Nigeriani gay pronti a invadere l’Italia

PADOVA, 03/08/2012 – Si oppone all’espulsione perché nel suo paese perseguitano gli omosessuali. E così un giovane gay nigeriano ha ottenuto il permesso di soggiorno in Italia. Una vittoria giuridica conseguita dai legali di Federcontribuenti Veneto. «Il 6 marzo 2012 – spiega l’avvocato Carla Favaron, responsabile del coordinamento dell’ufficio legale – la questura di Padova ha emesso il foglio di via in quanto il nostro assistito si era trattenuto in Italia oltre la scadenza del permesso di soggiorno turistico. Data l’omosessualità dichiarata del ventiseienne e verificate le gravissime pene che vengono irrogate in Nigeria nei confronti degli omosessuali, abbiamo deciso di presentare ricorso al giudice di pace di Padova». Il motivo? Un eventuale espulsione nel suo paese d’origine avrebbe provocato un grave pericolo per l’incolumità del giovane.

In Nigeria infatti la condizione di una persona omosessuale è perseguita per legge: «L’articolo 21 della costituzione nigeriana, in combinato disposto con gli articolo 214 e 217 del codice penale, prevedono che ogni persona che ha rapporti con persone dello stesso sesso è perseguibile con 14 anni di carcere». A ciò si aggiunge che nelle aree governate dalla Sharia la punizione è di cento frustate se gli uomini non sono sposati e un anno di prigione seguito da lapidazione se gli uomini sono sposati.

Da qui il ricorso per il giovane nigeriano: «Il giudice di pace di Padova – conclude il legale di Federcontribuenti Veneto -, dimostrando grande sensibilità il 26 luglio del 2012 ha sospeso l’efficacia del decreto di espulsione e questo è un primo importantissimo passo: dimostra l’apertura del nostro Paese nei confronti degli omosessuali stranieri perseguitati in patria. Nel frattempo il giudice si riserva di prendere ogni opportuna decisione sulla causa, e sul da farsi ma l’importante è che questo ragazzo ora è libero di rimanere in Italia.

E noi ingenui che, ascoltando la Concia, pensavamo che in Italia gli omosessuali fossero ‘perseguitati’. Invece, diamo loro asilo. Come e’ strano il mondo, l’Italia omofoba che diviene il rifugio di un gay. E come e’ strano che, la stessa religione che vogliono importare in allegria a casa nostra, divenga la scusa con la quale non rimandano a casa propria un clandestino. Gli xenofili sono nell’ultimo stadio della schizofrenia.

Per essere chiari, e dimostrare l’assurdità della decisione del magistrato, dobbiamo ricordare che in Nigeria la sha’ria vige solo nel nord islamico, nel sud animista e cristiano gli omosessuali non vengono perseguitati.

Siamo percio’ davanti all’ennesima perla di un magistrato dall’animo sensibile, pronto ad accogliere le esilaranti richieste del “povero migrante”. Ogni scusa è buona per non farsi rimpatriare, i cattivoni della Nigeria perseguitano i poveri gay quindi tocca a noi proteggerli. Era già capitato di assistere ad una vicenda simile con la spacciatrice nigeriana kate, non rimpatriabile perchè cristiana e quindi a rischio di persecuzione. Ancora una volta abbiamo un magistrato che ribalta una legittima decisione presa dalla questura. Cari magistrati questo mondo è cattivo, questo mondo è pieno zeppo di persecutori e perseguitati. Prendete ad esempio noi italiani, in questo momento siamo tra gli individui più perseguitati della terra. I pensionati non sono perseguitati da uno stato che li ha privati della dignità e dai magrebini che li massacrano lungo le strade per rubare delle stupide collanine? Le donne italiane non sono perseguitate dai “poveri migranti” che le stuprano selvaggiamente ogni santo giorno? Gli italiani che vivono, nel terrore, nei quartieri popolari presi d’assalto dagli immigrati e dove ora regna la criminalità e il degrado non sono dei perseguitati? Eppure, noi italiani, non andiamo all’estero clandestinamente a recitare la parte dei sofferenti nella speranza che qualche anima bella, impiegata in un tribunale, si impietosisca e ci “accolga”. Noi restiamo qui, da perseguitati, a combattere per la nostra Patria.

