Popolazioni africane: non del tutto “umane”

Conosci te stesso! grida l’iscrizione dell’oracolo, a Delfi. E la comprensione di sé, comprendere chi siamo e da dove veniamo, deve essere stata la prima domanda che il primo uomo, inteso come specie, ha posto a se stesso non appena emerso dal caos della non-coscienza.
Oggi in realtà, non dovremmo più, riferci all’Uomo, ma parlare di “primi uomini”, al plurale.
Le moderne ricerche genetiche e antropologiche, nonché le nuove scoperte di antichi resti scheletrici, hanno ormai posto fuori dalla realtà scientifica l’ex dogma che anni fa, dominava la comprensione sull’alba della nostra specie: stiamo parlando dell’Out of Africa.
Questa teoria esemplificava la genesi della specie umana, in modo semplice e lineare: troppo semplice e troppo lineare. In sostanza, l’intera popolazione odierna sarebbe stata l’erede di un piccolo gruppo di Sapiens originatisi in Africa circa 60-70mila anni fa, per poi sparpagliarsi in tutto il pianeta e differenziandosi negli odierni gruppi razziali ed etnici, per evoluzione genetica sotto pressione di differenti ambienti. Questa spiegazione, non riusciva però a spiegare fino in fondo, le grandi differenze fisiche esistenti, nell’ambito della specie umana attuale, tra le differenti popolazioni. Bastavano circa 60mila anni di evoluzione separata a spiegare le meravigliose differenze che rendono la nostra specie così affascinante?
La risposta, ci viene, da studi e ritrovamenti recenti che, mettono in evidenza una realtà più complessa: innanzitutto, una separazione più netta, tra Africani e resto delle popolazioni umane. Infatti, la distanza genetica tra Africani e resto della popolazione mondiale è molto più ampia di quella degli altri gruppi razziali tra loro.

NON PIU’ OUT-OF-AFRICA

L’origine della specie umana non può più essere posta in Africa, e uno dei motivi, il più semplice da spiegare di questi motivi, è il ritrovamento di resti umani moderni, nella zona dell’Asia tra il Levante e la penisola arabica, risalenti a circa 100mila anni fa, quindi precedenti la supposta origine dei Sapiesn africani. Questa scoperta può essere spiegata in due soli modi:

  • Totale scomparsa degli eredi dell’uomo moderno i cui resti sono stati ritrovati nel continente euroasiatico e precedenti il supposto Out-of-Africa.
  • Origine dell’Homo Sapiens nel continente euroasiatico.

Le più ampie differenze genetiche e cognitive tra popolazioni africane ed euroasiatiche (Europei, Asiatici, Amerindi..), fanno propendere per la seconda ipotesi.
Rimaneva da stabilire cosa, negli Africani attuali, avesse causato questa più ampia differenziazione rispetto al resto della specie umana: se infatti l’origine dell’Homo Sapiens fosse l’Eurasia, gli Africani attuali dovrebbero essere a noi più simili, di quanto in realtà siano.
A meno che…i Sapiens che migrarono in Africa, non vi abbiano trovato una popolazione umana arcaica (un ominide), quindi di una specie diversa dal Sapiens, con la quale si fusero dando origine alle popolazioni odierne del continente nero.
Ed è proprio questa, la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori della Harvard University:

A long-debated question concerns the fate of archaic forms of the genus Homo: did they go extinct without interbreeding with anatomically modern humans, or are their genes present in contemporary populations? Here we use DNA sequence data gathered from 61 noncoding autosomal regions in a sample of three sub-Saharan African populations (Mandenka, Biaka, and San) to test models of African archaic admixture. We use two complementary approximate-likelihood approaches and a model of human evolution that involves recent population structure, with and without gene flow from an archaic population. Extensive simulation results reject the null model of no admixture and allow us to infer that contemporary African populations contain a small proportion of genetic material (?2%) that introgressed ?35 kya from an archaic population that split from the ancestors of anatomically modern humans ?700 kya. Three candidate regions showing deep haplotype divergence, unusual patterns of linkage disequilibrium, and small basal clade size are identified and the distributions of introgressive haplotypes surveyed in a sample of populations from across sub-Saharan Africa. One candidate locus with an unusual segment of DNA that extends for >31 kb on chromosome 4 seems to have introgressed into modern Africans from a now-extinct taxon that may have lived in central Africa. Taken together our results suggest that polymorphisms present in extant populations introgressed via relatively recent interbreeding with hominin forms that diverged from the ancestors of modern humans in the Lower-Middle Pleistocene. http://www.pnas.org/content/108/37/15123 http://blogs.discovermagazine.com/gnxp/2011/09/africans-arent-pure-humans-either/

In sostanza, le popolazioni moderne dell’Africa sono il “frutto” della fusione avvenuta circa 40mila anni fa, tra un gruppo di Homo Sapiens, ovvero la nostra specie, e un ominide arcaico uscito dalla nostra linea evolutiva 700mila anni prima (per fare un raffronto, la divergenza evolutiva Homo Sapiens-Scimpanzé è avvenuta circa 5milioni di anni fa). La componente di ominide arcaico negli Africani di oggi, sarebbe all’incirca del 2%, con picchi più alti nelle zone dell’Africa centrale.
La conoscenza ci renderà liberi.


