L’1% del Pil buttato nel cesso. Grazie agli immigrati

Nel 2011, tanti soldi, 7,4 miliardi, lo 0,47 per cento della ricchezza nazionale, sono stati sottratti alla crescita, lasciando il Paese verso i luoghi di provenienza degli immigrati[nbnote ]http://archiviostorico.corriere.it/2012/aprile/07/Soldi_degli_immigrati_all_estero_co_9_120407025.shtml[/nbnote]. Quello che racconta il nuovo rapporto della Fondazione Leone Moressa è la storia dell’impoverimento, di una delle tante forme d’impoverimento, che l’immigrazione causa all’Italia. Questo è solo l’aspetto “regolare” delle rimesse, si stima che quelle illegali e informali, rappresentino una cifra simile, quindi, l’anno scorso, una ricchezza pari all’1% del Pil, è stata sottratta all’economia.
In sostanza, ogni anno è come se, grazie alla presenza di immigrati, partissimo da -1, e visto che lo scorso anno la crescita è stata dello 0,4%, si tratta di un considerevole handicap.
Se non ci fossero immigrati, questa somma prodotta dalla nostra economia rimarrebbe in Italia sotto forma di “consumo”, proprio quel consumo che manca, a causa dell’impoverimento costante delle famiglie.
Un terzo di questo “danno”, è causato dai Cinesi: l’anno scorso hanno mandato in Cina, 2,5miliardi di euro. Se non ci fossero le dannate e schiavili imprese cinesi in Italia(o qualcuno pensa che i cinesi-fanno-i-lavori-che-gli-italiani-non-vogliono-fare?), questi soldi non volerebbero via, ma sarebbero re-investiti dalle, ad esempio, imprese tessili di Prato in Italia.
Il primo passo del fottuto e illegale governo Monti è stato, tramite il cerebroleso ministro dell’integrazione, l’abolizione del bollo che gli immigrati pagavano sulle rimesse. Noi che consumiamo in Italia, le tasse, per chi, invece, esporta denaro all’estero: ponti d’oro.

Questi sono i dati della variazione del Pil italiano negli ultimi dieci anni: sommate circa l’1% ogni anno, e la situazione sarebbe molto diversa. Oggi avremmo superato la Francia nella classifica dei paesi più industrializzati e la nostra ricchezza disponibile sarebbe circa il 20% in più, dall’avvento di quel cataclismatico fenomeno che va sotto il nome di “immigrazione“.

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