In questa vicenda poi, abbiamo il massimo del godimento per il magistrato medio italiano. Non solo si tratta di un “migrante”, cosa che di per sè suscita molta eccitazione negli ambienti giudiziari. Qui, udite udite, abbiamo di fronte al giudice un migrante omosessuale. Il massimo che possa capitare nella vita. Chissà quanti brividi avranno percorso il corpo di questo Giudice di Pace, e quando gli ricapita più un occasione del genere nella carriera. Inoltre, il soggetto in questione, è anche nero. Abbiamo un caso entusiasmante: un migrante nero gay, la persona che racchiude in se tutti e tre gli elementi che caratterizzano il “perseguitato” per antonomasia. Alcuni presenti hanno assistito all’orgasmo raggiunto dal giudice al momento della lettura della sentenza. Consentiteci un pò di ironia.

E’ ovvio che si tratta di persone che, puntando sulla nota patologia che affligge molti giudici italiani, inventano scuse per non farsi rimpatriare. Con la complicità di alcuni avvocati senza scrupoli, privi di un minimo di amore per la propria terra.

Orde di nigeriani gay, appresa la notizia, si sono messe in viaggio per invadere l’Italia. Prepariamoci a combattere.

 

 

4 Comments

  1. Luciano agosto 4, 2012 10:54 am  Rispondi

    Siamo al culmine della demenza! Giustifichiamo la fuga di individui in ragione di un “presunto” regime (di stampo islamico) che poi noi stessi importiamo con il massimo rispetto e con il quale anzi vogliamo integrarci!
    Ma quando arriva aprile 2013 (le elezioni)?
    Ma poi, in caso di vittoria PD (mi tocco debitamente), i primi 2 punti urgenti da applicare saranno: 1. matrimonio fra gay. 2. Jus soli.
    In caso di vittoria PDL solo chiacchiere di stampo identitario, ma poi nessuno ha il coraggio di mettere alla porta i vari euro-sbruffoni (tipo il belga rampuy, espressione di un governo locale pedofilo).
    Dispiace dirlo, ma in Italia se ne uscirà forse solo con un colpo di stato (come quello di monti) delle forze sane e nazionaliste del paese; credo che contro questa degenerazione politico-economica, le forze militari possano rappresentare una valida alternativa.

    • Gabriele settembre 9, 2012 2:17 am  Rispondi

      Lucià, torno a dirlo, il problema sono in primo luogo gli italiani. E’ inutile che una maggioranza silenziosa voti pdl, se poi milioni di piddini e cattolici poi fanno un casino e minacciano la rivoluzione ad ogni minima riforma in senso nazionale e anti immigratorio.
      La legge Bossi-Fini, che pure ha consentito centinaia di migliaia di regolarizzazioni ed ingressi, è da sempre critica come una sorta di legge perversa e persecutoria. Se i popoli colorati rapiscono un nostro connazionale, noi paghiamo, gli altri sparano, e poi in parlamento ammettono apertamente che abbiamo “visioni diverse”. Ci sono tutto un insieme di fattori che remano contro, e purtroppo, spiace dirlo, ma se non sarà il popolo della sinistra, dal suo interno a modificare i suoi orientamenti, noi non ne usciremo perché la destra non avrà mai la forza per fare la politica che vorrebbe e dovrebbe.

  2. Italie: Droit au séjour pour tous les homosexuels d’Afrique agosto 7, 2012 5:44 am  Rispondi

    […] le dit Il Gazzetino, l’affaire est appelée à créer un débat dans toute l’Italie.Dans les commentaires qu’on peut déjà lire sur les sites et les blogues, certains observent que les associations gays ne cessent de se plaindre des discriminations dont […]

  3. giuseppe condoluci agosto 7, 2012 5:20 pm  Rispondi

    sarà che sono un ‘nostalgico’, sarà che sono un pò fascistello, sarà per qualunque cosa vogliate ma a me, vedere ridotto questo paese a ‘fogna’ del mondo proprio non va giù! io credo seriamente che l’unica via di salvezza per l’identità e la cultura Italiana sia quella di un uomo ‘forte’ al governo, solamente una sola ‘testa’ pensante impregnata di Italianità può veramente rimettere il paese sui giusti binari, e che vadano a farsi fottere l’europa e la sua ‘colpevole’ ipocrisia politica e sociale, troppe volte l’europa ci ha girato le spalle, è ora di prendere a calci nelle chiappe chiunque si è messo in testa che questo paese debba essere il magazzino di stivaggio delle ‘porcate’ di governi e paesi di cui francamente ne abbiamo piene le palle di aiuti economici che finiscono sempre nelle solite tasche! se essere razzista vuol dire volere la propria patria ‘pulita’ e scevra da religioni medioevali e da etnie ‘ferme’ mentalmente all’età della pietra allora io sono il più abbietto e bastardo razzista d’europa……

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