Stipendi bassi? Colpa dell’immigrazione

VENEZIA, 2 AGO – E’ di 973 euro la busta paga media di uno straniero che lavora nel nostro Paese, 316 in meno di un italiano. Al Nord gli stipendi piu’ alti e i differenziali piu’ contenuti. Il dato e’ della Fondazione ‘Leone Moressa’, riferito ai salari dei dipendenti stranieri nel 4/O trimestre 2011.Nel Nord gli stranieri guadagno in media di piu’ rispetto a quanti lavorano al Sud: 1.113 euro al mese in Friuli V.G., 674 in Calabria. Al Sud e’ anche maggiore il gap retributivo tra stranieri e italiani.

Ovviamente, i media di disinformazione di massa sviluppano il tema in funzione del ‘poveri migranti sono sfruttati’, e non dal punto di vista degli autoctoni che si trovano a dover competere con questi lavoratori a basso costo per rimanere nel ‘mercato del lavoro’. Questo, perché i giornali sono al servizio delle grandi banche e multinazionali che della presenza di braccia a basso costo hanno molto da guadagnare.

Un’analisi intelligente ci consente invece di mettere in luce, trovando conferme in questa ricerca, l’effetto degradante che la presenza degli immigrati ha nel mercato del lavoro.
Marx avrebbe chiamato questa presenza ‘esercito di riserva’,riserva alla quale i ‘capitalisti’ avrebbero attinto, per calmierare stipendi e rivendicazioni salariali. Ed e’ proprio questo l’effetto ovvio e nocivo della presenza degli immigrati nel nostro territorio: soffocano gli stipendi.
I loro bassissimi stipendi, impediscono ai salari in generale di crescere. L’effetto rispetto agli stipendi degli Italiani e’ una sorta di ‘perturbazione gravitazionale’ che li ancora verso il basso.

Se sommiamo all’immigrazione e al suo risultato calmierante, la globalizzazione che ha lo stesso effetto, arriviamo facilmente a comprendere perchè gli stipendi italiani sono al palo da due decenni.

Ecco allora che, davanti a questa semplice realtà, pare criminale l’appoggio che i sedicenti Sindacati danno a immigrazione, globalizzazione e, oggi, alla sanatoria riccardesca.

Liberiamoci dalla zavorra. Liberiamoci dall’immigrazione.


5 Comments

  1. Gigi agosto 3, 2012 10:25 am  Rispondi

    Occhio che adesso il solito buonista a dire:E’ ma se non ci fossero gli strnieri che fanno i lavori che noi non vogliamo piu fare……………..Grazie al cazzo……Comincia a pagare ila giusta retribuziuone per i lavori cosidetti umilianti e vedrai che ritorniamo a farli……..

  2. XY agosto 4, 2012 3:25 pm  Rispondi

    Non dimenticare che in molti paesi europei (ed extraeuropei), c’é stata una forte immigrazione di Italiani.

    Ora ti scandalizzi dell’immigrazione verso l’Italia, quando allo stesso tempo siete un popolo storicamente di emigranti, come concigliare le due cose?

    Diritti a senso unico?

    • admin
      admin agosto 4, 2012 4:48 pm  Rispondi

      Anche l’ipotetica immigrazione italiana, sarebbe negativa per gli autoctoni di un paese. E sicuramente lo e’ stata in alcuni casi per i cittadini dei paesi ospitanti, in riferimento a stipendi e servizi sociali. Ovviamente non lo e’ stata nelle Americhe, dove tutti erano immigrati e il territorio era vergine e sconfinato, ma anche li , gli autoctoni sono stati danneggiati dall’immigrazione. Nel loro caso sono stati spazzati via.

  3. brown agosto 5, 2012 10:05 pm  Rispondi

    giustamente chiamate in causa MARX, certo nei paesi comunisti gli immigrati non c’erano!!! e allora perchè non rifondare il COMUNISMO, di fronte alla crisi in cui siamo finiti la statalizzazione di tutto (tipo Cina) sarebbe la soluzione!!

    • admin
      admin agosto 5, 2012 10:32 pm  Rispondi

      No. A noi interessava mettere in evidenza l’ipocrisia di chi si dice marxista e ormai lo e’ solo sulla carta. La visione di Marx era molto lucida e la sua analisi del capitalismo giusta, e’ poi la soluzione che prospettava a questi problemi, che non condividiamo. La nostra visione ha come centro la Comunità e non, lo Stato e la sua burocrazia.

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