa (di questi, il 65,6% dall’ Africa occidentale), il 21,7% dall’America meridionale, il 16,2% dai paesi dell’Europea Centrale e Orientale, il 4,6% dall’Asia. I maschi costituiscono il 55,3% e la classe di età più rappresentata 30-34 anni, sia per i maschi che per le femmine.
Ma dal punto di vista degli Italiani invece, l’Aids è una malattia la cui incidenza è risibile, praticamente inesistente dal punto di vista statistico: 3,9 nuovi casi di HIV ogni 100.000 residenti ovvero lo 000,39% della popolazione. Circa 1.700 nuovi ammalati nell’anno 2011.
Se paragoniamo questo dato con altre patologie, ci rendiamo conto che stiamo parlando di qualcosa di trascurabile e raro:

  • 270.000 nuovi tumori nel 2011
  • 160.000 infarti nel 2011
  • 4.500 nuovi casi di TBC nel 2010

Se andiamo ad analizzare le vittime che ogni anno fanno le diverse patologie per i soli Italiani:

  • 177.000 morti di tumore
  • 100.000 morti per infarto
  • 35 morti di aids
  • 15 morti da fulmini

Quindi l’Aids se la “scozza” col  “frequente” fenomeno delle morti da fulmini. Eppure non ci sono pubblicità “progresso” piuttosto ridicole ad informarci sul pericolo che questo particolare fenomeno atmosferico pone alle nostre esistenze, come mai?

E perché l’Italia, invece di indirizzare le proprie (scarse) risorse finanziarie nella ricerca contro i tumori o nella prevenzione degli infarti, spreca denaro nella lotta contro una malattia che nel nostro paese è tutto, fuorché un’emergenza?

Per favorire il business delle Ong che vanno in vacanza in Africa? Le case farmaceutiche? Probabilmente un mix delle due motivazioni. Ed è ovvio che, per “giustificare” questi inutili investimenti in un’emergenza che non c’è, si deve creare mediaticamente la sensazione che questa invece ci sia. E allora, vai con la “reclame”.

Come sempre: fatti e numeri. Non puttane della mediocrazia pagate per dire sciocchezze.

Ps.

Ovviamente, il fatto che l’Aids non sia un’emergenza in Italia, non significa si debba tenere comportamenti a rischio.  Perché chi li tiene – omosessuali e immigrati – ne paga le conseguenze. Ma dimostra che non esiste una sessualità promiscua in Italia, tale da determinare un’emergenza contagio come invece avviene in Africa, dove circa il 15% della popolazione è contagiata, e nell’Est Europa.

Anche qui, la natura non mente: non è l’ambiente a determinare i comportamenti, ma l’identità biologica. Infatti gli Africani d’America hanno una incidenza di sieropositività paragonabile a quella dei loro “fratelli” del continente nero e di quelli presenti in Europa.

 

 

 


4 Comments

  1. Antonella dicembre 8, 2012 12:52 pm  Rispondi

    Ingegnoso. hai fatto benissimo ad inserire nella lista amche i morti da fulmini anche se questi casi non sono certo da imputare a patologie . E’ giusto far capire quanto è rara l’aids tanto quanto è raro essere colpiti da fulmine

  2. Werner dicembre 8, 2012 2:12 pm  Rispondi

    L’HIV ha avuto origine proprio nell’Africa occidentale subsahariana tra le scimmie, le quali poi l’hanno trasmessa facilmente ai negri: questo dato dimostra come i negri non fanno parte del genere umano, e che biologicamente sono uguali alle scimmie, ai babbuini, agli oranghi, etc. etc.

    In Europa l’AIDS si è diffusa a partire dagli anni 80 e riguardava solo gli omosessuali, quelli che probabilmente si facevano sodomizzare dai negri.

    Metà dei sieropositivi europei vive in Romania, e questo é dovuto ad un fatto storico accaduto proprio in quel periodo: il “generoso” dittatore Ceausescu (che i rumeni hanno fatto bene a fucilare) mandava derrate alimentari in Africa, e in cambio riceveva SANGUE INFETTO da loro, col quale sono state eseguite moltee trasfusioni che hanno portato al contagio nella popolazione di quel paese.

    Purtroppo il nostro stato fa entrare numerosi elementi dal Senegal, Ghana, Nigeria, etc., ovvero l’Africa occidentale, l’area da dove proviene l’HIV, e solo per questa ragione gli andrebbe impedito l’ingresso nel nostro territorio.

    Lo sanno i nostri governanti, la piovra, i massoni etc., che si permettono di imporci a convivere con elementi simili, che i negri portano l’AIDS, e che dal loro territorio ha avuto origine, ma su questo c’è la più totale censura perchè vogliono che noi ci mescoliamo con questi e per spingerci ad assumere comportamenti moralmente e igienicamente insani.

  3. DER ADLER agosto 15, 2013 4:22 am  Rispondi

    concordo con werner queste e una malattia portata da questo ceppo di razza inferiore blocchiamoli tutti lasciamoli marcire a casa loro queste scimmie!!!!!!!!!!!!!!
    quando arrivano a lampedusa bbatiamoli.

  4. Stefano agosto 31, 2013 5:06 am  Rispondi

    Esiste, eccome se esiste una sessualità promiscua in Italia, caro Admin, soprattutto tra i giovanissimi…

    http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?approfondimento_id=3555

    Lo attesta l’impennata di tutte le malattie a trasmissione sessuale, dalla sifilide alla gonorrea, dalla chlamydia all’herpes simplex…

    Il fatto è uno solo: “Dove sono i contagiati ed i morti da HIV?”. Perché ognuno di noi non ha conoscenti ammalati o morti, dopo 30 anni di storia del virus?

    Se date risposta a questa semplice domanda epidemiologica, che non richiede di aver studiato medicina ma solo di applicare la logica, scoprirete una delle maggiori “verità sconcertanti” dei nostri tempi…

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