11 Comments

  1. Werner febbraio 17, 2013 4:45 pm  Rispondi

    In sostanza allora, i negri derivano da rapporti contronatura avvenuti oltre 40 mila anni fa tra gli homo sapiens e gli ominidi, ovvero gli antenati degli scimpanzè, e a quanto pare esiste una logica su questa ipotesi.

    E’ chiaro che avvenute queste fusioni, queste popolazioni dopo essersi evolute geneticamente, si sono mescolate a loro volta e hanno proliferato, dando origine alla razza negroide attuale.

    Io seguo gli articoli di questo sito da non moltissimi mesi, ed essendo questo del Gennaio 2012, è evidente che non l’avevo mai notato, cosa per la quale ringrazio invece l’admin del sito, al quale faccio pubblicamente i miei complimenti.

    Essendo l’articolo tratto da FONTI ATTENDIBILI, mi ha illuminato, ed oggi ancor più di prima, mi sento più sicuro di ciò che ho sempre sostenuto, ovvero CHE I NEGRI NON SONO ESSERI UMANI, non hanno nulla a che vedere con le altre speci umane presenti nel pianeta, ed hanno invece una evidente quanto stretta affinità genetica e discendenza dalle scimmie. Ne consiglio la lettura a tutti coloro che visitano questo blog.

    A chiunque mi dà del razzista perchè metto in dubbio la natura umana dei negri, consiglierei di interessarsi un po’ più alla genetica, come fa ad esempio il nostro admin, il quale, prima di pubblicare un articolo, si documenta.

    Spero che finalmente più persone comincino a capire questa cosa, soprattutto coloro che hanno figlie femmine, alle quali devono proibire di frequentare i negri in quanto non esseri umani, e quindi di non avere rapporti contronatura.

    Ai cristiani praticanti che sostengono pure l’umanità del negro, consiglierei invece di ripassarsi la Bibbia, che condanna fermamente i rapporti contronatura, considerati un grave peccato punito da Dio, soprattutto nell’Antico Testamento.

    • Andrea luglio 14, 2013 12:04 am  Rispondi

      Ma stavi scherzando, vero??…

  2. Marte Ultore febbraio 17, 2013 11:30 pm  Rispondi

    Suggerisco maggiore pacatezza negli interventi che possono facilmente essere mal interpretati.

    • Werner febbraio 18, 2013 2:25 pm  Rispondi

      Se ti riferisci al punto in cui ho scritto “…alle quali devono proibire di frequentare i negri in quanto non esseri umani…”, accolgo volentieri il suggerimento, in effetti avrei dovuto scrivere “IN QUANTO ESSI NON SONO ESSERI UMANI”, ma spero che questo piccolo errore da parte mia, non abbia mutato il senso di quello che volevo scrivere.

  3. Emilio marzo 7, 2013 1:22 pm  Rispondi

    se per questo anche noi Europei abbiamo dall’1 al 4% di sangue Neanderthal,

    • admin
      admin marzo 7, 2013 2:31 pm  Rispondi

      Possibile Emilio, anche se non ancora confermato e in fase di studio. Ma questo non fa altro che “ampliare” le differenze tra Africani (che hanno Dna di ominidi non ancora umani, e il resto della popolazione mondiale che potrebbe avere dall’1 al 4 per cento di Dna di Homo Neanderthalensis).

  4. Emilio marzo 8, 2013 12:05 pm  Rispondi

    i Neanderthal sono una specie distinta da quella Sapiens, se consideriamo che i Sapiens sono gli UMANI ATTUALI allora i Neanderthal non sono umani e pertanto neanche noi siamo umani.
    poi ti ricordo che l’homo sapiens è nato in Africa.
    tuttavia non sto difendendo gli Africani ma sto esprimendo la mia opinione.
    io sono un IDENTITARIO BIANCO

    • admin
      admin marzo 8, 2013 3:13 pm  Rispondi

      Non c’è alcun problema a discutere, anzi, i commenti sono attivi per questo.
      E’ vero che i Neanderthal sono – erano – una specie distinta dal Sapiens, ma se la teoria di Paabo è vera, che è il primo ricercatore ad averne trovato delle prove, allora significa che, e lo scrivo in modo piuttosto rozzo:

      EUROPEI: SAPIENS CON 1-4% DI NEANDERTHALENSIS
      EST ASIATICI: SAPIENS CON 1-4% DI NEANDERTHALENSIS
      AMERINDI: SAPIENS CON 1-4% DI NEANDERTHALENSIS
      SED-EST ASIATICI: SAPIENS CON 1-4% DI NEANDERTHALENSIS + 2-8% HOMO DI DENISOVA (SOPRATTUTTO ABORIGENI)
      AFRICANI: SAPIENS CON 5-10% DI ERECTUS O ALTRI HOMO ARCAICI

      Ora, per chi conosce l’attuale fotografia in campo evolutivo, questo dice due cose: le razze sono più differenti tra loro di quanto la propaganda vorrebbe dirci, e questo perché avrebbero una filogenesi proveniente da specie diverse. Ci dice anche che gli Africani – a seconda di quali, perché ci sono molte differene interne – sono il frutto di un incrocio tra Homo Sapiens e una serie di ominidi arcaici non evolutisi. Perché vedi, Sapiens e Neanderthal pur appartenendo a specie diverse, erano una evoluzione dell’Erectus.

      Il fatto che il Sapiens sia nato in Africa – è molto più probabile sia nato nella zona mediorientale – non significa nulla. Gli Africani di oggi sono altra cosa: sarebbe come se noi oggi andassimo su Marte e qui in Italia venissero gli Africani, questo non li renderebbe nostri “progenitori”.

  5. Stefano luglio 14, 2013 9:56 am  Rispondi

    Questo spiega perché gli africani che non avevano mai avuto contatti con altri popoli più evoluti, furono trovati dai colonizzatori fermi al Neolitico ancora a metà Ottocento… Perché il Colonialismo sarà stato quel che sarà stato ma è innegabile che abbia fatto fare all’Africa un balzo di diecimila anni in un secolo…

  6. Luigi luglio 31, 2013 9:04 pm  Rispondi

    A) Io so che gli scimpanzé sono molto più forti di noi, o meglio che a parità di massa muscolare hanno più forza bruta.
    B) http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_di_Denisova
    C) L’imbastardimento, anzi diverse linee di imbastardimento, ci fanno capire che avere un DNA ricco e non “incestuoso” dona a una specie più possibilità di sopravvivenza e diffusione in diversi areali.
    D) Ha ragione chi fa opera di divulgazione e di continua messa in discussione delle teorie scientifiche, perché dall’altra parte c’è solo ignoranza e dogmatismo, che notoriamente non fanno distinzioni di censo ceto razza religione genere nella loro azione distruttiva.
    E) Se proprio va fatto un sermone è contro la specie umana nel suo complesso che gioca con questo pianeta anziché massimizzare l’uso delle sue risorse.
    F) la purezza della razza andava bene in un’epoca di contadini e di campanilismi.
    G) L’identità italiana, per chi la volesse cercare, è scritta a caratteri cubitali nel colosseo quadrato all’Eur e non nel contentino di leggi razziali che abbiamo fatto al caporale austroungarico. Essa è cultura, e dice che l’italianità si distingue non per il colore della pelle, ma per l’esemplarità di tutte le sue azioni per dare senso e scopo alle cose, trasformandole in civiltà.
    H) Non vedo differenza tra l’Impero Etiope, che non aveva diritto a stare nella Società delle Nazioni in quanto legittimava la schiavitù, e chi propagandava la schiavitù degli slavi e ha fatto propria la loro concezione di pulizia etnica.

    Poi, ahò, pensatela come volete. Ciao!

  7. Rudi ottobre 22, 2017 7:59 pm  Rispondi

    Luigi: qualche obiezione:
    C) Non è detto. Dipende dai geni. Se il Neanderthal era maggiormente adattato ai climi freddi l’imbastardimento può essere positivo.
    E) Quando fu coniato il termine di Specie Umana, con riferimento all’Homo Sapiens Sapiens, ci si interrogava ancora sul fatto che le popolazioni africane sub-sahariane vi fossero incluse.
    Evidentemente ha prevalso la pulsione ideale universalista su di un’evidenza scientifica che ancora non era molto raffinata. Nel contempo c’era già chi vi voleva includere addirittura le scimmie, che pure non sono qualificabili neppure come ominidi.
    La questione delle leggi razziali non è scientifica, come dice la denominazione stessa: è politica. Le si è data una precaria vernice scientifica, ma per pura propaganda, esattamente come si fa oggi per la tesi opposta. Anche oggi lo scopo della mistificazione scientifica è eminentemente politico. Quindi: considerate le due diverse forme di propaganda, quale è più utile e quale è più dannosa ?

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