Politici comprati dai Cinesi

Relazioni pericolose

Vi chiedete sempre come mai, contro ogni evidenza economica e contro il buon senso comune, i politici e i giornalisti siano sempre così entusiasti della Globalizzazione?
Uno dei motivi è che ci guadagnano – loro e le multinazionali che controllano i giornali -ma un altro è che li pagano i Cinesi.

Un’inchiesta giornalistica britannica ha messo in luce lo scandalo dei finanziamenti che una società cinese di telecomunicazioni ha versato a diversi politici britannici, per renderli più malleabili alla penetrazione della Hawei – è questo il nome della società – nel mercato d’oltremanica. Parliamo di centinaia di migliaia di euro, non solo di versamenti in denaro, ma tutta una serie di regali che spaziano dai viaggi ai concerti gratuiti. Ovviamente tutto “legale”, difficile provare una corruzione “diretta”, in questi casi. Io ti regalo questo e poi, caso strano, passa una legge che apre il mercato nel settore dove agisco. A danno dei lavori e delle società autoctone.
Le stesse mosse, pare siano state portate avanti anche in Usa e Australia. E in Italia?

Huawei è molto presente in Italia, recentemente ne hanno parlato un politico – Bersani – e un tecnico – Passera. Entrambi pronti ad accogliere quelli che loro chiamano “investimenti esteri” a braccia aperte.

http://www.bitmat.it/articolo/0000094802/39/20/Dalla_Cina_capitali_freschi_per_le_imprese_nostrane.html
E’ partita oggi la missione ufficiale del ministro Passera nel Celeste Impero. Previsti incontri con il ministro del Commercio e con i vertici delle principali banche per sbloccare il Piano di Azione Triennale Italia – Cina

http://daily.wired.it/news/politica/2012/11/22/primarie-banda-larga-renzi-puppato-bersani-vendola-85257.html
“I paesi europei che investono di più in banda larga sono anche i paesi che hanno delle industrie nazionali importanti su questi settori. Penso alla Germania che ha la Siemens-Nokia (insieme alla Finlandia) o alla Francia che ha la Alcatel-Lucent (con gli Stati Uniti). In Italia avevamo fino a pochi anni fa i principali centri di ricerca sulla tecnologia mobile di Ericcsson e Motorola, abbiamo un polo di tecnologie ottiche vicino Milano che lavora per Cisco e uno Huawei a Segrate. Spesso non riusciamo ad immaginare i bisogni del nostro Paese come opportunità anche per la nostra industria, credo che dobbiamo lavorare per attrarre investimenti esteri o far crescere imprese italiane su qualche settore innovativo della banda larga. Dobbiamo fare uno sforzo per ricreare quel comparto nazionale delle telecomunicazioni che fino a qualche anno fa ci vedeva leader. Dobbiamo smettere di fare i clienti di imprese multinazionali e costruire le condizioni affinché ogni investimento su questo settore crei lavoro specializzato, professionalizzato, nuove tecnologie. Altrimenti c’è il rischio che l’unico lavoro italiano sia quello di fare i buchi per terra e di far passare tecnologia di altri. Questo è un modo di fare da paese non industrializzato”.

Le condizioni per la ri-nascita di poli tecnologici italiani, non è far penetrare attori internazionali nel mercato interno, magari dietro remunerazione alle proprie dispendiose campagne elettorali. Ma creare, per i primi tempi, un ecosistema protetto che permetta a società italiane di svilupparti senza essere fagocitate e poi, aprire il mercato. Ma solo dopo che le nostre società si sono sviluppate, altrimenti non si svilupperanno mai.

Per questo sarebbe interessante che i magistrati, invece di indagare Finmeccanica e le tangenti che paga a politici stranieri creando possibilità di penetrazione all’estero e posti di lavoro in Italia, indagassero le società estere che pagano tangenti ai politici italiani per penetrare in Italia danneggiando i nostri lavoratori e le nostre imprese.  Iniziando ad esempio da Huawei e dai Cinesi.


3 Comments

  1. Werner dicembre 1, 2012 12:59 pm  Rispondi

    La Cina ormai ha comprato l’intera Unione Europea, la quale infatti attua ed impone ai singoli stati membri politiche di mercato basate sulla massiccia importazione di prodotti extra-UE (soprattutto cinesi), a danno delle produzioni nostrane e della nostra salute, perchè i cinesi fanno solo profitti e se ne fregano se i loro prodotti sono più o meno a norma.

    Monti è un massone e in quanto tale è uno dei fautori della Globalizzazione, per cui per lui la Cina è di casa.

    Comunque è vergognoso che si è permessi ad una tirannia come la Cina di poter divenire potenza economica del pianeta: ormai qualsiasi merce ti ritrovi a comprare non vedi scritto altro che “Made in China” o “Made in P.R.C.” (non tutti sanno che P.R.C. è acronimo in inglese di Repubblica Popolare Cinese).

  2. Antonella dicembre 2, 2012 10:21 am  Rispondi

    La Cina? mentre qualche anno fa il loro pil era al 12% ora è sceso drasticamente al 7%. La crisi inizia a farsi sentire anche per loro. Stanno tentando in tutti i modo di risollevare i consumi interni con politiche assurde. Iinoltre da parte della poplolazione italiana c’è la consapovelezza che una parte dei loro prodotti sono fatti con materiale di scarto e addirittura materaile contaminato e velenoso. L’ultima che ho letto sono gli elastici per capelli fatti con profilattici usdati, (ma che schifo!!) pieni di batteri.
    Stanno solo cercando di ungere un pò, naturalmente il tutto con la complicità dei soliti governanti corrotti. Niente di nuovo sotto il sole.

  3. Antonella dicembre 2, 2012 10:23 am  Rispondi

    a proposito: bella ed elegante la nuova grafica del sito

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